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Genova, graffito antisemita rimosso a cura dell'Assessorato ai Lavori Pubblici

EveryOne Group - Mer, 19/08/2015 - 14:02
Genova, 19 agosto 2015. In seguito alla mia segnalazione del graffito antisemita a Genova, in via Balbi, all'altezza della farmacia Pescetto, ricevo oggi l'attesa notizia da parte dell' Assessorato Lavori Pubblici e Manutenzioni, Protezione Civile e Rapporti con i Municipi:

"Gentilissimi, comunichiamo che l'intervento di rimozione  del graffito segnalato  è stato effettuato nella giornata del 17/08/2015. Cordiali saluti".

"Grazie mille," ho risposto subito, "un piccolo gesto che significa tanto in termini di civiltà e rispetto dei diritti umani".

Nella foto, l'Assessore  ai Lavori Pubblici Gianni Crivello

Link correlati:
http://www.genovatoday.it/cronaca/scritta-antisemita-balbi-appello.html
http://www.genova24.it/2015/08/via-ebrei-da-italia-scritta-antisemita-con-svastica-in-via-balbi-la-denuncia-93501/
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Al Gay Pride Uganda con Patrick e il St. Paul's Voice Centre di Kampala

EveryOne Group - Mer, 19/08/2015 - 13:59
Kampala, 10 agosto 2015. Gli attivisti per i diritti LGBT ugandesi hanno preso parte, con molto coraggio, al corteo per il Gay Pride, a un anno dall'approvazione di una nuova legge che prevede, in Uganda, condanne fino all'ergastolo per le persone di cui l'autorità riesca a provare che abbiano intrattenuto rapporti omosessuali.

Anche il nostro amico Patrick Leuben Mukajanga ha partecipato al Gay Pride con il St. Paul's Voice Centre e le altre organizzazioni. Ecco alcune foto della sua presenza all'importante manifestazione civile.








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L’Onu prende in considerazione l’appello EveryOne, in forma di poesia, sui profughi

EveryOne Group - Mer, 12/08/2015 - 09:28
Genova, 11 agosto 2015, L'appello, inviato da Roberto Malini nell'àmbito di un'azione di cultura e civiltà messa in atto da EveryOne Group, è stato accolto dall'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, che l'ha trasmesso anche al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.

Il breve appello e i versi di Roberto Malini  (pubblicati sulla rivista digitale di cultura TellusFolio) sottolineano un punto che riguarda direttamente l'Onu e le sue agenzie umanitarie: le politiche contro le migrazioni stanno violando i diritti fondamentali della persona, tanto che nei nostri giorni si assiste a un abuso che non ha precedenti e su cui le istituzioni democratiche devono riflettere: la negazione, che colpisce un numero enorme di esseri umani, del diritto stesso di esistere sopravvivere sulla terra. Questa, infatti, è la condizione del profugo che proviene da numerosi stati africani, costretto ad abbandonare la patria per incamminarsi lungo un tragitto ostile e denso di pericoli, che spesso è il deserto, dove migliaia di migranti perdono la vita. Nel suo itinerario - che sarebbe opportuno definire "calvario" - il profugo corre inoltre il pericolo di cadere in mano a banditi, predoni e trafficanti di organi. Quando raggiunge le rive del Mar Mediterraneo, non riceve ancora il minimo  aiuto, perché le autorità locali - in base ad accordi ufficiali e non ufficiali con gli Stati dell'Unione europea - cercano in ogni modo di fermare la loro fuga, arrestandoli e respingendoli.

Chi riesce a superare tutte queste insidie, si imbarca su natanti vecchi e stracolmi. Migliaia e migliaia di esseri umani, spesso giovanissimi, muoiono così, in seguito a un'avaria, a un'onda troppo alta, al cedimento dello scafo. La caccia ai barconi, promossa dell'Unione europea e messa in atto sulle coste nordafricane, costringe frequentemente i gruppi di profughi a salire a bordo di gommoni o di barche leggere che possono essere nascoste all'interno e condotte sulla riva all'ultimo momento. Le operazioni di soccorso, gestite in modo inadeguato, da navi ed equipaggi che non hanno né gli strumenti giusti né una preparazione sufficiente, sono causa di ulteriori tragedie del mare, perché un barcone strapieno di persone si ribalta con estrema facilità, di fronte ad operazioni eseguite senza criterio.

EveryOne Group si augura che questo recente appello in forma di poesia, che ha destato l'interesse dell'Alto Commissario e del Consiglio per i Diritti Umani, possa contribuire a risvegliare l'attenzione delle Nazioni Unite e dell'Unione europea sulla condizione dei migranti in fuga da crisi umanitarie e a dare impulso a nuove politiche sulle migrazioni, in linea con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che attualmente è stata ridotta a carta straccia. Qui di seguito, l'appello inviato da Roberto Malini all'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati.

***

Profughi: appello alle istituzioni in forma di poesia

I profughi e tutti coloro che fuggono da tragedie umanitarie sono la pietra di paragone della nostra civiltà. Chi strumentalizza la loro sofferenza e la loro fragilità per ottenere consensi e privilegi ha smarrito ogni spirito umanitario e conduce un abominevole inganno.

Il fatto che le istituzioni internazionali abbiano perduto i loro più nobili fini, deviando dalla loro missione, non giustifica chi continua a provocare morte e disperazione respingendo coloro che non hanno più casa né speranza, bollando i perseguitati come "invasori", "clandestini" e "illegali", seminando calunnie che pongono sul petto dei migranti una "stella di Davide invisibile". Accanirsi sui luoghi da cui i profughi salpano, distruggendo pescherecci ed altri natanti, significa costringerli a salire su imbarcazioni sempre più fatiscenti e pericolose. Attuare soccorsi in mare inadeguati, senza protocolli e procedure attenti a salvare vite significa rischiare o causare ogni volta una morìa. Diffondere una cultura di valori capovolti, secondo i quali chi deve essere difeso dalle istituzioni è - come in una tragica favola esopica che si rinnova nell'era della comunicazione globale - il persecutore e non la vittima, significa uccidere i più importanti diritti umani. Il mondo attuale, così materialista e arido, sta davvero negando a tante migliaia di esseri umani innocenti il diritto stesso di esistere e sopravvivere sulla terra. Se non ci impegniamo per cambiare atteggiamento, non facciamo che replicare le atrocità del passato, in cui i carnefici hanno l'aspetto di brave persone, ordinate e rassicuranti, come lo erano i papà e i nonni che vediamo nelle foto relative al Processo di Norimberga. Mentre le vittime, vestite di stracci e soffocate dall'acqua salata, non hanno più alcuna voce. Né alcuna immagine. Né, spesso, alcun nome.

Roberto Malini


Fortunati coloro che possono vivere sulla terra
da TellusFolio

Fortunati coloro che possono vivere sulla terra,
mentre non trova pace chi ha diritto
solo al vento infuocato,
alla polvere e al mare.

Fortunati coloro che possono riposare
dopo la vita in un tumulo fermo,
mentre chiede giustizia chi muore prima del tempo,
senza preghiere, in una bolla d'acqua.

Non siamo tutti liberi e uguali 
secondo la nuova Dichiarazione 
Universale dei Diritti Umani
che le nazioni hanno approvato in silenzio,
senza scrivere nulla, guardandosi l'un l'altra 
negli occhi vuoti e freddi come abissi

Roberto Malini
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Fiancheggiatori dell'Isis violano il sito dell'Accademia della Crusca

EveryOne Group - Mer, 12/08/2015 - 09:17
Genova, 9 agosto 2015. Il sito dell'Accademia della Crusca è stato hackerato da fiancheggiatori dei terroristi dello Stato Islamico che si firmano "Islamic State Hackers Union".
E' un'ulteriore conferma di quanto sia presente anche in Italia l'estremismo jihadistico, che cresce come un'organismo amebiforme, sottovalutato dalle istituzioni. I co-presidenti di EveryOne Group Roberto Malini, Dario Picciau e Glenys Robinson, impegnati da molti anni contro la cultura del terrore e dell'intolleranza, a difesa dei diritti umani inalienabili, sottolineano come sia urgente e importante che la politica sana, l'attivismo nonviolento, la cultura e l'arte si trasformino in un presidio morale e civile che opponga la democrazia, la libertà e la pace alle ragioni dell'odio e della distruzione. 

http://www.accademiadellacrusca.it

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Roberto Malini riceve un’alta onorificenza letteraria dall'Associazione Poeti Maltesi

EveryOne Group - Sab, 08/08/2015 - 15:15
La Valletta, 8 agosto 2015. L'Associazione Poeti Maltesi è riconosciuta come una delle più importanti istituzioni letterarie della Repubblica di Malta.
Fondata nel 1975, annovera fra i suoi membri alcune delle voci più eminenti della poesia dell'isola mediterranea ed è apprezzata e rispettata in tutto il mondo per il suo impegno nel promuovere l'amicizia e lo scambio di esperienze letterarie, civili e umane fra poeti di tutte le nazioni.

Il 3 luglio 2015 durante una serata culturale presso il Palazzo De La Salle di La Valletta, con l'alto patrocinio della Presidenza della Repubblica di Malta, l'Associazione ha ricevuto dalle mani del regista Dario Picciau la targa del Premio per la Pace, assegnato da una giuria internazionale. Il riconoscimento è sostenuto dall'Unicef, dall'Unione europea e da altri importanti enti internazionali. Il Palazzo De La Salle, edificato intorno al 1600, è una delle più belle residenze nobiliari di Malta, sede della Società per l'Arte, con decreto governativo, dal 1923. Durante la stessa serata, l'Associazione Poeti Maltesi ha conferito al poeta Roberto Malini un'alta onorificenza istituzionale: il Diploma di Nomina di Socio Onorario, "in riconoscimento del suo impegno per la Poesia".

Il Presidente dell'Associazione Charles Magro e il Segretario Jesmond Sharples hanno dedicato importanti parole di elogio verso l'opera dell'autore italiano. Erano presenti all'evento i poeti Patrick Sammut, Emmanuel Attard Cassar, Omar Seguna e molti altri. Oltre all'alta onorificenza poetica, Roberto Malini ha ricevuto un riconoscimento e un prezioso dono da parte della Società per l'Arte della Repubblica di Malta: un acquerello del celebre artista maltese Alfred Caruana Ruggier. Identico onore è stato conferito a Dario Picciau. Poeta della pace e dei diritti umani, Roberto Malini ha vissuto per quasi un anno nella Repubblica di Malta, dove ha partecipato ad eventi di poesia e ha collaborato con alcuni dei più insigni poeti dell'isola.

Nelle foto, il Diploma di Nomina di Socio Onorario conferito a Roberto Malini dall'Associazione Poeti Maltesi; Roberto Malini con il Diploma; Dario Picciau presenta il Premio per la Pace durante la serata culturale a La Valletta; il Presidente Charles Magro; il Segretario Jesmond Sharples

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Hiroshima settant'anni dopo

EveryOne Group - Sab, 08/08/2015 - 15:13
Il 6 agosto 1945 alle otto e un quarto del mattino, gli Stati Uniti sganciarono su Hiroshima, in Giappone, la prima bomba atomica.

L'ordigno esplose a circa 580 metri di altezza sprigionando una sfera di fuoco abbagliante. Solo quel giorno vi furono più di quattordicimila vittime, prevalentemente civili, fra cui oltre seimila bambini. Il 9 agosto la stessa sorte toccherà alla città di Nagasaki. I due attacchi nucleari ordinati dal presidente Harry Truman causarono la morte di circa centocinquantamila persone. Sono passati settant'anni. Non dimentichiamo quei giorni di follia e orrore.

Nella foto, Roberto Malini, "H", opera digitale, 6 agosto 2015

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Aggressione omofoba a Genova: Sergio Cofferati rilancia l’appello EveryOne

EveryOne Group - Sab, 08/08/2015 - 15:10
Bruxelles, 5 agosto 2015. L'europarlamentare Sergio Cofferati aderisce all'appello inviatogli da EveryOne Group e risponde inviando un messaggio a Roberto Malini, co-presidente dell'organizzazione internazionale per i diritti umani.

EveryOne Group ha trasmesso la risposta di Cofferati alle istituzioni, alle autorità e ai media di Genova. 

Caro Roberto Malini,

cari difensori dei diritti umani di EveryOne Group," scrive il membro del Parlamento europeo, "concordo sulla necessità di assicurare alla giustizia il branco omofobo che si è reso protagonista a Genova di un gravissimo atto di violenza nei confronti di due cittadini, uno dei quali è stato ferito gravemente. Ciò che è accaduto e' inaccettabile e non deve restare impunito. L'intolleranza e la violazione dei più elementari diritti di cittadinanza non possono essere guardati in silenzio, in nessuna comunità. La città di Genova e le sue istituzioni devono reagire con tutti gli strumenti a loro disposizione, da quelli culturali a quelli legali. E a tutti noi spetta il compito di sollecitare le istituzioni e di esprimere la nostra solidarietà agli aggrediti.

Sergio Cofferati

Link correlato - L'appello di EveryOne Group:
http://www.genova24.it/2015/08/massacrato-sullautobus-appello-di-everyone-assicurare-alla-giustizia-il-branco-omofobo-92866/

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Genova, appello EveryOne: assicurare alla giustizia gli aggressori omofobi

EveryOne Group - Sab, 08/08/2015 - 15:06
Genova, 4 agosto 2015. Sei potenziali assassini girano a piede libero per Genova e dintorni, dopo aver aggredito a pugni e colpi di catena due giovani uomini, riducendone uno in fin di vita.

Il fatto si verifica la notte di martedì 14 luglio, dove un uomo di 40 anni, dopo aver trascorso una serata nel centro storico sale insieme a un amico sull'1, in piazza Caricamento. Alle 3.49 invia un sms alla fidanzata, annunciandole di essere in procinto di salire sull'autobus per tornare a casa. Una volta a bordo del mezzo, l'uomo è apostrofato da una ragazza, che si trova in compagnia di quattro giovani uomini e un'altra donna: "Gay di merda, che cazzo guardi il mio fidanzato?". Sconcertato, l'uomo le risponde: "Niente, ero sovrappensiero". Il branco però non si accontenta di quella risposta e, sotto gli occhi dell'autista, che non interviene in alcun modo e non avverte neppure le autorità, i due amici vengono pestati con una furia cieca. I sei giovani omofobi infieriscono sulle loro vittime colpendoli al capo, sul volto, sugli arti, sulla schiena. Sotto choc, le vittime non sporgono denuncia, ma una settimana dopo, nella notte fra il 21 e il 22 luglio, il quarantenne si sente male. Le sue condizioni peggiorano e la fidanzata chiama un'ambulanza. All'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena  lo sottopongono a Tac e riscontrano un ematoma cerebrale. Viene trasferito d'urgenza al Galliera e, in coma farmacologico, operato d'urgenza. Attualmente l'uomo è in condizioni gravi e non è ancora in grado di parlare. La prognosi è riservata. 

EveryOne Group, organizzazione internazionale per i diritti umani, lancia un appello alle autorità cittadine. "A Genova è avvenuto un crimine orrendo," commenta il co-presidente Roberto Malini, "la cui matrice omofoba lo rende ancora più odioso e inquietante. Siamo a fianco del giovane e della sua famiglia, preghiamo perché si riprenda al più presto e ci mettiamo a loro disposizione per affiancarli in qualsiasi azione civile mirata a ottenere giustizia. Alle istituzioni di Genova chiediamo di effettuare indagini approfondite, senza trascurare nulla, per identificare il branco di aguzzini". 

"Ci sono almeno due testimoni," prosegue Malini, "l'autista e la seconda vittima del pestaggio. Ma sicuramente, altri passanti, nonostante l'ora tarda, hanno visto il gruppo prima, durante e dopo il pestaggio. Inoltre, vi sono diverse videocamere di sorveglianza dislocate lungo tutti i possibili percorsi effettuati dai violenti. Rintracciarli è possibile, con un lavoro di indagine attento e metodico, a 360 gradi. Si parla di un branco che vive in Valpolcevera: è un primo indizio. Vi sono altri autisti dell'1 che potrebbero aver osservato il branco nelle sere precedenti al crimine. Genova ha mostrato in più occasioni di essere in grado di combattere la violenza e le forme estreme di intolleranza. Non deve arrendersi neanche adesso all'odio e alla brutalità. Lo deve alla vittima del pestaggio, che - anche se guarirà nel corpo, come tutti noi speriamo - resterà segnata per sempre dalla barbarie subita. Lo deve ai giovani, che hanno bisogno di crescere in un ambiente sicuro, civile e tollerante. Lo deve alla cittadinanza, che ha il diritto di salire su un mezzo pubblico senza tremare. E soprattutto lo deve a se stessa, perché lo spirito della città è uno spirito di libertà, tolleranza e pace che non accetta il terrore".

Nella foto, Roberto Malini vicino all'autobus 1, sul luogo dell'aggressione omofoba
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Milano, Expo in Città. Grande performance degli Amici delle Stelle

EveryOne Group - Dom, 02/08/2015 - 21:09
Una giornata nel cuore di Milano con "Le stelle nella risaia" di Roberto Malini e Dario Picciau, la novella di un mondo senza fame. Successo per i poeti.
Milano, 29 luglio 2015. Applausi, entusiasmo, commozione ed emozione a Milano durante la lunga performance degli amici della novella "Le stelle nella risaia", che si è tenuta ieri, 28 luglio, nel calendario di Expo in Città, presso Expo Gate, la struttura creata da Scandurra Studio, la cui rete di linee dialoga con i merli del Castello Sforzesco suscitando un dibattito interessante. Durante l'evento poeti e musicisti si sono alternati dal mattino alla sera, di fronte a un pubblico che si rinnovava continuamente, per sostenere con il loro talento gli ideali promossi dall'opera di Roberto Malini (autore) e Dario Picciau (pittore digitale), scelta dal governo della Sierra Leone, dall'UNICEF e da altre istituzioni internazionali come simbolo letterario e artistico dei progetti per un mondo senza fame e povertà. Alla giornata con "Le stelle nella risaia" hanno partecipato l'editore Francesco Brioschi (Valentina Edizioni), la responsabile editoriale Margit Wiesman (Valentina Edizioni), il presidente della società etica Scappi's, che ha organizzato l'evento, Giorgio Serbanescu, il presidente dell'organizzazione artistica Touch Art International Mario Morales Molfino, un delegato del Sindaco di Milano, l'artista Fabio Patronelli (invitato ad esporre all'Art Show di New York 2015) e altre personalità.
Le performance di musica e poesia sono state tenute dai poeti Alberto Figliolia, Steed Gamero, Roberto Malini e dai musicisti Giampaolo Verga (violino), Sergio Prada (chitarra) e Roberta Pestalozza (arpa e canto). Un apprezzamento particolare da parte dei visitatori è stato tributato alla serie di dipinti digitali di Dario Picciau, che illustrano l'opera, edita in uno splendido volume cartonato da Valentina Edizioni e distribuito gratuitamente ai partecipanti in edizione e-book. Applausi pieni di ammirazione e affetto sono stati riservati dal pubblico alla partecipazione straordinaria di Rebecca Covaciu, pittrice Rom nota in tutto il mondo, poetessa di talento e oggi anche violinista. Il violino della diciottenne artista ha dialogato con quello di Giampaolo Verga, regalando agli ascoltatori passione, virtuosismi e una gamma ricchissima di atmosfere.

Nelle foto, Expo Gate accoglie "Le stelle nella risaia"; foto di gruppo con, da sinistra: Susanna (Valentina Edizioni), Fabio (Expo di Milano 2015), Margit Wiesman (responsabile editoriale Valentina Edizioni), Roberto Malini, Giorgio Serbanescu, tre membri del Comitato Scientifico Cluster del Riso / Sierra Leone, Fabio Patronelli; Roberto Malini nel duplice ruolo di presentatore e performer; la sala durante l'evento; Roberta Pestalozza e Giampaolo Verga; Malini legge Guido Guinizelli con Alberto Figliolia; Steed Gamero con il suo libro pluripremiato "I ragazzi della Casa del Sole"; Rebecca Covaciu suona il violino; momenti della giornata dedicata a "Le stelle nella risaia"



















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2 agosto 1944

EveryOne Group - Dom, 02/08/2015 - 09:58
Il 2 agosto 1944 ad Auschwitz i nazisti uccisero in una notte 2897 Rom e Sinti. Un numero compreso fra cinquecentomila e un milione di Rom e Sinti persero la vita nell'Olocausto.
Oggi non dobbiamo illuderci che l'umanità si sia riscattata, perché abbandono, emarginazione, persecuzione sono alla base di un nuovo genocidio e abbassano a soli 48 anni la speranza di vita media dei Rom e Sinti nell'Unione europea.

Nella foto, alcuni Rom vengono internati ad Auschwitz
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EveryOne Group e i profughi gay in Kenya

EveryOne Group - Sab, 01/08/2015 - 10:34
Nairobi, 31 luglio 2015. EveryOne Group segue alcuni giovani profughi gay in Kenya. Durante la visita di Obama, le autorità keniote hanno effettuato un numero altissimo di operazioni poliziesche per rendere le strade di Nairobi libere da mendicanti, poveri e minoranze invise al governo, fra cui gli omosessuali.
"L'Africa è in movimento, corre" diceva il presidente degli Stati Uniti a un'assemblea di imprenditori, "la povertà diminuisce, la classe media è in crescita". Alle sue parole, però, corrispondeva un consenso solo di facciata da parte delle istituzioni e gravi violazioni dei diritti umani avvenivano ovunque, nella capitale. "Sono stato coerente in tutta l'Africa: sono persuaso che tutti gli esseri umani vadano trattati in modo uguale davanti alla legge. Devono avere la stessa tutela e lo Stato non deve mai discriminare". Così affermava Obama riguardo alla necessità di combattere l'omofobia e riconoscere ai gay pari diritti. "Ci sono cose che non condividiamo," commentava il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta e i fatti, nelle vie di Nairobi, confermavano drammaticamente il suo laconico commento. Gli attivisti per i diritti di omosessuali e lesbiche in Kenya rischiano pestaggi, torture e anche uccisioni da parte di religiosi omofobi, mentre le autorità li perseguitano, nonostante una recente sentenza della Corte suprema condannasse la discriminazione contro le persone omosessuali. L'UNHCR non si rende conto della vulnerabilità dei profughi omosessuali in Kenya, che spesso sono molto giovani e non offre loro alcuna protezione. Quando le organizzazioni umanitarie segnalano all'agenzia delle Nazioni Unite casi di persecuzione nei confronti di profughi omosessuali o gravi difficoltà a cui essi vanno incontro, si verificano preoccupanti pressioni nei loro confronti, che sono indotti a interrompere le comunicazioni con chi li assiste. EveryOne Group prosegue nelle sue azioni a tutela di questa minoranza vulnerabilissima, ma il clima in cui opera è quantomai difficile.

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Verso il Gay Pride Uganda

EveryOne Group - Ven, 31/07/2015 - 10:36
Siamo sempre felici di collaborare con Patrick per il Gay Pride Uganda! Patrick è un uomo straordinario, una vera bandiere di speranza!
Nella nazione africana l'omofobia è ancora forte, ma grazie al lavoro umanitario, civile e culturale di pochi attivisti come Patrick, si percepiscono segni di cambiamento sempre più evidenti. EveryOne Group, dopo aver aperto un canale di comunicazione con le istituzioni locali,h a condotto più di cento azioni umanitarie a fianco di Patrick e del suo St. Paul's Voice Centre di Kampala, con grandi risultati, che hanno consentito a tante donne e tanti uomini gay di ottenere asilo nell'Unione europea, in Canada, in Australia e in altri Paesi, sottraendosi alla persecuzione.

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Milano, 28 luglio 2015. Le stelle nella risaia all'Expo Gate

EveryOne Group - Sab, 25/07/2015 - 18:43
Il 28 luglio Expo in Città (Expo Milano 2015) presenta un grande evento di cultura, arte e civiltà con un'intera giornata - dalle 10 del mattino alle 19 di sera - dedicata a "Le stelle nella risaia", il racconto di Roberto Malini illustrato da Dario Picciau definito dal Corriere della Sera "Una novella carica di magia che racconta il miracolo di un mondo senza fame e povertà".
Appuntamento all'Expo Gate, Spazio Sforza, in piazza Castello, con lo scrittore Roberto Malini e gli amici de "Le stelle nella risaia": poeti, artisti e musicisti che si impegnano - accanto a UNICEF e Unione europea - contro la fame, i conflitti, l'indigenza e le crisi umanitarie. "Ricorderemo con la parola, la musica e la testimonianza," hanno detto i protagonisti dell'evento, "che il cibo non è un privilegio per pochi, ma un diritto di tutti gli esseri umani".

La giornata con "Le stelle nella risaia" è organizzata dalla società per il cibo etico Scappi's con Expo in Città, il governo della Sierra Leone, l'Ente Fiera Isola della Scala e Valentina Editore. Avvicinandosi  ai totem azzurri collocati presso Expo Gate - Spazio Sforza, i visitatori riceveranno gratis l'e-book illustrato "Le stelle nella risaia", che potranno scaricare con smartphone e tablet. Roberto Malini firmerà inoltre copie del libro, nella prestigiosa edizione cartonata (Valentina Edizioni, Milano 2015) in vendita durante tutta l'iniziativa. La giornata sarà caratterizzata da performance di poesia, musica e arte con l'autore de "Le stelle nella risaia", i poeti Steed Gamero e Alberto Figliolia, i musicisti Giampaolo Verga, Sergio Prada, Roberta Pestalozza e Rebecca Covaciu. Nel corso dell'evento, inoltre, la favola "Le stelle nella risaia" diventerà... realtà, grazie al progetto Smart Farm Village, che presto vedrà nascere in Sierra Leone i "villaggi intelligenti". Si tratta di fattorie del riso ad alto rendimento, che porteranno autonomia e benessere presso le comunità agricole indigenti. Momento clou della giornata, la lettura concerto della novella "Le stelle nella risaia", con la voce dell'autore che dialogherà con il violino del maestro Giampaolo Verga e la chitarra del maestro Sergio Prada.

Programma
Expo in Città presenta

"Le stelle nella risaia" 

Una giornata di narrativa, poesia e musica per ricordare al mondo che il cibo è un diritto umano

Martedì 28 luglio 2015
Expo Gate - Spazio Sforza
piazza Castello, Milano

h. 10.00 - 13.00 - Roberto Malini e gli amici della novella "Le stelle nella risaia" incontrano il pubblico

h. 14.30 - Prove aperte con i poeti Steed Gamero, Alberto Figliolia, Roberto Malini 

h. 15.30 - Brani di musica classica e moderna con il violino di Giampaolo Verga, l'arpa di Roberta Pestalozza e la partecipazione straordinaria di Rebecca Covaciu

h. 16.30: Reading poetico di Roberto Malini, con il commento musicale di Giampaolo Verga

h. 17.00: Reading poetico di Steed Gamero, che presenta l'opera "I ragazzi della Casa del Sole", con il commento musicale di Sergio Prada

h. 17.30 - Reading poetico di Alberto Figliolia, con il commento musicale di Sergio Prada

h. 18: Lettura concerto della novella "Le stelle nella risaia", con la voce di Roberto Malini, il violino di Giampaolo Verga e la chitarra di Sergio Prada. Proiezione dei dipinti digitali creati da Dario Picciau per il libro "Le stelle nella risaia". 

***

Corriere della Sera / ViviMilano - Le stelle nella risaia contro la fame a Expo Gate - Grande attesa a Milano per i poeti e i musicisti che accendono le stelle. "Sarò orgoglioso di fare arte accanto a grandi poeti e musicisti (anime senza frontiere!) come Steed Gamero, Alberto Figliolia, Giampaolo Verga, Sergio Prada, Rebecca Covaciu, Roberta Pestalozza. Ci saranno anche i dipinti di Dario Picciau e, con noi per dire no alla fame e alla povertà, Fabio Patronelli, Giorgio Serbanescu e altri cari amici". 

Roberto Malini, autore della novella illustrata "Le stelle nella risaia" 

Leggi l'articolo su ViviMilano:
http://vivimilano.corriere.it/viviexpo/eventi-fuori-expo/contro-la-fame-expo-gate/?refresh_ce-cp

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Genova, un episodio di razzismo che induce a riflettere

EveryOne Group - Sab, 25/07/2015 - 18:30
Genova, 25 luglio 2015. Ieri mattina ho assistito, fra i carrugi del centro di Genova, a un episodio sconcertante, che dimostra come xenofobia e razzismo si diffondano ormai in tutta Italia - e quindi anche in una città tradizionalmente tollerante come Genova - sospinti da una parte sempre più consistente del mondo politico e di quello dell'informazione, che hanno scelto migranti, profughi e rom quali capri espiatori dei veri mali che affliggono l'Italia: inadeguatezza delle istituzioni, corruzione, mafia.
Passando, verso mezzogiorno, nei pressi di Vico delle Virtù, mi sono trovato di fronte a una scena che ricordava gli anni della segregazione razziale nel sud degli Stati Uniti e non certo l'Unione europea di oggi, che si è data una civilissima Carta dei diritti fondamentali. Un gruppo composto da quattro o cinque italiani si era fermato a pochi metri da alcuni cassonetti , dove un giovane di origine africana stava depositando un sacchetto di rifiuti. "Ehi tu," gli gridava minacciosamente un omone dal gruppetto, "che cosa stai facendo? So come fate voi, che sporcate dappertutto...". Il giovane lo guardava sbalordito e umiliato da quella strigliata in pubblico, davanti ai passanti, mentre gli amici dell'energumeno ridacchiavano di fronte a quel triste spettacolo. "E adesso chiudi bene il cassonetto, che siete sempre voi a lasciarli aperti". A quel punto intervenivo. Dicevo all'uomo che il suo intervento non aveva alcun senso, perché il giovane non stava facendo nulla di sbagliato; poi mi avvicinavo al ragazzo, che si era fermato con il sacchetto in mano, come paralizzato di fronte a chi lo accusava con tanta brutalità, e gli dicevo: "Ti chiedo scusa per lui". Il giovane, confortato dal mio intervento, collocava finalmente il sacchetto nel contenitore e si allontanava, visibilmente turbato, ma sollevato. Sicuramente aveva temuto che quel prepotente passasse dalle parole ai fatti. Sorpreso dal mio intervento, l'uomo restava senza parole per qualche istante, mentre dai visi dei suoi compagni si cancellavano i sorrisi di scherno. Mentre mi allontanavo, però, sentivo la sua voce inseguirmi, con lo stesso tono irascibile di prima: "Vai dritto! Vi prenderei tutti a cazzotti!". Quindi la sua voce sgradevole sfumava, coperta dai suoni caratteristici dei vicoli. Restava, però, la sensazione di un disagio che percorre il nostro paese da troppo tempo, senza produrre quella solidarietà che sarebbe fondamentale per uscire da una crisi apparentemente senza fine, ma creando, al contrario, odio e intolleranza. Divisioni e paure che somigliano drammaticamente ai sentimenti che attraversavano l'Europa nella prima metà del secolo scorso, mentre si preparava un'epoca senza luce.

Nella foto, Vico delle Virtù
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Gruppo di artisti di Genova invitato all'Art Show di New York 2015

EveryOne Group - Sab, 25/07/2015 - 18:26
New York, 18 luglio 2015. Il gruppo di artisti The Oxen Road di Genova, rappresentato dalla galleria Touch Art International, è stato invitato ad esporre all'Art Show di Soho, New York.
Il vernissage si terrà il 28 agosto a partire dalle 19 (ora locale) presso la sala dell'Art Show in Broome Street e la mostra proseguirà fino alla fine dell'estate. Meccanica quantistica e teoria delle probabilità sono i temi che caratterizzano le opere presentate dagli artisti del gruppo Steed Gamero, Roberto Malini, Fabio Patronelli e Dario Picciau. Il lavoro del fisico teorico Lee Smolin - autore della prefazione del libro di Roberto Malini "Il giardino dei poeti quantici" - e del premio Nobel per la fisica François Englert sono alcune delle fonti di ispirazione per The Oxen Road, la cui ricerca artistica si concentra attualmente sull'indagine del fenomeno della creatività presente nell'universo sotto forma di energia libera, che alimenta il motore della genesi, dell'evoluzione e dell'entropia del tutto. Il gruppo The Oxen Road è attualmente impegnato anche a sostegno dell'avvocato Pablo Fajardo Mendoza, che sta conducendo una delicata azione giuridica a tutela delle popolazioni native dell'Amazzonia ecuadoriana, colpite dal tragico disastro ambientale e umanitario causato dal gigante petrolifero Chevron Texaco.
The Oxen Road ha un rapporto di amicizia e sintonia civile con l'avvocato Fajardo e prossimamente la città di Genova ospiterà in una sede istituzionale la mostra di Fabio Patronelli La flor de la esperanza (Il fiore della speranza), dedicata alle vittime del crimine ambientale, con ricavato interamente devoluto all'azione del coraggioso avvocato ecuadoriano.

Nelle foto, Connessione di Flamm, di Roberto Malini e Fabio Patronelli; Fabio Patronelli (a sinistra) e Roberto Malini con l'avvocato Pablo Fajardo Mendoza
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Premio Paul Celan a Le stelle nella risaia

EveryOne Group - Lun, 13/07/2015 - 01:15
A Genova, il 9 luglio 2015 presso la splendida sala degli incontri di Casa America lo scrittore e poeta Roberto Malini ha ricevuto - anche a nome dell'artista Dario Picciau - la targa del Premio Letterario Internazionale Paul Celan, durante l'evento di poesia, musica e civiltà "Il silenzio dei violini... dall'Italia al Brasile".
Il Premio è stato assegnato a Malini e Picciau rispettivamente per il testo e i dipinti digitali del libro "Le stelle nella risaia". 

Nella foto, da sinistra, Amina Di Munno, presidente dell'Associazione Amici di Casa America, Roberto Malini e Mario Morales Molfino, promotore artistico e culturale.
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Genova, Casa America: successo per la performance di Roberto Malini

EveryOne Group - Lun, 13/07/2015 - 01:12
Genova, 10 luglio 2015. Ieri pomeriggio, a partire dalle 17, si è svolto l'evento di poesia e civiltà "Il silenzio dei violini... dall'Italia al Brasile", nella sala degli incontri presso lo splendido palazzo d'epoca che accoglie la sede di Casa America.
"Il silenzio dei violini" è il titolo della raccolta di poesie di Roberto Malini il cui tema dominante è la condizione di vita del popolo Rom, un popolo che l'autore conosce molto bene e che da anni difende di fronte alle istituzioni nel suo ruolo di co-presidente del Gruppo EveryOne, organizzazione internazionale per i diritti umani. 
Ha aperto l'incontro Carlotta Gualco, coordinatrice delle attività di Fondazione Casa America, che durante il saluto agli intervenuti si è soffermata sul lavoro letterario e sull'impegno umanitario di Roberto Malini, che è spesso dedicato alla tutela dei diritti del popolo Rom, in un'Unione europea che non ha ancora né la preparazione né la volontà di mettere in atto politiche capaci di contrastare i pregiudizi e la persecuzione che lo colpiscono in molti stati membri, fra cui l'Italia. Quindi Amina Di Munno, presidente dell'Associazione Amici di Casa America e docente di Lingua e Letteratura portoghese presso l’Università di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Genova, ha presentato l'edizione brasiliana della raccolta di poesie "Il silenzio dei violini" di Roberto Malini, pubblicata da IbisLibris di Rio de Janeiro nella sua apprezzata traduzione. In occasione dell'evento, la comunità Rom di San Paolo del Brasile ha inviato il proprio plauso e il proprio sostegno al poeta, alla traduttrice e a tutti gli amici di Casa America. 
Quando ha preso la parola, Roberto Malini ha comunicato al pubblico una drammatica notizia. Poche ore prima dell'incontro presso Casa America, infatti, a Genova Cornigliano si era verificata un'aggressione con arma da fuoco nei confronti della comunità Rom di via Muratori, una piccola comunità ben conosciuta dall'autore attivista, che ne segue le sorti da alcuni anni insieme alla sorella Daniela, impegnandosi per tutelarne il diritto all'accoglienza. Poco dopo l'atto di violenza xenofoba, Malini aveva chiesto con una mail al sindaco, alla giunta, al consiglio comunale di Genova e alla Regione Liguria di inviare almeno un rappresentante all'evento presso casa America, in solidarietà alla comunità rom colpita da un gesto tanto grave. Purtroppo le istituzioni non raccoglievano quell'appello alla solidarietà e all'impegno, a differenza della società civile. "Ma noi non ci abitueremo mai al loro silenzio," commentava il poeta, "e continueremo al sollecitare le loro coscienze, perché si aprano agli ideali promossi dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani". 
Prima della performance di poesia e musica, Roberto Malini dedicava al popolo Rom nell'Unione europea i due riconoscimenti che ha ricevuto - insieme all'artista e difensore dei diritti umani Dario Picciau - negli ultimi giorni: il Premio Letterario Internazionale Paul Celan e il Premio Internazionale "Voice of Civilization" di Kampala, Uganda. Mario Morales Molfino, promotore artistico e umanitario, consegnava i riconoscimenti al poeta, definendolo come "un eroe del nostro tempo". 
La performance artistica, che ha commosso profondamente gli intervenuti, ha visto l'autore leggere alcune poesie della raccolta "Il silenzio dei violini", con il commento musicale del maestro Cornelio Teisann, straordinario virtuoso del violino Rom diplomatosi al Conservatorio George Enescu di Iasi e oggi residente a Genova. Roberto Malini ha offerto al pubblico un'interpretazione profonda, con variazioni continue del ritmo e dell'intensità della voce. "Poesie che ti raggiungono come lame nel cuore," ha commentato Amina Di Munno, "strazianti nella bellezza dei loro versi e nella profondità del loro contenuto".
Amina Di Munno, al termine di ogni poesia interpretata dall'autore, leggeva con la sua voce intensa e ricca di pathos la versione in portoghese. La performance è terminata con il poeta e la traduttrice che si sono alzati in piedi e, strettisi accanto al violinista, hanno letto nelle due lingue una poesia piena di speranza: il "Canto di un viaggiatore Ursaro", applaudito a lungo da un pubblico che a quel punto aveva gli occhi lucidi.

Nelle foto, da sinistra: Amina Di Munno, Carlotta Gualco e Roberto Malini; Mario Morales Molfino consegna al poeta la targa del Premio "Voice of Civilization"; la sala degli incontri presso Casa America durante l'evento; ; l'autore e la traduttrice con il musicista Rom Cornelio Teisann; un momento della lettura; l'autore conversa con gli intervenuti e firma alcune copie del suo libro

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È morta Eva Fischer, artista ebrea e testimone della Shoah

EveryOne Group - Lun, 13/07/2015 - 01:11
La mattina di martedì 7 luglio 2015 è morta a Roma, nella sua casa di Trastevere, la grande pittrice ebrea Eva Fischer, nata a Daruvar, nella ex Jugoslavia, nel 1920 e sopravvissuta all'Olocausto. Aveva 95 anni. 

Il padre di Eva, Rabbino capo e oltre 30 persone della sua famiglia furono sterminati dai nazisti. Fuggita in Italia, Eva subì la deportazione nel campo di Vallegrande, poi si nascose a Bologna sotto falso nome.

Dario Picciau, Fabio Patronelli, Steed Gamero e io abbiamo conosciuto Eva nel 2008 e siamo rimasti profondamente colpiti dalla sua profonda umanità e dal suo genio. L'artista e testimone della Shoah ha acconsentito a farsi ritrarre da Steed Gamero, che ha inserito il suo volto nella serie di ritratti "Capelli d'oro e di cenere". Siamo addolorati per la sua perdita e presto onoreremo il ricordo di Eva pubblicando la serie commovente di ritratti che Gamero le ha scattato. Roberto Malini

Nella foto di Steed Gamero, Eva Fischer
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Genova, Casa America. La poesia di Roberto Malini dall’Italia al Brasile

EveryOne Group - Lun, 13/07/2015 - 01:09
Genova, 5 luglio 2015. "Il silenzio dei violini... dall'Italia al Brasile" è l'appuntamento interculturale con la letteratura e la civiltà che si terrà a Genova giovedì 9 luglio 2015 dalle ore 17 presso Casa America. 
Insieme a Roberto Malini, autore della raccolta di poesie Il silenzio dei violini (O silêncio dos violinos), saranno presenti Amina Di Munno, presidente dell'Associazione Amici di Casa America, e Carlotta Gualco, coordinatrice delle attività della Fondazione Casa America. La raccolta di poesie, che ha ottenuto importanti riconoscimenti letterari in Italia e all'estero, è uscita in Brasile per l'editore IbisLibris nell'apprezzata traduzione di Amina di Munno ed è al centro di iniziative letterarie e civili organizzate dalla locale comunità Rom, che conta circa ottocentomila persone. Nel suo libro, l'autore racconta in versi la condizione del popolo Rom in Italia, la sua forza d'animo di fronte alla persecuzione che lo colpisce, le sue antiche tradizioni che pongono la famiglia al centro della vita sociale. La prefazione del libro è di Ian Hancock, ricercatore e docente Rom, autore di alcuni dei più importanti studi dedicati alla lingua, alla cultura e alla storia di Rom e Sinti. L'introduzione è della poetessa e attivista Rom brasiliana Alessandra Da Silva Freire. Roberto Malini parlerà dell'opera e dell'importante consenso che ha ottenuto anche in Brasile, presso la comunità cigana. Quindi interpreterà alcune poesie in italiano, con commento musicale, mentre Amina Di Munno leggerà le stesse poesie nella versione in portoghese da lei curata. Negli ultimi giorni il poeta ha ricevuto alcuni riconoscimenti: il Premio Letterario Internazionale Paul Celan, il Premio Voice of Civilization, Libro dell'anno in Uganda, l'iscrizione onoraria all'Associazione Poeti Maltesi. 

Nella foto, Roberto Malini con l'edizione brasiliana della raccolta di poesie Il silenzio dei violini
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Genova, gli amici di don Gallo lo ricordano nella piazza a lui dedicata

EveryOne Group - Dom, 28/06/2015 - 10:09
Genova, 25 giugno 2015. Il 23 maggio 2013, giorno successivo alla scomparsa di Don Andrea Gallo, il Municipio Centro Est e il Comune di Genova ricevevano un appello-proposta: "Intitolate una piazza o una via nel centro storico al prete di strada".
Fin da subito, le istituzioni genovesi rispondevano positivamente alla richiesta con un messaggio ai promotori Roberto Malini, Dario Picciau, Steed Gamero, Fabio Patronelli, Daniela Malini, Elisa Amadori Brigida, Isoke Aikpitanyi e Claudio Magnabosco.

"E' uno strappo alla regola di portata storica," precisava un responsabile alla toponomastica, "perché dal 1800 a oggi ben poche personalità genovesi hanno avuto l'onore di dare il loro nome a Caruggi o piazzette del centro, intitolati esclusivamente a persone e momenti dell'antichità della 'Superba'. Ma lo faremo". La promessa diventava realtà in poche settimane ed è nata così piazza Don Andrea Gallo, nell'area storica dell'ex ghetto, fra via Lomellini e la Nunziata. Oggi ci siamo recati in piazza Andrea Gallo, dove abbiamo incontrato Antonella, trans che conobbe don Gallo, ricevendo da lui supporto umano e amicizia.
Queste foto sono una testimonianza di come l'impegno civile a volta possa muovere le istituzioni al cambiamento, ad essere più vicine al popolo e in particolare alle persone più vulnerabili. Questa era la missione di Don Gallo ed è l'eredità che il "prete di strada" ha consegnato non solo agli uomini di Dio, ma a tutti i difensori dei diritti umani.
Nelle foto, da sinistra: Steed Gamero, Fabio Patronelli, Antonella e Roberto Malini; piazza Don Andrea Gallo; il "prete di strada" con il poeta civile e difensore dei diritti umani Roberto Malini (nel 2012 entrambi ricevettero a Genova il Premio "La ragazza di Benin City")

La proposta di EveryOne Group/Lavinia Dickinson Editore al Comune di Genova:

http://www.articolo21.org/2013/05/everyone-group-genova-un-ricordo-di-don-gallo-al-festival-di-poesia-e-una-proposta-al-comune-di-intitolargli-una-via-o-una-piazza/

Il progettto diventa realtà:

http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2013/7/20_Accolta_la_proposta_del_Gruppo_EveryOne__don_Gallo_avra_una_piazza_in_citta!.html

http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2013/7/21_Il_prete_di_strada,_avra_una_piazza!.html
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