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A cosa servono i fondi per i Rom?

EveryOne Group - Mar, 17/05/2016 - 00:53
Le comunità Rom indigenti ed emarginate sono abbandonate a se stesse.

La maggior parte delle associazioni non dà loro neanche un numero di telefono o un indirizzo cui rivolgersi in caso di emergenza. Coloro che sono considerati "papabili" per le future cariche di sindaci, al contrario, sono corteggiati con fervore e passione e già vengono proposti loro progetti e presentate richieste di fondi, nel caso diventassero primi cittadini. Ma se i fondi non servono per dare sostegno alle comunità Rom colpite da povertà ed emarginazione, a che diavolo serviranno mai?

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Ombre d'odio sull'Ue

EveryOne Group - Mar, 17/05/2016 - 00:52
Lega Nord, Forza Nuova, Alba Dorata, British National Party, Casa Pound, Npd, Afp, Front National, Alliance for peace and freedom (incredibile che nomi si danno gli intolleranti!) e altri gruppi votati all’odio stanno seminando divisioni, pregiudizi e violenza a piene mani, facendosi beffe del diritto e delle carte internazionali sui diritti umani. Per ora è un piccolo fuoco, una scintilla inquietante, ma in quest’Unione europea moralmente inconsistente come paglia, il pericolo di roghi fuori controllo è reale.

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Brasile. Festa per il Giorno dei Ciganos

EveryOne Group - Mar, 17/05/2016 - 00:49
Con la processione in omaggio a Santa Sara Kali. São Vicente (San Paolo, Brasile) - Festa per il Giorno Nazionale dei Ciganos, in omaggio a Santa Sara Kali, il 27 e 28 maggio dalle 16 alle 22 presso il Centro Histórico e Geográfico de São Vicente, Frei Gaspar 280.

Processione con Padre Ricardo Nascimento e salita alla Gonzaguinha, di fronte al Gáudio.

Organizzazione: Família Petreca, Família Souza, EveryOne Group Brasile e America Latina. Entrata libera.

Nella foto, Adriano Petreca Dini e Alessandra Freire Petreca - Famiglia Zingaros Petreca Dini

Link correlato:

https://www.facebook.com/zingaros.dini/posts/906742172771572?pnref=story

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Genova, momenti del reading di poesia Voci a colori

EveryOne Group - Mar, 17/05/2016 - 00:45
Genova, 15 maggio 2015. Nel pomeriggio del 14 maggio in piazza Matteotti, Barbara Garassino ha presentato il reading di poesia “Voci a colori” - organizzato dalla Stanza della Poesia.
Nel corso dell’evento Claudio Pozzani ha letto versi di Pier Paolo Pasolini, Roberto Malini ha interpretato alcune poesie dalla sua raccolta Ba Ta Clan”, Antonio Sgorbissa ha letto una versione particolarissinma del Cantico dei Cantici e la stessa Garassino ha presentato un testo capace di mettere a nudo in forma ironica l’omofobia che serpeggia nel quotiodano: “Io omofobo? Ma se ho tanti amici gay…”. Roberto Malini, poeta e difensore dei diritti umani, ha alternato le letture di versi ai suoi ricordi di una lunga attività come difensore dei diritti umani, nel corso della quale ha conosciuto numerosi attivisti e letterati gay, da Jean Le Bitoux a Dario Bellezza, da Pina Bonanno a Paola Astuni, da Marco Bisceglia a Beppe Ramina, da Peter Orlovsky a Gerard Koskovich.

Life Festival è organizzato da Arcigay Approdo Ostilia Mulas in collaborazione con Teatro della Tosse, Teatro dell’Archivolto, Teatro Altrove, Teatro Carlo Felice, Circuito Cinema Genova, Palazzo Ducale-Fondazione per la Cultura, Arci Liguria, libreria Feltrinelli, Comics Corner, Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, Stanza della Poesia di Palazzo Ducale, Coordinamento Liguria Rainbow, Left Lab.

Nelle foto di Steed Gamero, Barbara Garassino, Claudio Pozzani, Roberto Malini e Antonio Sgorbissa











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Poesia su temi Lgbt sabato 14 maggio in piazza Matteotti

EveryOne Group - Mar, 17/05/2016 - 00:44
Voci a colori - parole che escono dal cor(p)o

Genova, 13 maggio 2016. Sabato 14 maggio si terrà in piazza Matteotti, sulla scalinata di Palazzo Ducale, a partire dalle ore 17,30, il reading di poesia per i diritti Lgbt “Voci a colori - Parole che escono dal cor(p)o”. L’evento, che saluta la recente approvazione della legge sulle unioni civili (primo passo verso una legislazione che riconosca il matrimonio fra persone dello stesso sesso), è organizzato a cura della Stanza della Poesia nell’ambito della manifestazione Coloratamente, Life Festival Genova. 
I protagonisti della lettura saranno Claudio Pozzani, Roberto Malini, Carlo di Francescantonio, Antonio Sgorbissa e Barbara Garassino, che leggeranno testi propri o di altri autori, su tematiche LGBT.

“I recenti episodi di omofobia a Genova e altre città di Italia pongono l’accento sulla necessità di creare e diffondere cultura di tolleranza,” ha detto Roberto Malini, uno dei poeti che leggeranno i loro versi, “e se è vero che accogliamo con soddisfazione la legge che riconosce le unioni civili fra persone dello stesso sesso, dobbiamo nel contempo denunciare i proclami omofobi da parte di politici, intelettuali e religiosi, accolti dai media indiscriminatamente. Gay, lesbiche e transessuali sono ancora perseguitati in più di settanta paesi che fanno parte delle Nazioni Unite. In Iran, Yemen, Sudan e altre nazioni sono messi a morte con l’accusa di essere ’nemici di Dio’. La poesia dice no all’omofobia. Trentatré anni fa un gruppo di poeti, di cui facevano parte, oltre a me, Dario Bellezza, Paola Astuni, Christopher White tennero un reading pubblico a Bologna di fronte a più di mille persone, fra cui tutte le autorità cittadine. Fu un grande momento di cività, che attivò un fenomeno virtuoso di attenzione e rispetto nei confronti della comunità Lgbt. Ora si replica e spero che anche da questo evento abbiano origine importanti cambiamenti, verso un giorno ideale in cui tutte le persone che si amano abbiano gli stessi diritti e la stessa considerazione in seno alla società”.

LIFE: per la prima volta a Genova un festival di storie di vita omosessuale, organizzato da Arcigay Approdo Ostilia Mulas in collaborazione con: 
Teatro della Tosse, Teatro dell’Archivolto, Teatro Altrove, Teatro Carlo Felice, Circuito Cinema Genova, Palazzo Ducale-Fondazione per la Cultura, Arci Liguria, libreria Feltrinelli, Comics Corner, Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, Stanza della Poesia di Palazzo Ducale, Coordinamento Liguria Rainbow, Left Lab.

Nelle foto, Voci a colori - parole che escono dal cor(p)o; locandina Life Festival; 

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La Germania risarcisce le persone Lgbt perseguitate con il Paragrafo 175

EveryOne Group - Mar, 17/05/2016 - 00:43
Le persone Lgbt perseguitate con il "paragrafo 175" saranno riabilitate e risarcite dal governo tedesco.

Un risultato importante, anche se tardivo. Lo saluto insieme a Gerard Koskovich, Dario Picciau, Matteo Pegoraro, Francesco Piomboni, Steed Gamero, Libero Stelluti, Angelo Cirfiera, Massimo Muntoni, Enzo Maria Cilento, Emanuele Cirfiera, Paolo Riva, Francesco Caci, Giovanni Cirfiera e gli altri amici con cui abbiamo dato vita alle azioni di civiltà, arte e cultura "Frantumi d'aurora", "Un diverso Olocausto", "Grüne Rose", "Eldorado nuova apertura". Ricordiamo anche il sostegno nelle iniziative citate da parte di Glbt Historical Society e Glbt History Museum di San Francisco e Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa".

Link correlato:
http://www.repubblica.it/esteri/2016/05/12/news/germania_saranno_risarciti_i_gay_perseguitati_con_il_paragrafo_175_-139624308/?ref=HREC1-19
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Poesia. Siamo tutti il 16 aprile

EveryOne Group - Gio, 12/05/2016 - 02:37
Casal Català de Guayaquil, Urdesa, Mirtos 706 A y Ficus, 19 maggio 2016 dalle 20. “Siamo tutti il 16 aprile” - Lettura solidale di poesia a Guayaquil (Ecuador) a supporto delle vittime del terremoto in Ecuador.
Con i poeti Mariana Roldós Aguilera, Arturo Santos Ditto, Daniel Cantos Colmont, Augusto Rodríguez (dall’Ecuador) e Steed Gamero, Daniela Malini, Roberto Malini (dall’Italia). Parteciperà all’evento in rappresentanza dei poeti italiani e leggendo una poesia di ognuno di loro Rommel Palma Mantilla. Sostegno Generalitat de Catalunya / Comunitats Catalanes de l’Exterior / Varese Press / EveryOne Group / Unione europea.

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Unioni civili in tutta l’Unione europea

EveryOne Group - Gio, 12/05/2016 - 02:36
Matrimonio o unioni civili per le coppie dello stesso sesso: l’impegno in Europa prosegue per ottenere una legge anche in: Bulgaria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia.
Da domani EveryOne Group proseguirà gli appelli e le azioni civili per sollecitare l'Unione europea a garantire il diritto di unione per le coppie Lgbt in tutti gli stati membri. E di pensare seriamente a una Direttiva che garantisca alla comunità Lgbt pari diritti in tutti i paesi dell’Ue, che comprendano possibilmente il matrimonio.

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Ce l’abbiamo fatta!

EveryOne Group - Gio, 12/05/2016 - 02:35
Un traguardo che cambierà la vita di tante persone, che darà un riconoscimento e una serie di diritti a tante coppie.
Ho le lacrime agli occhi e chi ha visto, chi ha vissuto sa perché. Mi vengono in mente amici del passato (alcuni morti in giovane età, purtroppo), che già nei primi anni 1980 si sono battuti insieme a me proprio per il riconoscimento dei diritti delle coppie dello stesso sesso (allora cercavamo di far riconoscere concretamente la "convivenza more uxorio", prevista dal diritto). Claudio, Giordano, Valerio, Anna, Aldo, Alberto, Paola, Maurizio, Gianluca: ce l’abbiamo fatta!

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Unioni civili, soddisfazione dall’Unione europea

EveryOne Group - Gio, 12/05/2016 - 02:34
Approvate le Unioni civili. La Commissione europea - Direttorato Generale per la Giustizia esprime soddisfazione e presenta i suoi complimenti a EveryOne Group, sempre impegnato in questa istanza di civiltà. 
Siamo felici di questa tappa conseguita, ma ora bisogna ottenere pari diritti, compreso quello alle adozioni.

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La legge sulle unioni civili

EveryOne Group - Gio, 12/05/2016 - 02:33
E' una legge dal corpo robusto, cui manca di fatto solo l'aspetto delle adozioni, al quale per ora rimedierà il pronunciamento dei magistrati. E' stata approvata in seguito alle pressioni da parte delle istituzioni Ue e questo è il fatto importante: a poco a poco si arriverà a leggi assai simili negli stati membri, in materia di diritti.
Da parte nostra, chiediamo da molti anni ormai una Direttiva europea sulle unioni civili e sui diritti Lgbt (che apra la strada anche a una piena parità matrimoniale: step by step). Con tutti i suoi limiti, l'Unione europea consentirà un progresso costante e condiviso, anche se e volte lento, nel campo di tutti i diritti civili. Paradossalmente, è la società civile europea ad essere divisa; tante associazioni con una pletora di interessi particolari e legami politici, pochi difensori dei diritti umani. Oggi però stiamo per assistere a un evento importante, che avvicina la comunità gay al traguardo della parità sociale. Non è poco.

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Memoria e poesia per celebrare il 68° Yom Ha’Atzmaut

EveryOne Group - Gio, 12/05/2016 - 02:32
I miei versi - insieme a quelli del grande Yehuda Amichai - per festeggiare il compleanno di Israele. Un onore e una responsabilità, che mi assumo volentieri. Grazie all’Associazione Italia-Israele di Vercelli, Novara e Casale Monferrato. Roberto Malini

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L’Arte Milionaria e la nuova Arte Degenerata

EveryOne Group - Gio, 12/05/2016 - 02:31
Genova, 9 maggio 2016. L’arte contemporanea non è più espressione del genio umano, ma è un campo in cui potenti, speculatori, organizzazioni e agenzie di controllo economico-politico, influencer di ogni genere formano e trasformano montagne di denaro a loro uso e consumo, creando valore attorno ad autori e opere da loro scelti.

Il gusto del pubblico e dei collezionisti, la critica libera non hanno più alcun ruolo in questo mercato, dove ogni cosa è mossa dal binomio potere-denaro. Così opere che nessuno si sognerebbe di acquistare neanche per un euro, in base al loro valore estetico, culturale o di innovazione, improvvisamente acquistano valori milionari. A New York la scultura “Him” di Maurizio Cattelan, che rappresenta Adolf Hitler inginocchiato, nell’atto di pregare, ha stabilito in una vendita da Christie’s il record per l’artista italiano ed è stata venduta a 17.189.000 dollari. Nel 2012 Cattelan installò la scultura (meglio definibile come “manichino”) nel ghetto di Varsavia, dove i nazisti assassinarono quattrocentocinquantamila ebrei, sollevando le proteste della comunità ebraica e dei memoriali della Shoah. Quattro anni dopo, qualcuno ha acquistato “Him” per diciassette milioni di dollari. Perché? Perché l’arte, oggi, è questo: un’orgia di potere spudorata e senza limiti né economici né morali. Il significato e la cultura non hanno più nulla a che vedere con questo mercato. Tutta l’arte che nasce dalla ricerca, dall’immaginazione, dall’originalità, dalla profondità degli artisti di tutto il mondo non vale più nulla. E’ fuori dal mercato che “conta” ed è a tutti gli effetti l’Arte Degenerata dei nostri tempi.

Nota dell’autore:

Mi è stato fatto notare come vi sia una - apparente! - contraddizione nel titolo del mio articolo, con queste parole: “Arte degenerata è un termine coniato proprio dal regime nazista. Hitler stesso additava l’arte contemporanea con questo appellativo”. Ho risposto a chi mi ha mosso tale appunto che Hitler non additava con l’attributo “degenerata” tutta l’arte contemporanea: adorava quella capace di esaltare la grandezza del popolo tedesco e i valori della famiglia ariana. Stigmatizzava e condannava, invece, quella capace di mettere a nudo la violenza del potere e, come contraltare, la potenza della libertà. Ho precisato quindi che il titolo è voluto, perché Il mercato dell’arte di oggi è potente, arrogante e votato al controllo della cultura. E’ fascista, in un’ottica moderna, se consideriamo la metamorfosi che l’ideologia fascista ha assunto nel tempo. Non mi pare che Cattelan si sia posto contro le ideologie di Hitler, ma, al contrario, le abbia invece strumentalizzate. Il suo Hitler - anche se involontariamente - è apologetico. Ecco perché il mio titolo. L’arte che il mercato sostiene oggi è fredda, calcolata, lontana dai fermenti di rivoluzione che provengono dai luoghi in cui la libertà e l’uguaglianza sono difese… E’ arte al servizio del denaro e del potere, come quella amata da Hitler e dai suoi seguaci… L’arte del cambiamento, che si allontana dalle caratteristiche gradite al potere (“degenerare” significa proprio allontanarsi dal genere considerato migliore) viene al contrario snobbata, bandita dai luoghi in cui si decide il valore e l’importanza delle opere d’arte, condannata all’oblio insieme ai suoi autori. Ecco perché la definisco come la nuova “Arte Degenerata”.

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Shoah: Digitalizzate e catalogate interviste video a sopravvissuti

EveryOne Group - Gio, 12/05/2016 - 02:27
Genova/Gerusalemme, 8 maggio 2016. Ricevo da Soshanna Kiss, Ilat Benhabib e dallo staff degli archivi del Museo Memoriale Yad Vashem di Gerusalemme (Israele) una lettera di ringraziamento (qui riprodotta) per la donazione da me effettuata, riguardante un numero importante di documenti video che ho realizzato insieme a Gady Castel, Fabio Patronelli e Dario Picciau, con l’aiuto di Rami Lavitzky ed Enrico Zanier, nel 2006, quando ho diretto, in Israele, il film-documento “In viaggio con Anne Frank”.



Le interviste sono dettagliate e colgono sia l’aspetto testimoniale che quello umano dei sopravvissuti; sono di qualità professionale e riguardano i seguenti testimoni della Shoah: Elisheva Zimet, Halina Birenbaum, Leah Gitter, Simon Gitter, Alice Offenbacher, Walter Gutmann, Ruth Bondy, Jacques Stroumsa, Tamara Deuel, Lily Ofek, Simha Appelboim, Mirjam Pinkhof, Aharon Ohnhaus, Manzi Franz, Hanneli Pick-Goslar. Per alcuni dei testimoni menzionati, si tratta degli unici documenti che hanno preservato la loro terribile esperienza nei campi di morte e gli anni successivi, dopo la guerra. Oltre alle interviste, il materiale donato riguarda momenti di vita quotidiana dei testimoni: grazie al backstage realizzato da Fabio Patronelli, il quotidiano degli intervistati è divenuto, infatti, protagonista di tanti momenti poetici e toccanti. Nei video sono contenute anche dichiarazioni di Avner Shalev, direttore, e Dan Michman, storico principale del Museo Memoriale di Gerusalemme. Particolarmente significativo e commovente è il mini-concerto del violinista novantatreenne Jacques Stroumsa presso la Valle delle Comunità di Yad Vashem. Completa la donazione una copia del film “In viaggio con Anne Frank”. “Catalogare e digitalizzare tutto quel prezioso materiale è stato un lavoro lungo e delicato,” ha scritto a Malini il direttore del Visual Center di Yad Vashem, “ma fortunatamente abbiamo ottenuto le risorse per portare a termine questo importante obiettivo”.
 
In viaggio con Anne Frank:
http://www.memoteca.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=418
 
Titolo originale: In viaggio con Anne Fran
Produzione: Mediaset, Zdf
Realizzazione: Visions
Durata: 50'

Regia: Roberto Malini e Dario Picciau
Sceneggiatura: Roberto Malini
Progetto 3D: Dario Picciau
Musica: Paolo Buconi, Yuri Sherling
Con l’aiuto di:

- Yad Vashem, Ente Nazionale per la Memoria della Shoah, Gerusalemme
- Pitifest (Direzione artistica: Michela Scomazzon Galdi)

Responsabile artisti 3D: Fox Wisoscki
Motion capture: CMU Graphics Lab Motion Capture
Direzione del doppiaggio e narratore storico: Dario Penne
Sound Engeneering: Diego Stocco

Con il contributo dei Testimoni della Shoah: Elisheva Zimet, Halina Birenbaum, Leah Gitter, Simon Gitter, Alice Offenbacher, Walter Gutmann, Ruth Bondy, Jacques Stroumsa, Tamara Deuel, Lily Ofek, Simha Appelboim, Mirjam Pinkhof, Aharon Ohnhaus, Manzi Franz, Hanneli Pick-Goslar


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Appello per la ricostruzione del tempio buddista più importante d’Europa

EveryOne Group - Gio, 12/05/2016 - 02:26
Genova/Napoli, 7 maggio 2016. EveryOne Group - organizzazone internazionale per i diritti umani - e i Poeti per i Diritti Umani chiedono alle istituzioni italiane, in primis al Comune di Napoli e al Governo, di intervenire urgentemente al fine di ricostruire un patrimonio - contemporaneamente interculturale e italiano - che è andato distrutto a Napoli la notte del 4 maggio, a causa di un rogo accidentale:



il centro buddista in via Giuseppe Tomasi di Lampedusa, vicino alla stazione della metropolitana Frullone. La perdita è incommensurabile, perché si trattava del vihara più importante d’Europa, in cui erano custoditi libri, manoscritti, opere d’arte e testimonianze uniche e preziose, in gran parte provenienti dallo Sri Lanka, culla del buddismo. EveryOne Group e i Poeti per i Diritti Umani chiedono inoltre che l’Unesco - accanto alle istituzioni nazionali - offra il massimo supporto a una comunità formata da più di mille buddisti, già all’opera, ma senza alcuna risorsa propria, per riedificare un luogo di culto che è patrimonio di una fede e di una tradizione millenarie.

Ringraziando dell’attenzione, attendiamo con fiducia una risposta tempestiva, umanitaria e costruttiva.

Roberto Malini, Dario Picciau, Glenys Robinson, Daniela Malini, Fabio Patronelli, Steed Gamero - EveryOna Group / Poets for Human Rights

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Festival delle Arti di Roma: ecco l’opera di Dario Fo e Roberto Malini

EveryOne Group - Gio, 12/05/2016 - 02:24

Dario Fo / Roberto Malini - “Nonni e bambini” al Festival delle Arti “Nuvola creativa” di Roma. Un grazie ad Antonietta Campilongo e a TouchArt International.

Link correlato:
http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2015/9/23_Nonni_e_Bambini._Mostra_per_UNICEF_a_Genova,_Artelier_in_Palazzo_Ducale.html

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Genova, Life Festival

EveryOne Group - Gio, 12/05/2016 - 02:23
Sabato 14 maggio dalle 17.30 a Genova in piazza Matteotti, davanti a Palazzo Ducale, reading poetico collettivo a cura della Stanza della Poesia, nell’ambito della manifestazione “Coloratamente”, Life Festival Genova - Storie di vita omosessuale.
Leggono testi di poesia e prosa su tematiche Lgbt:

Claudio Pozzani
Roberto Malini
Carlo di Francescantonio
Antonio Sgorbissa 
Barbara Garassino

Life: per la prima volta a Genova un festival di storie di vita omosessuale, organizzato da Arcigay Approdo Ostilia Mulas in collaborazione con: Teatro della Tosse, Teatro dell’Archivolto, Teatro Altrove, Teatro Carlo Felice, Circuito Cinema Genova, Palazzo Ducale-Fondazione per la Cultura, Arci Liguria, libreria Feltrinelli, Comics Corner, Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, Stanza della Poesia di Palazzo Ducale, Coordinamento Liguria Rainbow, Left Lab.
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Jedi e Sith

EveryOne Group - Gio, 12/05/2016 - 02:21
Oggi, 4 maggio, è lo Star Wars Day, un giorno di festa dedicato a una delle saghe cinematografiche più amate del mondo.
La data è stata scelta in ragione del gioco di parole in lingua inglese fra la citazione "May the Force be with you" ("Che la Forza sia con te") e la frase "May the fourth be with you" ("Che il 4 maggio sia con te"). Oggi, come ogni giorno, è bene scegliere se appartenere al Lato Chiaro o a quello Oscuro della Forza.

Mi viene in mente la frase che due ragazzini Rom di Pesaro dissero a Dario, Steed, Fabio e me, che difendevamo la loro comunità dalla persecuzione condotta con estrema durezza dalle istituzioni e delle autorità: "Noi Rom e voi che siete nostri amici siamo i Jedi, mentre il sindaco, il signor P. (assessore alla sicurezza) e i poliziotti sono i Sith...". Sono passati alcuni anni e il “Lato Oscuro" è sempre più forte, ma sì, oggi come allora, accanto ai nostri amici Rom, noi siamo i Jedi, lontanissimi dal proposito di arrenderci a loro, che sono i Sith...
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Migrazioni: ancora morti in mare

EveryOne Group - Gio, 12/05/2016 - 02:20
Migranti: altre vittime in mare. Dalle istituzioni solo ipocrisia e dichiarazioni prive di qualsiasi costruttività.

Nessuno dice quello che serve: monitoraggio delle imbarcazioni cariche di profughi e un programma efficace di soccorso in mare, con mezzi ad hoc. L'Unione europea lo sa; le Nazioni Unite lo sanno. Ma nessuno prende le sole decisioni che potrebbero salvare tante vite umane.

Leggi l’articolo:
http://www.repubblica.it/cronaca/2016/05/01/news/migranti_unhcr_quindici_dispersi_in_un_naufragio_erano_diretti_in_italia_-138878672/?ref=HREC1-3
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Un’altra tragedia del mare

EveryOne Group - Gio, 12/05/2016 - 02:19
Genova, 30 aprile 2016. L’umanità è un orrido paradosso. Abbiamo tecnologie che ci consentirebbero di rendere sicuri i "viaggi della speranza" in mare, sia monitorandoli step by step, si effettuando interventi di soccorso alla prima avvisaglia di naufragio.
EveryOne Group dialoga da anni con l'Unione europea e le Nazioni Unite su questo punto, che è lo spartiacque fra civiltà e barbarie (anche l'indifferenza è barbarie). E le istituzioni, immancabilmente, ci danno ragione, dopo aver ascoltato e valutato le nostre proposte: droni per il monitoraggio, mezzi moderni costruiti appositamente per il salvataggio in mare, piattaforme posizionate nelle acque in cui si svolgono le traversate. Poi però alle promesse non seguono i fatti e i migranti restano sempre più soli durante la loro odissea. Si stipulano terribili patti con le nazioni costiere dell'Africa e con le nazioni da cui fuggono i profughi, patti finalizzati a fermare l'umanità disperata che fugge le crisi umanitarie, condannandola così, spesso, a morte. Si investe per pattugliare le acque e redere sempre meno penetrabile la "roccaforte" europea. Si finanziano a piene mani organizzazioni complici delle istituzioni, che si dicono "umanitarie", ma non lo sono per niente. E intanto si continua a morire in mare.
Oggi un gommone carico di rifugiati che cercavano di riparare in l'Italia è affondato in acque libiche, a quattro miglia da Sabrata. Si registrano decine di dispersi, mentre solo ventisei persone sono state prese a bordo da un mercantile italiano avvisato dalla Guardia Costiera
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