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Genova, gli amici di don Gallo lo ricordano nella piazza a lui dedicata

EveryOne Group - Dom, 28/06/2015 - 10:09
Genova, 25 giugno 2015. Il 23 maggio 2013, giorno successivo alla scomparsa di Don Andrea Gallo, il Municipio Centro Est e il Comune di Genova ricevevano un appello-proposta: "Intitolate una piazza o una via nel centro storico al prete di strada".
Fin da subito, le istituzioni genovesi rispondevano positivamente alla richiesta con un messaggio ai promotori Roberto Malini, Dario Picciau, Steed Gamero, Fabio Patronelli, Daniela Malini, Elisa Amadori Brigida, Isoke Aikpitanyi e Claudio Magnabosco.

"E' uno strappo alla regola di portata storica," precisava un responsabile alla toponomastica, "perché dal 1800 a oggi ben poche personalità genovesi hanno avuto l'onore di dare il loro nome a Caruggi o piazzette del centro, intitolati esclusivamente a persone e momenti dell'antichità della 'Superba'. Ma lo faremo". La promessa diventava realtà in poche settimane ed è nata così piazza Don Andrea Gallo, nell'area storica dell'ex ghetto, fra via Lomellini e la Nunziata. Oggi ci siamo recati in piazza Andrea Gallo, dove abbiamo incontrato Antonella, trans che conobbe don Gallo, ricevendo da lui supporto umano e amicizia.
Queste foto sono una testimonianza di come l'impegno civile a volta possa muovere le istituzioni al cambiamento, ad essere più vicine al popolo e in particolare alle persone più vulnerabili. Questa era la missione di Don Gallo ed è l'eredità che il "prete di strada" ha consegnato non solo agli uomini di Dio, ma a tutti i difensori dei diritti umani.
Nelle foto, da sinistra: Steed Gamero, Fabio Patronelli, Antonella e Roberto Malini; piazza Don Andrea Gallo; il "prete di strada" con il poeta civile e difensore dei diritti umani Roberto Malini (nel 2012 entrambi ricevettero a Genova il Premio "La ragazza di Benin City")

La proposta di EveryOne Group/Lavinia Dickinson Editore al Comune di Genova:

http://www.articolo21.org/2013/05/everyone-group-genova-un-ricordo-di-don-gallo-al-festival-di-poesia-e-una-proposta-al-comune-di-intitolargli-una-via-o-una-piazza/

Il progettto diventa realtà:

http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2013/7/20_Accolta_la_proposta_del_Gruppo_EveryOne__don_Gallo_avra_una_piazza_in_citta!.html

http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2013/7/21_Il_prete_di_strada,_avra_una_piazza!.html
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Usa, Corte Suprema: il matrimonio gay è un diritto costituzionale

EveryOne Group - Dom, 28/06/2015 - 10:08
Una sentenza di civiltà da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti: il matrimonio gay è un diritto costituzionale. Tutti gli Stati avranno l'obbligo di consentire a due persone dello stesso sesso di sposarsi. "L'amore vince," twitta il Presidente.

EveryOne Group - che si impegna in prima linea da tanti anni perché questo diritto sia riconosciuto nei paesi democratici e perché l'Unione europea lo sancisca con una una Direttiva - festeggia questo grande risultato e prosegue i suoi sforzi contro la barbarie dell'omofobia, che in Italia è particolarmente virale in ogni comparto della cultura e della società.

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A volte ci ascoltano

EveryOne Group - Dom, 28/06/2015 - 10:07
A volte ignorano i nostri appelli e assistiamo senza poter fare nulla alla tragedia di tanti esseri umani, sentendoci colpevoli di non aver messo insieme abbastanza prove, di non aver trovato le parole giuste...

A volte però ci ascoltano e agiscono, salvando vite ed evitando terribili drammi. In questi giorni è successo, sta succedendo e ci auguriamo che sia l'inizio di un'era di attenzione verso gli esseri umani e l'ambiente in cui vivono. Grazie a chi agisce per difendere i diritti umani.

Nella foto, Roberto Malini

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Poesia: Steed Gamero vince il Premio Letterario Internazionale Manuel Scorza

EveryOne Group - Dom, 28/06/2015 - 10:04
Il Premio Letterario Internazionale Manuel Scorza è stato assegnato a Steed Gamero, per la raccolta di poesie "Los jóvenes de la Casa del Sol" (Lavinia Dickinson Editore 2015), che ha raggiunto la terza edizione ed è uscito ora in libreria in edizione bilingue, spagnolo e italiano.
Nato a Lima (Perù) nel 1988 e cittadino italiano dal 2014, il giovane poeta scrive indifferentemente nei due idiomi e la sua opera prima ha già ottenuto numerosi riconoscimenti, fra cui il Premio Letterario Camaiore Proposta, il Premio Internazionale di Poesia Petreca Dini (San Paolo, Brasile), il Premio Internazionale "La ragazza di Benin City", il Premio Internazionale Milano per la Poesia. Steed Gamero ha ricevuto il Premio Manuel Scorza poco prima di tenere uno splendido reading - con il commento musicale del maestro Marco Mantivani - presso la sala degli incontri del Consolato Generale del Perù a Milano, il 28 maggio scorso. Mentre mostrava la targa al pubblico, il poeta è stato calorosamente applaudito dal Console Generale del Perù a Milano José Ramiro Silva Delgado e dai numerosi intervenuti, equamente ripartiti fra peruviani e italiani. La premiazione sarà riproposta fra qualche giorno in una cerimonia ufficiale in Piazza Duomo, a Milano, dove il Presidente della Giuria Giuseppe Criseo assegnerà, oltre al Premio Manuel Scorza, l'European Award, che vedrà fra i premiati il nobel per la Letteratura Dario Fo.

"Sono particolarmente felice di ricevere questo premio," ha detto Gamero stringendo fra le mani la targa, "perché riconosce contemporaneamente il valore letterario di un autore e il suo impegno a tutela dei diritti umani. Un altro motivo che mi rende orgoglioso è l'autore cui il riconoscimento è dedicato: Manuel Scorza, il poeta delle comunità indigene del Perù, costretto all'esilio a causa del suo impegno umanitario, amico degli esuli e dei perseguitati. Sulla targa del Premio sono incisi due dei suoi versi più significativi: 'La rosa non potrà essere bella / finché qualcuno soffrirà'. E' così anche per la  poesia: non smetterà di raccontare al mondo il dolore finché non ci saranno giustizia e pace per tutti".

Nelle foto, Steed Gamero con il Premio Manuel Scorza, applaudito dal Console Generale del Perù a Milano José Ramiro Silva Delgado, mentre il poeta Roberto Malini spiega le motivazioni del riconoscimento; il poeta Manuel Scorza (Lima, 9 settembre 1928 - Madrid, 27 novembre 1983) 

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Presentata a Milano la novella di Malini e Picciau che dice no alla tragedia della fame

EveryOne Group - Gio, 25/06/2015 - 15:35
“La novella del mondo senza fame”: la giornalista del Corriere della Sera Giulia Polito ha usato queste sei sole parole per definire, con una sintesi adeguatissima, un racconto illustrato che sta ottenendo importanti consensi in Italia e all'estero.
L'opera, scritta da Roberto Malini e illustrata con i dipinti digitali di Dario Picciau, si intitola Le stelle nella risaia e veicola sulle ali della creatività e contemporaneamente dell'impegno civile un drammatico appello. Venticinquemila esseri umani, la maggior parte in età infantile, muoiono ogni giorno a causa della fame e la civiltà è chiamata ad intervenire con grande urgenza, investendo idee e risorse che possano invertire questa terribile tendenza. 
Le stelle nella risaia è un'allegoria letteraria e artistica del progetto Smart Farm Village, il cui fine è la creazione di “villaggi intelligenti” in Sierra Leone che possano rendere autonome le comunità rurali indigenti attraverso la coltivazione e la lavorazione razionale, a resa massimalizzata, del riso. L'opera è stata scelta dal governo della Sierra Leone e dai suoi partner etici quale simbolo del progetto stesso e dell'urgenza di programmi internazionali efficienti mirati a ridurre fame e povertà fino ad azzerarle. Il racconto, pubblicato in italiano e inglese da Valentina Edizioni e sostenuto da UNICEF, è distribuito gratuitamente in edizione digitale presso il padiglione della Sierra Leone all'EXPO di Milano 2015, mentre esce in libreria proprio in questi giorni nella splendida edizione cartonata. 

Il 13 giugno scorso a Milano, presso la Terrazza Duomo 21 (in piazza del Duomo n° 21), si è tenuto un importante evento organizzato dal governo della Sierra Leone con l'EXPO di Milano 2015, Ente Fiera Isola della Scala, UNICEF, European Union, Valentina Edizioni, EveryOne Group, Varese Press e l'imprenditore etico Scappi's. In apertura Massimo Gazzani, presidente del progetto Smart Farm Village e dell’Ente Fiera di Isola della Scala, Alessandro Rosso, console onorario della repubblica della Sierra Leone in Italia, Joseph Sam Sesay, ministro dell'agricoltura della Sierra Leone, Philip Conteh, commissario generale della Sierra Leone all'Expo, Edward Yamba Koroma, capo delle relazioni pubbliche della Sierra Leone per Expo, Carlo Brignolo Gorla ed altri fautori del progetto hanno presentato gli Smart Farm Village e i piani di sviluppo economico nella nazione africana grazie alla cooperazione internazionale e a politiche per la pace e la prosperità. Fra le iniziative realizzate per finanziare gli Smart Farm Village, il concorso “Vinci un diamante con il riso” realizzato grazie alla partnership fra l’Ente Fiera di Isola della Scala e Salvini Gioielli. 

Particolarmente coinvolgente ed emozionante, a metà serata, la lettura-concerto della novella da parte dell'autore Roberto Malini, un dialogo fra la sua voce, il violino di Giampaolo Verga e la chitarra di Marco Mantovani, mentre i dipinti digitali di Dario Picciau si avvicendavano sullo schermo. Il pubblico, che ha gremito la sala, ha riservato alla performance un lungo applauso e molti, fra il pubblico, avevano gli occhi lucidi per la commozione. L'evento è terminato con la cerimonia di consegna degli European Award, assegnati da una giuria internazionale presieduta da Giuseppe Criseo, direttore di Varese Press e presidente del Sindacato europeo dei lavoratori. Quindi, foto di gruppo e appuntamento a settembre per un nuovo evento incentrato su "Le stelle nella risaia", libro-simbolo dei progetti in Sierra Leone e dell'impegno dell'UNICEF e di altre organizzazioni umanitarie, fra cui InterLife (che difende la vita delle bambine senza famiglia in India), per dire no alla fame e alla malnutrizione nel mondo e in particolar modo quelle che colpiscono la popolazione in tenera età.

European Award 2015: albo d'oro
Sabato 13 giugno 2015 a Milano, presso la Terrazza Duomo 21 (piazza del Duomo n° 21) si è tenuta la cerimonia di consegna degli European Award 2015, riconoscimenti assegnati alle personalità della cultura, dell'arte, dell'informazione e della società civile capaci di distinguersi per progetti a tutela dei diritti umani, in particolare contro la fame e la malnutrizione. Il premio è organizzato da Varese Press con EXPO Milano 2015 ed European Union. Alcuni degli European Award sono intestati a grandi personalità del passato e riconoscono l'eccellenza nelle lettere e nelle arti unita all'impegno quotidiano per l'uguaglianza e la pace. Durante l'evento il Premio Internazionale Jonathan Swift, riservato a chi promuova una cultura di tolleranza e pace, promosso da Scappi's/EXPO Milano 2015/Unione europea, è stato assegnato a Giuseppe Criseo, direttore di Varese Press. Memorabili e pieni di umanità i brevi discorsi dei premiati. Indimenticabili le parole pronunciate da Mario Morales Molfino, fondatore dell'Accademia di Comunicazione Africana, a chiosa del suo intervento: "Ognuno di noi cerchi di far seguire alle parole e ai propositi azioni concrete di solidarietà. Quando passate per la Stazione Centrale, qui a Milano, portate il vostro sostegno ai profughi: basta una coperta o un po' di cibo, insieme a una parola amichevole che possa farli sentire meno abbandonati".

European Award 2015
Dario Fo, drammaturgo, scrittore e artista, premio Nobel per la letteratura nel 1997.
Fabio Zanzotto, docente d'arte, organizzatore di iniziative per le arti e la civiltà.
Luca De Biase, giornalista e scrittore.
Salvatore Giannella, giornalista e scrittore.
Edward Yamba Koroma, capo delle relazioni pubbliche della Sierra Leone per Expo, fautore del progetto Smart Farm Village in Sierra Leone.
Philip Conteh, commissario generale della Sierra Leone all'Expo, fautore del progetto Smart Farm Village in Sierra Leone.
Joseph Sam Sesay, ministro dell'agricoltura della Sierra Leone, fautore del progetto Smart Farm Village in Sierra Leone.
Mario Morales Molfino, fondatore dell'Accademia della Comunicazione Africana.
Giorgio Serbanescu, imprenditore etico.
Massimo Gazzani, presidente Isola della Scala, promotore del progetto Smart Farm Village in Sierra Leone.
Franco Cirio, presidente comitato UNICEF Genova, promotore di progetti a difesa dell'infanzia.
Valentina Brioschi, editrice di progettti educativi.
Francesco Brioschi, editore di progettti educativi.
Margit Wiesmann, responsabile editoriale progetti educativi.
Alicia Erazo, giornalista e attivista umanitaria.
Pietro Romano, sindaco di Rho, sostenitore di progetti di civiltà.
Giovanni Miozzi, sindaco di Isola della Scala, sostenitore del progetto Smart Farm Village in Sierra Leone.

European Award - Premio Internazionale Paul Celan 2015
Roberto Malini, poeta, scrittore e difensore di diritti umani, autore della novella illustrata "Le stelle nella risaia".
Dario Picciau, artista, regista e difensore dei diritti umani, autore dei dipinti digitali per la novella illustrata "Le stelle nella risaia".

European Award - Premio Internazionale Manuel Scorza 2015
Steed Gamero, poeta, fotografo e difensore dei diritti umani.

European Award - Premio Internazionale Louise-Victorine Ackermann 2015
Daniela Malini, poetessa, scrittrice ed attivista per i diritti umani.

European Award - Premio Internazionale Lalleśvarī 2015
Elisa Amadori Brigida, poetessa e operatrice umanitaria.

Nelle foto: Massimo Gazzani, presidente del progetto Smart Farm Village e dell’Ente Fiera, Alessandro Rosso, console onorario della repubblica della Sierra Leone in Italia, Carlo Brignolo Gorla, legale della Sierra Leone e collaboratore al progetto Smart Farm Village; Roberto Malini e Dario Picciau, rispettivamente autore e artista del libro Le stelle nella risaia; la lettura-concerto di Roberto Malini, con i dipinti di Dario Picciau sullo schermo e il commento musicale di Giampaolo Verga e Marco Mantovani; Edward Yamba Koroma commenta la lettura-concerto e la novella illustrata; Giuseppe Criseo presenta gli European Award con Roberto Malini e la giovanissima artista Rom Rebecca Covaciu; premio a Joseph Sam Sesay; premio a Edward Yamba Koroma; premio a Philip Conteh; premio a Massimo Gazzani; premio a Giovanni Miozzi; premio a Elisa Amadori Brigida, che legge alcune poesie accompagnata da Giampaolo Verga e Marco Mantovani; premio a Francesco Brioschi, Valentina Brioschi e Margit Wiesmann; premio a Steed Gamero, che legge alcune poesie accompagnato da Giampaolo Verga e Marco Mantovani; premio a Salvatore Giannella; premio a Mario Morales Molfino; premio ad Alicia Erazo; premio a Daniela Malini, che legge alcune poesie accompagnata da Giampaolo Verga e Marco Mantovani; Premio Jonathan Swift a Giuseppe Criseo; discorso conclusivo del console onorario della repubblica della Sierra Leone in Italia Alessandro Rosso; Joseph Sam Sesay, ministro dell'agricoltura della Sierra Leone, con Massimo Gazzani, presidente del progetto Smart Farm Village e dell’Ente Fiera di Isola della Scala; foto di gruppo.




























































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Premio Letterario Internazionale Voice of Civilization a Roberto Malini e Dario Picciau

EveryOne Group - Mar, 09/06/2015 - 22:20
Kampala, 10 giugno 2015. Lo scrittore Roberto Malini e l'artista Dario Picciau, autori della novella illustrata "Le stelle nella risaia" hanno ricevuto il Premio Letterario e Civile Internazionale "Voice of Civilization Award 2015 - Un libro per i diritti umani in Africa e nel mondo".
Organizzatore del premio, riservato ad autori impegnati in un lavoro di educazione alla pace e al rispetto dei diritti umani, è il Saint Paul's Voice Centre di Kampala (Uganda), diretto da Patrick Leuben Mukajanga, una personalità conosciuta e rispettata in tutto il mondo per il grande lavoro culturale e umanitario a difesa dei bambini e delle minoranze perseguitate. In seguito alla premiazione, la scuola ugandese di Bwagonga ha chiesto agli autori e a Valentina Edizioni, la casa editrice che pubblica il libro in italiano e inglese (nella traduzione di Glenys Robinson), un quantitativo di copie dell'opera per i programmi educativi. Gli albi illustrati, donati dall'editore, raggiungeranno presto l'istituto scolastico. Nel prossimo futuro Mukajanga collaborerà con Malini e Picciau in un nuovo progetto che intende richiamare l'attenzione del mondo sulla tragedia dei bambini soldato. 

Link correlato:
http://www.saintpaulsvoicecentre.org/#!news/c1p4i

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Daniela Malini al XXI Premio di Poesia Tra Secchia e Panaro

EveryOne Group - Mar, 09/06/2015 - 22:19
Modena, 9 giugno 2015. Il pomeriggio di domenica 7 giugno, dalle ore 16, si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi del XXI Premio Nazionale di Poesia "Tra Secchia e Panaro", nella Sala del Centro Civico del Villaggio Giardino di Modena.
Si tratta di un Premio importante e riconosciuto, cui hanno partecipato quest'anno quasi cinquecento autori da tutta Italia: poeti pluripremiati e nuovi talenti. Di fronte a un pubblico numeroso ed entusiasta, Daniela Malini ha ricevuto il 3° Premio, per la raccolta "Cenere sulle Ciglia" (Lavinia Dickinson Editore), con una toccante motivazione scritta da Antonio Maglio: "La poesia di Daniela Malini si presenta intensa e originale, perfetta dal punto di vista della forma: ogni termine occupa la giusta posizione all'interno del verso, producendo un'armonia di suoni; suscita vere emozioni e spinge il lettore a riconoscere ed accettare la vita come un grande dono, un dono che è proprio qui davanti a noi. E nell'attimo in cui cade l cenere sulle ciglia, ci accorgiamo che un altro istante della nostra vita è già passato: "Istanti come schegge sfregiano l'aria, mentre cenere piove sulle ciglia" (p. 26). Di fronte ai dubbi e alle angosce esistenziali, si manifesta l'esplosione dell'attesa e dell'illusione, mentre dal dolore inevitabile fluisce goccia a goccia la speranza (p. 27. Solo alla fine l'autrice insegna che la vita si rivela "oltre il monte" (pag. 30) e che i sogni viaggiano su fili di luce, verso il domani (p. 42). Ogni poesia di Daniela arricchisce l'animo umano di nuove emozioni e di nuovi sentimenti". 

Nelle foto, Daniela Malini riceve il premio dal presidente della giuria Antonio Nesci; la Sala del Centro Civico del Villaggio Giardino di Modena durante la cerimonia di premiazione

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Un altro passo verso la Direttiva Ue sulle unioni LGBT chiesta da EveryOne Group?

EveryOne Group - Mar, 09/06/2015 - 22:18
Strasburgo, 9 giugno 2015, il Parlamento europeo approva un Rapporto sull'uguaglianza di genere. Nel testo è specificato che l'Europarlamento "prende atto dell'evolversi della definizione di famiglia e della necessità di tenere conto di fenomeni come le famiglie monoparentali e l'omogenitorialità".
Mentre la comunità gay esulta, EveryOne Group, che è in prima linea nelle azioni civili per ottenere una legge europea che tuteli le coppie LGBT e i loro diritti familiari, rivolge un plauso all'Assemblea, ma chiede ancora una volta (per l'ennesima negli ultimi dieci anni) che il passo successivo sia, con urgenza, l'approvazione di una Direttiva specifica, il solo documento che abbia un valore giuridico e ponga gli stati membri nell'obbligo di rispettare uno dei più importanti diritti umani: il riconoscimento delle unioni gay.

Il rapporto del Parlamento europeo:
http://www.repubblica.it/esteri/2015/06/09/news/famiglie_gay_parlamento_ue_approva_rapporto-116466956/

La richiesta di una Direttiva da parte di EveryOne Group (maggio 2010): 
http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2010/5/17_Giornata_Mondiale_contro_lomofobia._EveryOne_chiede_Direttiva_Ue_sulle_unioni_gay.html

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Le stelle nella risaia. Dal cuore di Milano, il progetto di un mondo senza fame

EveryOne Group - Mar, 09/06/2015 - 10:13
Milano, 9 giugno 2015. Sabato 13 giugno 2015 si terrà nel cuore di Milano, presso Duomo 21 - Terrazza Milano (piazza Duomo, 21), un incontro internazionale per presentare un progetto contro la povertà, la fame e la malnutrizione.
Dalle 17 alle 19, conferenza stampa con alcuni dei giornalisti italiani più attenti a queste importanti tematiche sociali. Prima parte con il progetto Smart Farm Village: risaie efficienti per creare benessere e combattere la povertà in Sierra Leone, in collaborazione con il padiglione della Sierra Leone a Expo Milano 2015. Saranno presenti autorità istituzionali della Sierra Leone e l'Ente Fiera Isola della Scala. Seguirà la presentazione del progetto "Le stelle nella risaia", basato su una novella scritta da Roberto Malini e illustrata da Dario Picciau, autori pluripriemiati e difensori dei diritti umani, consulenti delle Nazioni Unite e dell'Unione europea. Durante la conferenza stampa gli autori, accompagnati dal violino del maestro Giampaolo Verga e dalla chitarra del maestro Marco Mantovani, interpreteranno il racconto a beneficio dei giornalisti. Al termine della conferenza stampa, incontro con il pubblico e assegnazione degli European Award, riconoscimenti che una giuria internazionale presieduta da Giuseppe Criseo, direttore di Varese Press e presidente del Sindacato europeo dei lavoratori, ha assegnato ad alcune personalità della cultura, dell'informazione e della società civile, con motivazioni che riguardano sempre l'impegno per una cultura di pace e solidarietà e per la tutela dei diritti dell'uomo e dell'ambiente. Fra i premiati Dario Fo, alcuni giornalisti in prima linea per i diritti civili e contro gli abusi sull'ambiente, i promotori di progetti a difesa delle minoranze vulnerabili e contro la fame. Riceveranno il premio inoltre alcune voci eccellenti della nuova poesia che pone in primo piano i valori sociali ed ecologici. I poeti premiati leggeranno alcune delle loro liriche con accompagnamento musicale. Anche gli autori e l'editore de "Le stelle nella risaia", impegnati in progetti educativi per l'uguaglianza e la solidarietà fra i popoli, riceveranno la targa dell'European Award.
La novella illustrata promuove nel mondo, accanto a UNICEF e ai governi dei paesi virtuosi, i progetti efficaci per affrontare fame e malnutrizione. Come si possono combattere questi spaventosi drammi umanitari, salvando vite umane e consentendo ad intere popolazioni di vivere con dignità? Da tanti anni ascoltiamo e leggiamo attraverso i media innumerevoli progetti, appelli, discorsi da parte dei potenti del mondo e ci accorgiamo che le politiche alimentari sono ancora insufficienti. Ancora oggi quasi un miliardo di persone soffrono per fame e 25 mila esseri umani muoiono ogni giorno per la stessa causa.

Lo scrittore Roberto Malini e il regista Dario Picciau, entrambi impegnati da tanti anni a difesa dei diritti umani, lanciano un appello dall'EXPO Milano 2015, l'esposizione universale che molti considerano il simbolo degli abusi sull'ambiente, delle politiche alimentari inique che affamano i popoli causando terribili crisi umanitarie, dell'irresponsabilità con cui i paesi più ricchi annientano le risorse di quelli più poveri. "L'EXPO non è solo una vetrina, ma uno specchio delle disuguaglianze e delle contraddizioni che purtroppo caratterizzano la nostra civiltà," dicono Malini e Picciau, "condannando all'indigenza e alla fame milioni di bambini, donne e uomini innocenti. Da parte nostra, però, consideriamo un errore tenersi lontani da quello specchio. Le nazioni che controllano il pianeta e i paesi in via di sviluppo sono presenti all'EXPO Milano 2015, le une a fianco degli altri.

Quale migliore occasione per dialogare e sottolineare le responsabilità universali, coinvolgendo le grandi istituzioni internazionali - come le Nazioni Unite e l'Unione europea - su un tema tanto drammatico? Quale migliore occasione per presentare soluzioni efficaci e misurabili contro povertà e fame, chiedendo a chi ne ha il potere di sostenere i progetti virtuosi, che possono preservare tante vite umane e dare una speranza ai popoli abbandonati dalla civiltà del capitale e del consumo? Siamo qui con il progetto 'Le stelle nella risaia', a fianco del governo della Sierra Leone, che è impegnato per uscire da un'epoca oscura e garantire alle sue comunità rurali un futuro di pace e benessere, a fianco dell'UNICEF che è uno degli ultimi baluardi che separano la vita di milioni di bambini dal loro annientamento a causa della fame, della povertà, dei conflitti".

Le istituzioni della Sierra Leone hanno voluto fortemente che il racconto di Malini e Picciau divenisse il simbolo dell'iniziativa degli Smart Farm Village, un grande progetto umanitario che prevede la costruzione di "villaggi intelligenti" basati sulla produzione efficiente del riso e sostenuti economicamente dalla vendita del cereale stesso prodotto nei campi. I visitatori dell'EXPO 2015 di Milano potranno avere in regalo la versione in e-book del libro illustrato, che potranno scaricare dai totem azzurri "Le stelle nella risaia", puntando la fotocamera dei loro smartphone sul QR-Code che appare in bella evidenza. E' un regalo prezioso ed avvincente, che porterà i lettori in Sierra Leone, dove i leopardi parlano e niente è impossibile per chi crede in un futuro migliore.

"Le stelle nella risaia" esce a metà giugno in libreria nella splendida edizione cartonata (Valentina Edizioni, Milano). L'opera, pubblicata in italiano e inglese, ha ricevuto nei giorni scorsi in Uganda il premio "Voice of Civilization - A Book for Human Rights in Africa and in the World" ed è stata richiesta da alcune scuole locali per i programmi educativi. "Le stelle nella risaia", che la giornalista Giulia Polito ha definito "la novella del mondo senza fame" - una definizione tanto gradita agli autori che l'hanno scelta per promuovere l'opera - racconta in forma di favola la concreta speranza che la povertà possa essere sconfitta e sostituita da un'era di pace, uguaglianza e prosperità. Questi sono i temi che verranno trattati nella conferenza stampa e durante l'incontro pubblico del 13 giugno 2015 presso Duomo 21 - Terrazza Milano, nella speranza che nel cuore di Milano venga compiuto il primo passo verso un mondo senza fame.

Nelle foto, copertina del libro illustrato "Le stelle nella risaia"; lo scrittore e difensore dei diritti umani Roberto Malini (al centro) presso lo stand della Sierra Leone all'EXPO Milano 2015 

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Nel padiglione della Sierra Leone all'EXPO una favola diventa realtà

EveryOne Group - Mer, 03/06/2015 - 11:50
I media e soprattutto la rete veicolano a un ritmo frenetico notizie e ideologie che nascono nello spazio di un istante e si diffondono a una velocità incontrollabile, consentendo di monitorare in tempo reale la loro efficacia tramite i social network. Secondo una linea critica che imperversa in internet, l'EXPO Milano 2015 dovrebbe essere contestato o almeno disertato dagli amici del pianeta Terra, in quanto simbolo della devastazione capitalista delle risorse naturali e della repressione da parte del potere costituito sulle economie indigene e le comunità rurali.
Il problema esiste ed è ancora più grave di quanto denuncia il movimento ideologico che si oppone al sistema economico neoliberista: l'umanità irresponsabile sta prosciugando le risorse di un pianeta che vive di cicli delicati, il cui squilibrio ci avvicina sempre più alla catastrofe. Il problema, però, non è l'EXPO, che rappresenta semplicemente uno specchio dell'economia agro-alimentare nel mondo, con i suoi innumerevoli errori, ma anche i pochi, preziosi fermenti di cambiamento. 

Expo Milano 2015 accoglie più di 130 nazioni che, in base alle proprie culture e tradizioni, propongono i loro programmi per affrontare le grandi sfide per migliorare l'impatto delle coltivazioni e degli allevamenti sulla salute del mondo in cui viviamo e per produrre e distribuire il cibo in modo etico, combattendo fame e malnutrizione. Essere all'EXPO significa inserirsi questa sfida, scegliendo da che parte stare, dialogando con le istituzioni, partecipando ai programmi umanitari e sostenibili. All'EXPO Milano 2015, lontani da obiettivi e telecamere, Palestina e Israele si sono date la mano nel Cluster delle Terre Aride: un piccolo miracolo, simbolo di un futuro che è il sogno di chi ama la pace. Sempre all'EXPO, però, il ministero degli Interni italiano ha negato i pass ad alcuni rappresentanti di organizzazioni per i diritti umani impegnati in progetti umanitari e solidali all'interno dell'esposizione universale: un episodio che preoccupa l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e le istituzioni dell'Unione europea. 
"Le stelle nella risaia", novella per ragazzi di tutte le età scritta da Roberto Malini e illustrata con i dipinti digitali di Dario Picciau, è approdata all'EXPO proprio per essere accanto a chi si impegna ogni giorno nella costruzione di un mondo solidale e sostenibile. Non a caso, l'opera è stata scelta delle istituzioni della Sierra Leone per promuovere il progetto Smart Farm Village, che si propone - attraverso la collaborazione con Ente Fiera di Isola della Scala - di rendere autonome una dopo l'altra le comunità agricole della nazione africana, attraverso politiche di coltivazione, lavorazione e distribuzione del riso razionali, efficienti ed umanitarie. Dal 29 maggio 2015 il libro illustrato digitale "Le stelle nella risaia" è distribuito gratuitamente presso lo stand della Sierra Leone, nel Cluster del Riso, e può essere scaricato in pochi istanti su smartphone e tablet grazie al QR-Code presente sui totem azzurri che riportano il titolo dell'opera in italiano e inglese (The stars in the rice field). 
Il progetto "Le stelle nella risaia" è organizzato dalla società per il cibo etico Scappi's in sinergia con UNICEF, Unione europea e altre organizzazioni umanitarie. A breve, grazie all'iniziativa "Costellazione" i totem saranno presenti agli ingressi dell'EXPO e i visitatori più fortunati potranno ricevere in dono, oltre all'e-book, copie della splendida edizione cartonata da libreria pubblicata da Valentina Edizioni. Un'edizione bilingue, in italiano o in inglese. "Le stelle nella risaia" ha ottenuto recentemente alcuni riconoscimenti letterari internazionali: l'European Award, il Voice of Civilization Award - "A Book for Human Rights in Africa and in the World" e il Premio Letterario Paul Celan. Quando riapriranno le scuole, Valentina Edizioni, Scappi's, TouchArt International e UNICEF organizzeranno una serie di presentazioni della novella a beneficio degli studenti, per comunicare loro attraverso una favola illustrata educativa ed emozionante l'importanza dei progetti contro fame e malnutrizione. 

Il 29 maggio l'autore Roberto Malini, il presidente di Scappi's Giorgio Serbanescu e il poeta e fotografo Steed Gamero hanno incontrato il giovane team che presenta al pubblico, nel padiglione della Sierra Leone, il progetto degli Smart Farm Village. "Un'iniziativa di cui siamo tutti orgogliosi," ha detto Marco Bergamini, uno dei responsabili dell'Ente Fiera di Isola della Scala, "perché vede le migliori volontà e risorse etiche di Sierra Leone e Italia lavorare insieme per consentire alle comunità agricole indigenti del paese africano di superare la povertà e divenire autonome: la favola 'Le stelle nella risaia' che diventa realtà!". Al termine dell'incontro, momento conviviale con un piatto delizioso, simbolo dell'unione fra Isola della Scala e la Sierra Leone: un bis comprendente il risotto "Profumo d'Africa" e il risotto all'isolana, tipico di Isola della Scala.

Nelle foto, da sinistra: Marco Bergamini, Roberto Malini e Giorgio Serbanescu al Cluster del Riso; il padiglione della Sierra Leone; l'autore e Giorgio Serbanescu con il giovane team del padiglione della Sierra Leone; Marco Bergamini, l'autore e due giovani chef nel padiglione dela Sierra Leone; il bis con il risotto "Profumo d'Africa" e il risotto all'isolana

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Rom condannato a 3 anni di carcere per aver rubato... mezza sigaretta

EveryOne Group - Mer, 03/06/2015 - 08:07
Le sigarette sono causa di 300 milioni di morti ogni anno, fra cui molti bambini soggetti al fumo passivo. Nessuno è mi stato condannato per questa strage.

Un Rom che ha rubato una sigaretta - anzi, mezza sigaretta, già accesa - a un italiano, invece, ha subito da un giudice di Forlì un'incredibile condanna a 3 anni di prigione. Nei tribunali italiani la giustizia è una chimera per chi è emarginato.

Link correlato:
http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2015/2-giugno-2015/strappa-sigaretta-bocca-un-50enne-30enne-rom-condannato-3-anni--2301465277795.shtml

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Steed Gamero al Consolato Generale del Perù a Milano

EveryOne Group - Mar, 02/06/2015 - 08:16
Performance indimenticabile di Steed Gamero al Consolato Generale del Perù a Milano.

Giovedì 28 maggio 2015, presso la sala degli incontri del Consolato Generale del Perù a Milano, in via Bracco n° 1, si è tenuta la presentazione della raccolta di poesie di Steed Gamero "Los jóvenes de la Casa del Sol" (Lavinia Dickinson Editore 2015), seguita dal vernissage della mostra di acquerelli di Christian Flores.



Il giovane poeta, nato a Lima nel 1988, ha ottenuto nel 2014 la nazionalità italiana ed è considerato una delle voci più vive, interessanti e originali della nuova letteratura latinoamericana. Fra lui e l'artista quarantenne di Ayacucho si è stabilita subito una corrente di affinità e amicizia, perché ambedue pongono a fondamento della loro arte la civiltà, la pace, il valore della vita e del mondo naturale che accoglie l'umanità. Il Console Generale del Perù a Milano, José Ramiro Silva Delgado ha aperto una serata indimenticabile con il suo saluto agli intervenuti, in cui ha espresso il sostegno suo e del governo del Perù ai due importanti esponenti della cultura della nazione dell'America meridionale. Il Console è molto attento ai fermenti di poesia e arte che maturano anche fuori dai confini del Perù, così come i Consoli aggiunti Natalia Navarro e David Barrientos.



Dopo il discorso del Console Generale, sono stati presentati al pubblico Steed Gamero e Marco Mantovani, il musicista che si apprestava a commentare con la chitarra e l'arpeggiatore la lettura di poesie. Qualche istante dopo, ho avuto l'immenso piacere di introdurre la raccolta "Los jóvenes de la Casa del Sol", composta dal talento peruviano sia in italiano che spagnolo: "Versi sempre musicali e carichi di pathos, che si dipanano in un poema frazionato, raccontando storie di ragazzi emarginati e senza diritti: gli ospiti di una casa di accoglienza che è il paradigma di tutti gli istituti per giovani senza genitori o sottratti dai servizi sociali a famiglie povere ed escluse. Steed raccoglie il loro dolore, ma anche il loro coraggio, la loro capacità di non arrendersi agli abusi e alla repressione farmacologica, di sopravvivere e sperare in un futuro migliore grazie a uno spirito indomito e all'immaginazione, che li rende eroi - a volte addirittura supereroi - di un mondo che non offre loro alcuna via d'uscita, se non l'alienazione e la resa". Prima della lettura, ho avuto un altro piacere: quello di consegnare al poeta la targa del Premio Letterario Internazionale Manuel Scorza, l'ennesimo riconoscimento  assegnatogli per i suoi meriti letterari e umanitari.

Nell'occasione, da una prestigiosa giuria nell'àmbito dell'EXPO Milano 2015. La premiazione ufficiale avverrà fra qualche giorno presso l'esposizione universale, dove saranno premiati anche Dario Fo e altri importanti scrittori e poeti, ma gli organizzatori (Varese Press, EXPO MIlano 2015 e l'Unione europea) sono stati felici di premiare l'autore davanti ai suoi concittadini e ad autorità peruviane tanto importanti e attive nel campo della cultura e dell'arte. Il reading di Steed Gamero ha coinvolto nel profondo del cuore il numeroso pubblico intervenuto, creando momenti di vera emozione e di riflessione su un tema delicato e quanto mai attuale. E dopo ogni poesia, scandita dall'autore con un linguaggio narrativo misurato e attento, con parole e nomi propri che sgorgavano dagli spazi sorgivi della sua anima, Marco Mantovani creava un'eco sempre diversa, con la sua chitarra ispirata e il suono dell'arpeggiatore: una voce senza parole, una nenia vibrante, un lamento, un ricordo di perdute ninenanne... Steed e Marco hanno dialogato, regalando all'auditorio cinquanta minuti di arte stupenda e utile. La poesia della civiltà e della speranza; la musica della fede e dell'umanità. Gli ultimi versi scanditi da Steed e sottolineati da Marco con l'arpeggiatore hanno offerto un'immagine potente e archetipica, prima del silenzio solenne che precede l'impegno civile, di cui l'autore è un paladino: 

Purpuree grida
salgono al cielo
come fuochi d'artificio
poi si spengono
e precipitano al suolo
per colpa della gravità.

Al termine della performance, il pubblico ha applaudito lungamente, quindi lo storico dell'arte Marco Marinacci ha presentato la mostra di Christan Flores, "El diario de mis ojos": acquerelli capaci di fissare momenti di vita, di ricordare volti e paesaggi sospesi fra la turbolenza e la quiete della storia umana, di suggerire ottimismo per sconfiggere la paura del futuro. E' stato emozionante, in chiusura di serata, vedere il poeta e il pittore seduti al tavolo uno accanto all'altro, per rispondere alle domande del pubblico. Ancora arte. Ancora poesia. Ancora civiltà. A un certo punto un distinto signore, di origine peruviana ma ormai in Italia da tanti anni, si è alzato con gli occhi lucidi e ha detto: "Amo il mio paese e amo la poesia. Dopo aver ascoltato le poesie di Steed Gamero, ho sentito dentro di me, ancora più intensamente del solito, l'orgoglio di essere peruviano". Brindisi finale con il pisco, bevanda nazionale del Perù.

Nelle foto, il saluto del Console Generale del Perù a Milano José Ramiro Silva Delgado (alla sua destra Roberto Malini, alla sua sinistra Steed Gamero e Marco Mantovani); presentazione dell'evento; Steed Gamero riceve il Premio Letterario Internazionale Manuel Scorza; il poeta e il musicista durante la performance; Steed Gamero con il pittore Christian Flores e la figlioletta di lui; Gamero dedica una copia della sua raccolta al Console Generale del Perù a Milano; da sinistra: Marco Mantovani, la poetessa Elisa Amadori Brigida, Roberto Malini e Steed Gamero; Gamero con il Console Generale del Perù a Milano José Ramiro Silva Delgado e Roberto Malini; Steed Gamero firma copie del suo libro.

















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Guerre. Una poesia di Emmanuel Attard-Cassar

EveryOne Group - Gio, 21/05/2015 - 00:44
La poesia non si esaurisce davanti all'orrore
di Roberto Malini

La guerra non solo come orrore, ma come svuotamento di ogni umana energia, perché tutto il sangue che scorre attraverso il mondo, senza smettere di sgorgare dalla tragica sorgente della storia, è il nostro sangue.

E non abbiamo più forza, siamo stanchi. Siamo stanchi! La poesia di Emmanuel Attard-Cassar, autore originale e profondissimo, chiama l'umanità da un buio che sembra non avere inizio né termine, con la sua luce di fiaccola, con la sua voce di pace.

"Ogni legge diventa muta, in tempo di guerra," scrisse Cicerone e la sua considerazione vale ancora oggi: ogni norma, ogni conquista del pensiero e della civiltà, ogni speranza, ogni diritto umano diventano muti, quando tuona la guerra. Ma la poesia no. Siamo stanchi, ma la poesia non lo è, altrimenti non saremmo solo esausti, sconfitti, incurabilmente malati. Saremmo definitivamente morti nell'anima.

Guerre

di Emmanuel Attard-Cassar
(dalla “Bottega letteraria” n. 69 – 'l Gazetin, aprile 2015)

Stanca l’idea della guerra.
Di ogni guerra.
Stancano le immagini di rifugiati
che scappano dalla guerra.
La guerra
vissuta e raccontata dai nostri genitori
dai nostri nonni.
Nella nostra infanzia la guerra era una storia.
Nella nostra gioventù era il male
contro cui protestavamo.
Poi la guerra è diventata un'abitudine
una sconfitta.
Poi
una stanchezza.
Vivemmo noi una guerra
fredda
nella paura di missili puntati l’un contro l’altro.
Vivemmo anche violenze politiche
fisiche e psicologiche
violenze d’informazione taciuta
d’informazione bugiarda.
Guerre e violenze
come un male incurabile.
Che gran sconfitta è la guerra!
Che stanchezza!

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La poetessa Daniela Malini si distingue a livello nazionale e internazionale

EveryOne Group - Gio, 21/05/2015 - 00:44
Modena, 20 maggio 2015. Modena è una delle principali città della poesia, con i suoi autori, i suoi circoli letterari, le letture che avvengono in ogni angolo della città e in tutta la provincia.

Il Poesia Festival che nel mese di settembre si svolge con grande successo nei borghi antichi della provincia modenese ne è uno dei simboli. Un altro simbolo dell'anima poetica modenese, che ha un respiro mondiale, è il Premio Nazionale "Tra Secchia e Panaro", giunto alla XXI edizione, riconosciuto in Italia e nel mondo per la sua serietà e il suo livello sempre di eccellenza. Fra i premiati di quest'anno, la poetessa genovese Daniela Malini, che sta ottenendo importanti consensi con il suo libro di poesie "Cenere sulle ciglia" (Lavinia Dickinson Editore, febbraio 2015), nonostante sia uscito da poche settimane. "Cenere sulle ciglia" ha ricevuto il 3° Premio nella sezione "Poesia edita", con ampie lodi da parte della giuria. "E' uno splendido risultato," ha commentato l'editore, "perché vincere premi letterari in Italia è difficile e noi, in concerto con i poeti che fanno parte del Lavinia Dickinson Project, scegliamo di partecipare solo ai concorsi che riteniamo più seri e affidabili, caratterizzati da giurie preparate, di spessore internazionale". Il Premio Nazionale "Tra Secchia e Panaro" è organizzato dall'Associazione Culturale La Fonte di Ippocrene: "E' la fonte che zampillava dal monte Elicona in Beozia," spiega l'Associazione nel suo blog, "fatta scaturire da un calcio del cavallo Pegaso; consacrata alle Muse e ad Apollo, dava l'ispirazione poetica a coloro che bevevano delle sue acque". La premiazione avverrà il 7 giugno 2015 presso il Centro Civico in Via Marie Curie, 22/e (Villaggio Giardino) a Modena. Il giorno successivo, l'autrice parteciperà a un altro evento di poesia a Salerno: un appuntamento che vede letteratura e impegno per i diritti dell'uomo e dell'ambiente strettamente connessi. Oltre che una voce importante della nuova poesia italiana, infatti, Daniela è una coraggiosa attivista umanitaria, in prima linea per la difesa nonviolenta dei diritti delle minoranze perseguitate. L'8 giugno, in questa sua duplice veste, la poetessa parteciperà alla Conferenza Mondiale dei 100 Thousand Poets for Change, a Salerno, dove presenterà le versioni in inglese, tradotte da Monica Fabbri e Glenys Robinson, di alcune poesie tratte dalla raccolta premiata. Ma non è tutto, perché Daniela Malini ha ricevuto notizia proprio in questi giorni della sua candidatura ufficiale al premio internazionale di poesia Louise-Victorine Ackermann Award 2015.

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Roma. il Monello mare come la Casa del Sole del poeta Steed Gamero

EveryOne Group - Gio, 21/05/2015 - 00:43
Violenze, abusi sessuali, aggressioni fisiche e verbali, percosse, minacce, somministrazioni di cibo scaduto, di sedativi e tranquillanti senza alcuna prescrizione medica. Ecco le atrocità che hanno subito i giovanissimi ospiti della casa famiglia “Il monello mare” di Santa Marinella, vicino a Roma.
La Squadra mobile di Roma ha posto agli arresti domiciliari il responsabile della casa famiglia e ha notificato quattro divieti di dimora ad altrettanti collaboratori della struttura. Per tutti le accuse sono di maltrattamenti aggravati, violenza sessuale aggravata e lesioni aggravate nei confronti di alcuni ospiti minorenni. La struttura è stata chiusa e posta sotto sequestro. La vicenda richiama il libro "I ragazzi della casa del Sole" del poeta italoperuviano Steed Gamero, una denuncia in versi della vita difficile cui sono costretti quasi sempre gli adolescenti nelle case di accoglienza.

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Al Consolato del Perù a Milano, incontro con Steed Gamero

EveryOne Group - Gio, 21/05/2015 - 00:42
Dal Premio Letterario Camaiore Proposta 2013 fino al recente Premio Internazionale Manuel Scorza: i successi e l'impegno civile di Steed Gamero, poeta italoperuviano dei diritti umani.
Giovedì 28 maggio 2015 presso il Consolato Generale del Perù a Milano, in via Roberto Bracco n° 1, il poeta Steed Gamero, che nel 2014 ha acquisito la cittadinanza italiana, oltre a quella peruviana di nascita, presenterà la sua raccolta di poesie "Los jóvenes de la Casa del Sol" (Lavinia Dickinson Editore, Genova, febbraio 2015, terza edizione bilingue spagnolo/italiano). 

E' un libro che ha ottenuto importanti riconoscimenti in Italia e all'estero, fra cui il Premio Letterario Camaiore Proposta 2013, il Premio Internazionale di Poesia Petreca Dini (San Paolo, Brasile 2013), il Premio Internazionale Milano per la Poesia 2014 ed è stato invitato alle principali rassegne internazionali di poesia. Il poeta ha scritto la raccolta sia in italiano che in spagnolo; le sue liriche che esprimono un linguaggio innovativo e di forte pathos, raccontano la vita di alcuni adolescenti in una comunità per giovani "con problemi", che resistono ad abusi e coercizioni con i "superpoteri" del coraggio, della solidarietà e dell'immaginazione. L'autore sarà introdotto dall'editore e poeta Roberto Malini, che ha scritto la prefazione alla raccolta. La lettura di Steed Gamero sarà accompagnata alla chitarra dal musicista Marco Mantovani, apprezzato cantautore, membro del gruppo rock Safe. 

Steed Gamero è nato a Lima (Perù) nel 1988. Oltre che poeta, scrittore e fotografo, è un difensore dei diritti umani attivo nel Gruppo EveryOne. Non a caso il Console Generale del Perù a Milano José Ramiro Silva Delgado, conosciuto nel mondo della cultura e dell'arte del capoluogo meneghino come il "console mecenate", ha scelto di inaugurare nello stesso giorno della lettura di Steed Gamero la presentazione della mostra del noto pittore peruviano Christian Flores, la cui opera promuove pace, uguaglianza e rispetto dei diritti umani.

"Non vedo l'ora di incontrare Flores," ha detto Steed Gamero quando ha saputo della felice coincidenza, "non solo perché è un grande artista, ma anche perché si dedica con coraggio alla difesa delle minoranze più vulnerabili, come gli omosessuali, offrendo alle nuove generazioni lo straordinario esempio di un artista che si pone dalla parte degli emarginati e dei perseguitati". Durante la serata al Consolato Generale del Perù a Milano, Steed Gamero riceverà la targa del Premio Letterario Internazionale Manuel Scorza, che gli è stata assegnata nei giorni scorsi in occasione dell'EXPO Milano 2015. Dopo l'incontro di Milano, Gamero parteciperà alla Conferenza Mondiale dei 100 Thousand Poets for Change di Salerno, dove presenterà alcune poesie tratte della raccolta "Los jóvenes de la Casa del Sol" nella versione inglese a cura di Glenys Robinson.

Nelle foto, Steed Gamero con il libro "Los jóvenes de la Casa del Sol"; l'autore riceve il Premio Letterario Camaiore Proposta 2013; da sinistra, i poeti Roberto Malini, Homero Aridjis e Steed Gamero

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Elisa Amadori Brigida – A rigor di stelle

EveryOne Group - Gio, 21/05/2015 - 00:42
13 maggio, 2015 

A trent’anni ho imparato a camminare
ho impresso le mie impronte sulla sabbia
e mi sono lasciata ricordi scomodi alle spalle.

Ho perso tutti i denti a uno a uno
e c’eri tu di fianco a raccogliermeli
come fossero perle.

La seconda terzina ti colpisce al cuore. Rarissime volte è capitato di leggere versi in cui si miscelino in tal dose dolore e amore… Ho perso tutti i denti a uno a uno/ e c’eri tu di fianco a raccogliermeli/ come fossero perle. Strazianti e, insieme, meravigliosi. Una disperazione buia e infinita, un gorgo nero, i denti che cadono, un cupo dramma che solo s’intuisce e… tu di fianco a raccogliermeli/ come fossero perle. Il trionfo dell’amore, la speranza, la luce. Il vasto mare non più come una minaccia, un porto ad attendere oltre le acque, un’ospitale riva.
Elisa Amadori Brigida, milanese, quarant’anni il prossimo 22 giugno, poetessa, figlia d’arte. Del 2013 è il suo A rigor di stelle, ma la poesia, per quanto segnata dal tempo, e vicissitudini e ricordi e malinconie, prescinde dal tempo, quindi ha un tempo infinito. Parole spesso scabre, scarne, per versi essenziali, senza ridondanze, spietati se occorre eppure vibrano senza posa le corde dell’armonia.

“Elisa Amadori Brigida è una poetessa sempre, non solo quando scrive in versi”, scrive Roberto Malini nella prefazione, “ma anche quando osserva il mondo intorno a sé, quando chiude gli occhi e contempla la propria interiorità, quando respira l’ossigeno della vita. […] Nelle liriche di questa autrice non vi è confine fra anomalia e poesia, perché il suo sguardo – occhio attento, occhio interiore – contempla dimensioni parallele, che non appartengono alla norma, al pensiero comune. Dove non regna la bellezza, si apre l’abisso e dove le nubi molecolari dell’amore non generano stelle si affaccia, simile alla degenerazione della materia astrale, la disperazione. Non esistono, in mezzo, i gradi del compromesso”.

“Il titolo della raccolta, A rigor di stelle”, prosegue Malini, “che relega lo strumento della logica in un’area banalmente mondana, rispetto a quello alato dell’intuizione, ci conduce nel campo del mito. Mito che è onnipresente nei versi di Elisa, dove ogni minimo accadimento è vibrazione e contemporaneamente simbolo, mentre gli orizzonti della vita si spostano continuamente, rendendo incerta la vista. […] Sono versi che parlano al mondo con un linguaggio che definisco ancora “anomalo”, carico di silenzio e musica, di affanni e respiri, di ombre e radiazioni. Versi che ho scoperto al di là del muro e al di sopra del cielo, ‘appesi all’ultima stella’. Ho la fortuna e il piacere, adesso, di accompagnarli nel mondo dagli occhi distratti, dove il peso del vivere che grava sulle anime trova da sempre conforto nella poesia”.

Il nostro deragliare
è un ordine imposto
conficcare la gola
nelle asperità del mondo
e tutto tutto divorare
nutrirsi anche dell’anima
di quello spazio di silenzio
che fa vuoto il cielo

Pareti di simboli si ergono: impenetrabili? Inscalabili? E chi, in solitudine arrampicata, è rinchiuso dentro quelle mura screziate di paura e abbandono? E non c’è il tetto, come in una labirintica prigione. Un volo d’Icaro? Non scorgere orizzonti, ma le stelle sì e il sole abbagliante e la fuga delle nuvole altrove, ai sogni, al momento della genesi. È il mondo una bambola rotta che ripete un’interminabile monotona crudele nenia? O un fulgido allargarsi di nebulose nelle vene?

La bambina rosa
vestiva panni blumagenta
e tesseva i suoi elogi al mondo.

Lei ripeteva: “Fragilefragile”.

Ed ecco alzarsi una grande mongolfiera
e noi essere attoniti
dall’alto:
uomini bianchi gialli neri
a turno si confondevano.

Ed eccoci di nuovo tutti uguali
tutti in fila
tutti a chiedere pane fresco di primavera
a lucidare serrature
a scoprirci le ferite
“nudi”
lei diceva.

La bambina rosa
diventava ogni giorno
meno gracile al mondo
di notte non aveva più paura
del frusciare del vento tra le serrande.

Cresceva mano a mano
come albero
ma anche andando
sempre più nell’involucro:

“Sono lo spirito di ogni tempo
l’anima al di là di ogni dove
il respiro che tutti raccoglie”.

Chi è La bambina rosa? La poetessa? Noi tutti, senza saperlo?
È certo tuttavia che con il vuoto bisogna fare i conti…

[…]
E in questo
vuoto di telefonata
sento tutto
il silenzio
vuoto
di cui ho bisogno.

Vuoto a rendere
di bottiglie
vuote
depositate
in un contenitore
vuoto.

Le mie poesie vuote.
A rendere.
A dare.
Vuoto lo spazio
e vuote le tue labbra
vuote.

Così il mare
così il cielo
così il tempo.

E l’alba.

Ma, al di là del senso d’inutilità, d’inanità, che sembrerebbe talora impietosamente travolgerci, esiste sempre un’alba salvifica, un nuovo incipit.
È una meditazione sofferta, quella di Elisa, ma nel contempo quieta. I sentimenti furiosi hanno lasciato luogo alla ricordanza e alla dolcezza di un pianto antico. Anche se ciascuno può avere nella propria dimora fisica e psichica una scala errante… simbolo di follia. Occorre non dimenticarlo mai. Per trovare il coraggio di vivere una vita piena, un’esistenza empatica, nonostante il dolore immanente e pregresso, e scrivere versi eccelsi, e commoventi e profondi come i pozzi della nostra anima. E anche se il viaggio pare svolgersi nella polvere il deserto stesso può fiorire e la pur lunga sterminata strada condurre là dove pulsa il cuore delle cose, la segreta felicità…

Ho perso tutti i denti a uno a uno
e c’eri tu di fianco a raccogliermeli
come fossero perle.

Alberto Figliolia

(P.S. Lavinia Norcross Dickinson, “Vinnie”, era la sorella minore di Emily Dickinson. Fu Lavinia a trovare, dentro un raccoglitore, in camera di Emily, 1775 poesie scritte su foglietti ripiegati e cuciti con ago e filo. Dedicò ogni sua forza alla pubblicazione e alla divulgazione dell’opera poetica della sorella)

Titolo: A rigor di stelle
Editore: Lavinia Dickinson Editore
Data di Pubblicazione: Dicembre 2013
Prezzo: € 9.90
ISBN: 8867351699
ISBN-13: 9788867351695
Pagine: 80
Reparto: Poesie

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Che cosa sta preparando l'Ue per i migranti? 

EveryOne Group - Gio, 21/05/2015 - 00:41
St. Paul's Bay (Malta), 11 maggio 2015. In molti si chiedono che cosa sta preparando l'Ue per i migranti, visto che tanti cambiamenti sono annunciati attraverso i media. Punto primo: destinerà miliardi di euro in "aiuti ai paesi di origine e transito dei migranti".
Questo significa che da una parte favorirà governi in cui non esistono i diritti umani e renderà ancora più difficile la vita per i perseguitati e quasi nulle le loro possibilità di migrare, mentre dall'altra causerà un aumento esponenziale delle forme di corruzione istituzionale che già oggi bruciano ingenti quantità di denaro proveniente da "aiuti internazionali". Un controllo della destinazione reale dei fondi è oggi impossibile e le istituzioni europee lo sanno bene.

Punto secondo: potenzierà il controllo delle frontiere a sud della Libia e nei paesi limitrofi e metterà in atto operazioni di sicurezza e difesa contro trafficanti e scafisti. Questo vuol dire che renderà ancora più ardue le opportunità dei profughi di lasciare i paesi nei quali sono in corso crisi umanitarie, bloccando la via a coloro che fuggono da guerre, carestie e persecuzioni, giungendo fino all'atrocità di distruggere i barconi, unica speranza di fuga ovvero di esercitare un diritto umano fondamentale.

Punto terzo: cercherà di esercitare l'obbligatorietà della suddivisione dei profughi in base ad un meccanismo di quote, ma la soluzione a cui arriverà riguarderà numeri insufficienti, fumo negli occhi della società civile che ha realmente a cuore il destino dei perseguitati. 

Questa non è, purtroppo, una previsione, ma l'analisi razionale dei progetti in corso e di tutti i possibili strumenti che, in base ad essi, potrebbero essere adottati.

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Omofobia in Kenya

EveryOne Group - Gio, 21/05/2015 - 00:40
Kenya's Citizen Weekly è uscito l'11 maggio 2015 con una lista di nomi di persone LGBT che vivono in Kenya o provengono dalla nazione africana.
EveryOne Group
E' un fatto molto grave, già accaduto in altri stati, fra cui l'Uganda, che semina odio e violenza nei confronti della comunità LGBT locale, già pesantemente discriminata e sottoposta a persecuzione istituzionale. Un ringraziamento a Ron. 

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Il Parlamento europeo ringrazia EveryOne Group

EveryOne Group - Dom, 10/05/2015 - 13:13
Bruxelles, 9 maggio 2015. Il Parlamento europeo esprime un ringraziamento a Roberto Malini, Dario Picciau, Glenys Robinson e tutto il Gruppo EveryOne per il loro lavoro di informazione e consulenza in relazione ai migranti e ai profughi, in particolare per i dossier, le denunce, gli appelli e le proposte concrete dirette a salvare le vite di chi compie pericolose traversate per cercare una speranza di vita in Europa.
EveryOne Group ne prende atto ed esprime soddisfazione per le ipotesi di cambiamento delle politiche europee sulle migrazioni, già espresse in questi giorni dalle istituzioni Ue, ma non può ancora, in alcun modo, dare la sua approvazione a ipotesi che sembrano, nonostante una certa buona volontà, faragginose e insufficienti, soprattutto per quanto riguarda i progetti di soccorso in mare e le garanzie di rispetto dei diritti di chi fugge da guerre, persecuzioni e carestie. Siamo ancora lontani dal giorno in cui potremo tirare un sospiro di sollievo e applaudire il ritorno della civiltà dei diritti umani nell'Unione europea.
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