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Aggiornato: 6 ore 8 min fa

Beato Federico Ozanam

Lun, 08/09/2014 - 07:56

Beato Federico Ozanam

Cofondatore :

Società di San Vincenzo de' Paoli

 

F ederico, al secolo Frédéric Antoine, Ozanam nasce a Milano, quando il padre era ufficiale medico nell'esercito napoleonico, il 23 aprile 1813. Suo bisnonno, Jacques Ozanam (1640-1717), fu un importante matematico. All'età di 2 anni nel 1815, si trasferì con la famiglia, che aveva radici ebraiche, a Lione, dove ebbe inizio la sua formazione scolastica. Qui fu fortemente influenzato da uno dei suoi professori, l'abate Noirot, che lo introdusse al cattolicesimo. Nel 1831 pubblicò un pamphlet contro le idee di Henri de Saint-Simon, che attirò le attenzioni di Alphonse de Lamartine. L'anno seguente partì per Parigi per studiare Giurisprudenza; qui soggiornò presso la famiglia di André-Marie Ampère che gli fece conoscere François-René de Chateaubriand, Jean-Baptiste Henri Lacordaire, Charles Forbes René de Montalembert e altri intellettuali cattolici francesi. Durante il periodo degli studi collaborò a vari giornali, in particolare alla “Tribune Catholique”, che dal 1° novembre 1833 si chiamò “L'Univers”. In questo periodo organizzò numerose conferenze di Storia. In seguito alla domanda di un saint-simoniano, che gli chiese perché egli s'interessasse al passato, mentre c'erano molti poveri d'assistere, la sua vita si orientò verso l'assistenza ai più indigenti.   Così, nell'aprile del 1833, insieme ad alcuni amici, come lui parrocchiani della chiesa parigina di Saint-Etienne du Mont, prese la decisione di fondare una piccola società votata all'aiuto dei poveri, che prese il nome di “Conferenza di carità”. Nel 1835 la conferenza si mise sotto la protezione di San Vincenzo de' Paoli mutando la denominazione in “Società di San Vincenzo de' Paoli”, ancor oggi una delle maggiori organizzazioni cattoliche. Nel 1836 si laureò in Giurisprudenza e nel 1838 in Lettere con una tesi sulla filosofia in Dante Alighieri: “Il poeta”, così lo chiama, “del nostro presente come lo fu del suo tempo; il poeta della libertà, dell'Italia e del cristianesimo”. La sua tesi viene subito pubblicata anche in inglese, tedesco e italiano.   Nel giugno del 1841 si sposò con Amélie Soulacroix, originaria di Lione. Nel viaggio di nozze visitò l'Italia; da questo matrimonio nascerà una figlia, Maria, nel 1845. Nel 1844, dopo la morte di Charles-Claude Fauriel, fu nominato professore ordinario di letteratura straniera alla Sorbona ma, nonostante i numerosi impegni, non cessò le sue regolari visite ai poveri come membro della Compagnia di San Vincenzo. Durante la Rivoluzione del 1848, alla quale si oppose, tornò per un breve periodo al giornalismo, essendo tra i fondatori del giornale “Ere Nouvelle e di altri periodici.   La sua vita fu breve, muore a soli 40 anni, a Marsiglia, l'8 settembre 1853 ritornando dall'Italia, dove aveva invano cercato sollievo ai suoi mali. Le sue condizioni di salute negli ultimi anni di vita furono, infatti, molto precarie, ma egli si sacrificò fino all'estremo soprattutto nell'insegnamento universitario. L'accettazione della malattia sublimò la sua vita, quale consapevole offerta a Dio della rinuncia a tutto quanto avrebbe ancora potuto fare ed aumentò in una significativa sintesi il suo interessamento per la Società di San Vincenzo, che non venne mai meno, anzi in qualche modo si accrebbe con gli anni particolarmente in Italia durante il suo ultimo soggiorno.   La “Disquisitio de vita et actuositate Servi Dei F. Ozanam” a cura della Sacra Congregazione per le cause dei Santi, pubblicata a Roma nel 1980, il Decreto di riconoscimento del grado eroico delle virtù teologali e cardinali del 1993 ed il successivo riconoscimento del miracolo attribuito all'intercessione del Servo di Dio, hanno portato alla sua beatificazione a Parigi, il 22 agosto 1997, da parte di San Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1978-2005), in occasione della XII Giornata Mondiale della Gioventù.   La conoscenza di Ozanam della letteratura medievale, in particolar modo francese e italiana, e la maniera in cui descrisse l'organizzazione sociale e la vita quotidiana nel Medioevo, diedero alle sue opere una qualità eccezionale, che fa sì che esse mantengano la loro attualità a più di centocinquant'anni dalla loro pubblicazione.
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« Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo »

Lun, 08/09/2014 - 07:53
Natività della Beata Vergine Maria, festa Meditazione del giorno Beato Guerrico d'Igny (ca 1080-1157), abate cistercense Discorso 2 sulla Natività di Maria ; SC 202, 473 « Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo » Oggi, celebriamo la nascita della beata Vergine Madre dalla quale è nato colui che è la vita di tutti. Oggi è nata la Vergine da cui la salvezza di tutti ha voluto nascere, per dare la possibilità di rinascere alla vita a coloro che nascevano per morire. Oggi è nata la nostra nuova madre, che ha annientato la maledizione di Eva, nostra prima madre; così, per mezzo suo, ereditiamo ora la benedizione, noi che eravamo nati sotto l'antica maledizione dalla nostra prima madre. Sì, è proprio una madre nuova, colei che ha ridato giovinezza a figli invecchiati, colei che ha guarito il male della vecchiaia che si ereditava, come anche di tutte le altre forme di vecchiaia che gli si aggiungevano. Sì, è proprio una madre nuova, colei che partorisce mediante un prodigio mai visto, rimanendo vergine, colei che mette al mondo il creatore del mondo... Novità meravigliosa questa verginità feconda! Ma più meravigliosa ancora la novità del frutto da lei dato alla luce... Chiedi come una vergine ha generato il Salvatore? Come il fiore della vite diffonde il suo profumo. Molto tempo prima della nascita di Maria, lo Spirito che doveva abitare in lei... diceva nel suo nome: “Io come una vite, ho prodotto profumi graziosi” (Sir 24,17)... Come il fiore non viene alterato nel dare il suo profumo, così la purezza di Maria nel dare vita al Salvatore... E anche per te, se custodisci la perfezione della castità, non soltanto “esulterà il tuo cuore” (Sal 27,7), ma una santità che viene da Dio sboccerà in tutto il tuo essere. Il tuo sguardo non sarà più instabile né smarrito, bensì abbellito dal pudore...; tutta la tua persona sarà ornata dei fiori della grazia e della purezza.
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Domenica 07 SETTEMBRE 2014

Lun, 08/09/2014 - 07:52
Ore 8:45 presenti sul campo i Jolly Roger, Legio 1^Minerva ed i Ghost Force, per dare il via alla prima giocata della stagione 2014/2015. I game svolti sono stati maggiormente Attacco/Difesa, tutti caratterizzati da Lealta, rispetto e divertimento, dove i 35 operatori in campo si son cimentati dalle 9:00 fino alle 13di una spettacolare Domenica mattina. grazie ai Ghost ed alla Legio per aver contribuito alla riuscita dekll'ennesima Domenica Jolly.
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Monsù torna al lavoro.

Dom, 07/09/2014 - 15:58
E così monsù Travet torna al lavoro. E torna in un altro ufficio dove lo hanno trasferito e dove il lavoro è lavoro e tu devi dare tanto e tanto in prima linea. Monsù è per un verso inorgoglito ma è per altro verso dispiaciuto. Gli piaceva quell'approfondimento teorico di temi a lui cari. Ora non è più oggetto del suo lavoro. Lo hanno lasciato ad altri quelli certamente sì molto più vicini al cielo della politica. Ma Monsù ce la farà e supererà anche questa prova. Lui nella sua vita si è sempre tirato su le maniche ed ha fatto tutto da solo e confida che anche questa volta, mettendocela tutta, ci riuscirà. Auguri Monsù! Noi ti saremo accanto.  
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DIRITTO COMMERCIALE - FABIO

Dom, 07/09/2014 - 15:40
MATERIA DIRITTO COMMERCIALE N. 213 AUTORE: FABIO TITOLO: DISEGNI E MODELLI ED. 2012 PAGINE   17 È SOSTITUTIVO SI È SCRITTO AL PC È SUDDIVISO IN  CAPITOLI (SCHEMATICO) DISPONIBILITÀ DEL LIBRO  no NOTE PARTICOLARI  COMPRENDE I CAPP DAL 2 AL 15   2. disegni e modelli 3. novità 4. carattere individuale 5. liceità 6. la divulgazione 7. componenti di prodotti complessi 8. caratteristiche tecnicamente necessitate 9. durata a proroga della registrazione del diritto d’autore 10. il diritto alla registrazione 11. registrazione multipla 12. registrazione contemporanea 13. diritti derivanti dalla registrazione 14. la nullità 15. la tutela autoriale
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DIRITTO COMMERCIALE - DISPENSE2

Dom, 07/09/2014 - 15:24
MATERIA DIRITTO COMMERCIALE N. 214 AUTORE: - TITOLO: - ED. - PAGINE  14 È SOSTITUTIVO SI È SCRITTO AL PC È SUDDIVISO IN  - DISPONIBILITÀ DEL LIBRO  no NOTE PARTICOLARI  -   DIRITTO D’AUTORE 3 pag. MARCHIO-DITTA-INSEGNA 11 pag.
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DIRITTO PENALE - D'ASCOLA

Dom, 07/09/2014 - 15:20
MATERIA DIRITTO PENALE N. 215 AUTORE: D’ASCOLA TITOLO: IMPOVERIMENTO DELLA FATTISPECIE E RESPONSABILITA’ PENALE SENZA PROVE. STRUTTURE IN TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO E DEL PROCESSO PENALE ED. 2012 PAGINE  33 È SOSTITUTIVO SI È SCRITTO AL PC È SUDDIVISO IN  CAPITOLI NOTE PARTICOLARI  il sunto non è stato elaborato da me, ma fornito da una ragazza..io mi sono occupata di sistemarlo, schematizzandolo quando ritenuto opportuno, e di integrarlo con altre info soprattutto per quanto riguarda i principi generali ed alcune nozioni chiave..   PRINCIPI GENERALI 4 pag. INTRODUZIONE 1 pag. CAP. 1 – L’IMPOVERIMENTO DELLA FATTISPECIE PER MANO DEL LEGISLATORE 13 pag. 1. reati di pericolo astratto o presunto 2. reati di sospetto 3. reati di quasi sospetto: in particolare l’usura presunta 4. il diritto penale del nemico come modello per legittimare l’impoverimento delle fattispecie penali CAP. 2 – L’IMPOVERIMENTO DELLA FATTISPECIE PENALE PER MANO DEL GIUDICE 8 pag. 1. il reato associativo come tipica ipotesi di impoverimento sinergico 2.1 la corruzione propria come esempio di impoverimento conflittuale di una fattispecie incriminatrice di parte speciale 2.1.1 bancarotta fraudolenta patrimoniale e condotta di distrazione 2.1.2 truffa e induzione in errore della vittima CAP. 3 – CONTROSPINTE LEGISLATIVE E BLINDATURA DELLA TIPICITA’ OFFENSIVA DELLA FATTISPECIE PENALE 2 pag. 1. reazioni della politica agli eccessi del potere giudiziario CONCLUSIONI 5 pag. Allarme sociale, diritto penale complesso e responsabilità senza prova Il contraddittorio
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Il ritorno dei Sadducei

Dom, 07/09/2014 - 13:13
Giuseppe Flavio distingue quattro partiti nella Palestina del I° secolo. I Sadducei, discendenti da Sadoc, gran sacerdote nel Tempio di Salomone: essi e i notabili sono la classe dirigente palestinese alleata dei Romani, dopo la scomparsa di Erode nel 4a.C.Vi sono poi i Farisei, classe media che raggruppa Leviti e popolo che essi istruiscono nella Legge.Si oppongono ai Sadducei e si considerano futura classe dirigente virtuosa. Gli Zeloti, nazionalisti che combattono i Romani e guardano alla ricca e influente comunità di Babilonia per aiuto. I Sicari sono il braccio armato degli Zeloti: essi, con un pugnale nascosto (la sica) uccidono i Giudei che collaborano con l'occupante. La guerra aperta contro Roma scoppia nel 66 con l'uccisione del Gran Sacerdote e con il massacro del presidio romano a custodia del Tempio. Segue l'intervento di Vespasiano e Tito, la distruzione delle fortificazioni di Erode e la scomparsa dei Sadducei. Questo è il punto che le fonti di divulgazione non chiariscono: i sacerdoti e le loro famiglie, eredi legittimi della gestione del Tempio perirono nella rivoluzione zelota o trovarono scampo e protezione presso gli alleati romani? e nell' Urbe rimasero per secoli sotto la protezione dello Stato della Chiesa, erede di Roma e dunque obbligato a difenderli? Ma nel 1870 lo Stato della Chiesa si ridusse al Vaticano e furono i Savoia che ereditarono il Ghetto. La politica di Vittorio Emanuele III, discendente da una dinastia millenaria che contava nella sua storia un papa ( Felice V, fondatore dell'Ordine di S.Maurizio e un arcivescovo di Canterbury) non era certo nuova a questioni religiose. Il Savoia poteva ben nutrire l'ambizione di ricostruire uno Stato giudaico, contrastando così la Gran Bretagna nel Med. Israele sarebbe sorta sotto protettorato italiano. Da qui la politica favorevole alla Comunità e all'immigrazione ebraica in Palestina mantenendo le frontiere aperte dal '20 al '40 ai profughi dall'est. (De Felice) e dando inizio alla costruzione di una flotta per il nuovo Stato. La guerra 40-45 da noi perduta mise fine alle nostre ambizioni e subentrò la soluzione USA. Da allora (1948) la regione non è stata pacificata. Trasportande in Israele gli Ebrei che vivevano felicemente nei paesi vicini da più di 1000 anni, Israele ha annullato la possibilità di mediazione con gli Arabi. Ha respinto l'Europa innalzando la Shoa a mito fondatore senza possibilità di verifiche per noi. La Comunità italiana guida un antifascismo militante sul quale si adagia la Sinistra, ma che si può capire solo se diretto a condizionare le antiche comunità italiane: pure sono essi, gli Ebrei di Roma, discendenti dei Sadducei , i legittimi eredi del Tempio.Costanza Caredio
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Chiellini diventa un caso, scontro tra Figc e Juventus

Sab, 06/09/2014 - 20:29
Il ritorno a casa di Giorgio Chiellini è diventato un vero e proprio caso. Indisponibile per la gara contro la Norvegia di martedì a Oslo, il difensore nel pomeriggio ha lasciato Coverciano per tornare a Torino, per la delusione di Oriali, che l'ha espressa in dichiarazioni che hanno portato ad una dura replica della Vecchia Signora. "Dopo le confuse vicende odierne relative al rilascio dalla convocazione in Nazionale di Giorgio Chiellini, la Juventus desidera ribadire il proprio impegno a collaborare con la Federazione Italiana Giuoco Calcio, come storicamente avviene da più di un secolo - si legge in una nota -. Il comunicato relativo al giocatore emesso venerdì sera e le allusive dichiarazioni del team manager, Gabriele Oriali, pronunciate oggi pomeriggio, non cambiano questo orientamento che, tuttavia, non può entrare in aperto contrasto nè con il buon senso, nè con le esigenze di recupero di un giocatore infortunato e non utilizzabile nella partita di qualificazione in Norvegia, momento conclusivo del ritiro della compagine Nazionale". Oriali perplesso E' dunque bufera a Coverciano per la partenza anticipata di Giorgio Chiellini. Il difensore, non in perfette condizioni fisiche, ha lasciato il ritiro per fare ritorno a Torino. Una decisione che ha sorpreso soprattutto Lele Oriali, team manager della Nazionale. "Dispiace che Chiellini sia dovuto andare via, c'è un nuovo ct, lui lo ha avuto per 3 anni, conoscendo le sue metodologie sarebbe potuto essere utile ai compagni. La Juve però ha cambiato idea e ha chiesto la presenza del giocatore a Torino, a noi non è restato che attenerci al regolamento - spiega l'ex dirigente dell'Inter - Spiegazioni ufficiali? Non le abbiamo chieste, non ce le hanno date. L'hanno rivoluto in sede, non so i motivi, forse per recuperarlo prima anche se qui in Nazionale ci sono medici e fisioterapisti molto bravi". All'orizzonte uno scontro Juve-Nazionale, con Antonio Conte ago della bilancia: "Tenere qui Chiellini non è stata una richiesta di Conte, l'idea era partita da tutti, ne aveva parlato anche il dott. Castellacci. Se questo dietrofront debba essere visto come una sorta di sgarbo della Juve a Conte? Questo traducetelo voi... Di certo il giocatore era dispiaciuto di non restare in ritiro e di non venire a Oslo con la squadra, ha grande attaccamento per la maglia azzurra, è un esempio come Buffon, De Rossi e Pirlo".

(mbocchio)

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Benvenuta Teresa!

Sab, 06/09/2014 - 19:13
La novità di fine estate per casa mia è Teresa ( Terry per gli amici). Una specie di minuscolo terremoto che mi è caduta sulla spalla da un albero mentre facevo la mia camminata in campagna e che per quanto ne abbia cercato il proprietario non vi è stato verso. Sembra proprio caduta dal cielo. Adesso è qui questa gattina grigia e bianca davanti al mio computer decisa ad impadronirsi di mouse e tastiera come di ogni altro attimo della mia vita a casa. Poldo il mio gattone bianco con gli occhi azzurri e coda, muso ed orecchie rosa, per lei è sua mamma e così fanno insieme ogni sorta di bricconata. Il divertente è stato trovarli a far pipì insieme lui grande e grosso e lei minuscola tutti e due acccoccolati a far pipì, lei piccolissima ma per spirito di emulazione accanto al suo eroe!! Volevo dare il benvenuto a Terry, al mio piccolo terremoto che ne sono certa sarà un'amica dolce ed affettuosa per me per tutta la sua vita. ppè'(questo lo ha scritto lei ed è il suo saluto per voi).  
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CINEBLOG : Charli XCX - "Boom Clap" Colonna Sonora del film Colpa delle stelle (The Fault in Our Stars). Film del 2014 diretto da Josh Boone, tratto dall'omonimo romanzo di John Green... dal 5 Settembre al Cinema da non Perdere!! P.S. School Dance Generat

Sab, 06/09/2014 - 14:09
[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=AOPMlIIg_38[/youtube] [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=lgfByjcriww[/youtube]   [youtube] https://www.youtube.com/watch?v=AOPMlIIg_38[/youtube]
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Gran Premio di Monza

Sab, 06/09/2014 - 11:20
Speriamo bene. Nelle libere le ferrari si sono ben comportate ma, come sappiamo, le qualifiche ufficiali sono tutta un' altra cosa.
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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 148

Ven, 05/09/2014 - 17:41
5 AGOSTO 2014:GIUSTIZIA,LA CUPOLA DELLE LARGHE INTESE ALL'ATTACCO -SU L'ESPRESSO: Riforme Giustizia, Renzi all'attacco dei magistrati:"In estate tribunali chiusi solo 20 giorni" Appena mette piede nella realtà, la riforma della giustizia ottiene i suoi effetti strabilianti: in questo caso, quello di spacchettare sia le larghe intese, sia il patto del Nazareno,di Susanna Turco Andrea Orlando Al nuovo centrodestra non piace, a Berlusconi ancora meno: dice addirittura che “Così non passerà”. Si attende a ore, dal tandem Renzi-Orlando, una qualche soluzione, o un contentino almeno, in vista del Consiglio dei ministri di domani. Soprattutto sui capitoli più divisivi: prescrizioni, intercettazioni, sistema delle impugnazioni. Nel frattempo, è appena da notare che puntualmente, appena mette piede nella realtà, la riforma della giustizia ottiene i suoi effetti strabilianti: in questo caso, quello di spacchettare sia le larghe intese, sia il patto del Nazareno. Niente più maggioranza con Alfano, niente più accordi con Silvio, si torna provvisoriamente alle origini pre-renziane: il centrodestra di qua, il centrosinistra di là. Magistrati e avvocati pure, al solito, piuttosto scontenti, vale a dire rispettivamente “preoccupati” e “allarmati”. Non che Renzi paia sorpreso o preoccupato: per non farsi mancare motivi di polemica, proprio ieri ha messo la ciliegina sulla torta, annunciando via twitter di proporre “il dimezzamento della chiusura estiva dei tribunali: solo 20 giorni”, invece che un mese e mezzo. Quando dieci anni fa provò a dirlo Francesco Rutelli, leader della Margherita, fu subissato da fischi, e anzi quell’idea di ridurre i due mesi di vacanza dei giudici diventò una delle prove a carico per chi l’accusava di essere “di destra” e fare “solo demagogia”. Altri tempi. Comunque, dopo la girandola di incontri di ieri, il Guardasigilli si trova con un monte di scontentezze, a cui dovrà dare una qualche risposta. Simile, è probabile, a quelle che l’hanno già portato a rinviare, prudentemente, sia le nuove regole sul Csm (appiglio fornito dal Colle: è in rinnovo), sia la stretta sulle intercettazioni (appiglio fornito da Renzi: ascoltiamo i direttori dei giornali). Di entrambe le faccende il governo se ne occuperà più avanti, anche se qualche anticipo riguardante la normativa degli ascolti già c’è (riguarda la tutela della riservatezza nei confronti di chi è intercettato per caso, senza essere indagato). Sul decreto legge per dimezzare l’arretrato nei processi civili, introducendo fra l’altro negoziazioni assistite da avvocati anche per divorzi e separazioni (senza figli) nessuno ha niente da dire. Le spine che infilzano la maggioranza riguardano ovviamente il penale. Prima fra tutte, la normativa sulle prescrizioni: pur restando i cardini della ex Cirielli (che fissano lo scadere della lancette alla pena massima edittale aumentata di un quarto), si prevede che la prescrizione sia sospesa per due anni al momento della sentenza in primo grado, e di un anno al momento della sentenza d’appello (se la condanna viene confermata). Se non si arriva al secondo grado entro due anni, la condanna si estingue. Norme che vedono contrari Ncd e Forza Italia, oltreché i penalisti. “E’ una riforma troppo poco garantista”, spiega da uomo di partito il viceministro Alfaniano Enrico Costa, che del resto fu nella pattuglia di chi cercava di portare avanti il processo breve nella scorsa legislatura. Piace pochissimo, a Ncd e Forza Italia, anche il limite pensato per le impugnazioni. Per far diminuire il numero monstre dei processi in corso, via Arenula ipotizza infatti un ddl che limiti il ricorso all’appello. Sarà necessario specificare i motivi, altrimenti il ricorso sarà inammissibile: e la Corte rivedrà solo quei punti. Nel caso di doppie condanne o doppie assoluzioni non si potrà ricorrere alla Cassazione (cui si potrà fare ricorso solo per violazioni di legge): una norma che dispiacerebbe molto, all’ex Cavaliere. Così come, si capisce, il ritorno del falso in bilancio (che proprio lui depenalizzò), con pene da due a sei anni. Mentre il Nuovo centrodestra ritiene che il rischio sia una eccessiva compressione dei diritti di chi si trova sotto processo. Pollice verso anche sulla responsabilità dei giudici, considerata troppo blanda. Orlando ha immaginato un ddl, o forse una delega, che prevede la responsabilità indiretta dei giudici: in caso di condanna dovranno risarcire allo Stato fino alla metà dello stipendio di un anno (troppo poco, secondo Forza Italia). Se già ieri si sono espressi sia Berlusconi (formalmente escluso dalla partita, ma di fatto utile soprattutto al Senato) sia i luogotenenti di Alfano, oggi il Nuovo centrodestra formalizzerà la sua posizione con un vertice e successiva conferenza stampa. Solo dopo si capirà come vorranno muoversi Renzi e Orlando, nella partita che ha sempre dato più filo da torcere a tutti, dacché l’ex Cavaliere è in campo. http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/08/28/news/riforme-la-giustizia-spacca-la-maggioranza-1.178040 . REAZIONE:ECCO LA RISPOSTA DI RENZI,NAPOLITANO E LA CUPOLA DELLE LARGHE INTESE AL PROCESSO DELLA NUOVA TANGENTOPOLI DELLA LEGA,BERLUSCONI  E COMPAGNIA BELLA IN LOMBARDIA,VENETO,PIEMONTE ECC, - 6 AGOSTO 2014:PACE IN UKRANIA GUERRA ALLO STATO ISLAMICO -SU LA STAMPA: Ucraina, Ue: nuove sanzioni contro Mosca. Firmato l’accordo per il cessate il fuoco Regge la tregua tra Kiev e filorussi. L’Alleanza si potenzia a Est: cinque basi fra Paesi baltici, Polonia e Romania. Sal summit in Galles arriva il via libera a una forza di intervento rapido ANSAIl presidente del Consiglio Matteo Renzi, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande assistono alla parata aerea svoltasi durante il secondo e ultimo giorno del vertice Nato di Newport05/09/2014 Gli ambasciatori dei 28 paesi membri dell’Ue hanno raggiunto un accordo per l’adozione di nuove sanzioni economiche contro la Russia che saranno adottate formalmente lunedì con una procedura scritta. Ne danno notizia con una lettera congiunta i presidenti del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e della Commissione José Manuel Barroso.Il nuovo pacchetto «darà al’Unione europea uno strumento efficace, che ci consentirà di dare una risposta in breve tempo» e «aumenterà l’efficacia delle misure già adottate» si legge nella lettera di Van Rompuy e Barroso. Inoltre «rafforzerà il principio che le sanzioni dell’Ue hanno l’obiettivo di promuovere un cambio di atteggiamento della Russia in Ucraina».Scoppia intanto la pace nell’est dell’Ucraina. Con un accordo last minute ancora da perfezionare raggiunto a Minsk (mentre continuavano i bombardamenti a Donetsk e a Mariupol con altri sette civili uccisi) il cessate il fuoco è scattato puntualmente alle 18 ora locale (le 17 in Italia) e finora nessuno lo ha violato. Una intesa accolta con cauto ottimismo in Occidente ma che consente di arrestare temporaneamente il conflitto. Ma la Nato si blinda a Est rafforzando il controllo ai confini e scatenando l’ira di Mosca, secondo cui la «pace è a rischio».LA TREGUAIl presidente ucraino Petro Poroshenko si salva così dall’umiliazione di una sconfitta militare dopo l’incursione delle truppe russe, e il leader del Cremlino Vladimir Putin, almeno per ora, dalle sanzioni definite oggi dalla Ue. Il nuovo pacchetto, «duro e corposo», andrà infatti di pari passo con l’applicazione dell’accordo sulla tregua, come ha spiegato il premier italiano Matteo Renzi. La discussione sullo status dell’est, come pure sull’eventuale adesione di Kiev ad una Nato che mostra i muscoli ai confini russi, è solo rinviata, probabilmente a dopo le elezioni politiche ucraine del 26 ottobre, che rinnoveranno un parlamento ormai non più rappresentativo.LE MOSSE DELL’ALLEANZALa Nato però non sta a guardare e blinda la frontiera orientale con una «presenza permanente» nell’Europa dell’Est per rispondere all’aggressione di Putin in Ucraina. Il tutto senza però senza stracciare il Trattato con la Russia, che però reagisce a muso duro parlando di decisione che mette «la pace a rischio». Dal vertice in Galles resta comunque l’impressione di una divisione tra Stati Uniti ed europei sul rapporto con Mosca. Angela Merkel ad esempio sottolinea che la Russia «viola i patti» ma è necessario avere una «doppia strategia» avere «durezza, ma anche lasciare aperta la porta al dialogo». In pochi credono che il cessate il fuoco di oggi sia la vera svolta.OBAMA: DIFENDEREMO OGNI ALLEATO IN EUROPAIl francese Hollande intanto torna a limare la fermezza con Mosca: la decisione sulla consegna delle navi Mistral la prenderà solo a fine ottobre. E alla Russia che spaventa i baltici, la Nato risponde con l’approvazione del nuova Rap (Readiness Action Plan), che tra l’altro include anche la difesa nelle “cyberguerre” tra i compiti istituzionali dell’Alleanza, e parte anche l’istituzione della “spearhead”, che avrà cinque basi (in Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania) con, aviazione, mezzi navali, depositi e arsenali già predisposti, in cui a rotazione sarà presente una brigata di forze speciali. Ma non saranno basi permanenti. La rassicurazione agli alleati dell’est la garantisce Barack Obama: «Difenderemo ogni alleato in Europa. Questo è un obbligo vincolante, non negoziabile. Un attacco a un Paese Nato è un attacco a tutti i Paesi Nato».IL VERO VINCITORE È PUTINPoroshenko ha già anticipato di essere pronto a concedere un non meglio precisato «decentramento», con libertà economica e linguistica. Al momento Putin appare come il vincitore della crisi: l’ingresso dei suoi parà ha ribaltato i successi dell’esercito ucraino costringendo Kiev al negoziato, il conflitto è solo congelato a tutto favore dei ribelli con tanto di loro riconoscimento come controparte, le sanzioni si allontanano e lui ne esce come il «pacificatore» insieme a Poroshenko, escludendo Usa, Ue e singole potenze europee da una ribalta che trasferisce a Minsk, ossia nel cortile di casa. Certo, resta l’irritazione per il rafforzamento dell’Alleanza nell’Europa orientale, ma questa è un’altra partita da continuare a giocare: il ministero degli esteri russo ha già ammonito che la Nato ha usato la crisi ucraina solo «come pretesto per attuare piani concepiti da tempo» e che le annunciate esercitazioni congiunte in Ucraina non faranno che «accrescere la tensione» e «minacciare» i progressi nel processo di pace.I PUNTI DELL’ACCORDO (PROVVISORIO)Il «protocollo preliminare» della tregua è stato firmato durante una riunione del gruppo di contatto nella capitale bielorussa, sotto l’egida della rappresentante Osce Heidi Tagliavini: da un lato Kiev, affidatasi al pragmatico ex presidente ucraino Leonin Kuchma, dall’altro i ribelli, rappresentati al più alto livello dai “premier” delle due autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk, Alexander Zakharcenko e Igor Plotnitski. Presente anche l’ambasciatore russo a Kiev Mikhail Zurabov, che non ha firmato in quanto Mosca non si sente parte di un conflitto che ritiene esclusivamente interno. L’accordo prevede una dozzina di punti, tra cui alcuni già stabiliti: il cessate il fuoco da oggi, un non meglio precisato e ancora controverso ritiro di truppe e mezzi pesanti, l’accesso ai convogli umanitari e lo scambio di prigionieri, che comincerà nei prossimi giorni (i ribelli sostengono di averne oltre mille contro i 200 di Kiev). È previsto un monitoraggio internazionale con osservatori Osce, ma non è stato ancora formalizzato. Di questo e di altri punti si occuperà una commissione di lavoro ad hoc. L’OCCIDENTE: ADESSO I FATTI Le precedenti tregue sono durate poco, ma questa, per quanto fragile, è frutto di un impegno diretto dei presidenti ucraino e russo dopo una recente telefonata. «Ormai è nostra responsabilità comune far durare il cessate il fuoco a lungo», ha sottolineato un soddisfatto Poroshenko. Anche il Cremlino plaude all’intesa e ne auspica il rispetto «punto per punto da tutte le parti». I ribelli hanno comunque già precisato che la firma non significa rinunciare all’idea di secessione, lasciando intendere che il negoziato sarà duro. L’accordo ha costretto l’Occidente ad una prudente apertura di credito, avallata anche dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon. «Al cessate il fuoco devono seguire i fatti», ha ammonito Obama dal vertice Nato di Newport, ricordando che se la Russia continuerà ad alimentare le tensioni ci saranno nuove sanzioni. Angela Merkel ha sottolineato che l’Alleanza va avanti sulla «doppia strategia»: «durezza, ma lasciando la porta aperta al dialogo». Pure Renzi ha ricordato che «oggi la partita è in mano a Mosca», auspicando che «possa prevalere la saggezza» della Russia, «anche perché nello scacchiere geopolitico internazionale abbiamo bisogno di una Russia pienamente integrata». Quelli delle ultime 24 ore, potrebbero essere gli ultimi morti di una guerra già costata più di 2.600 vittime e oltre un milione di sfollati. ECCO LA MAPPA CON LE FORZE MILITARI A CONFRONTO http://lastampa.it/2014/09/05/esteri/in-ucraina-dellest-si-spara-aspettando-la-tregua-la-nato-condanna-agli-atti-barbari-dellisis-CCfbQpxpQ6faQ6SxBhtOEM/pagina.html - REAZIONE:IL VERO VINCITORE PERO NON E' PUTIN MA DIMITRIV MEDVEDIE:LA NUOVA ERA SI ERA ISTALLATA IN RUSSIA AI TEMPI CHE LUI ERA PRESIDENTE.PUTIN NON AVEVA VISTO CON BUONI OCCHI QUESTO E SI DIEDI DA FARE PER ESTROMETTERLO.ADESSO NE AVEVA BISOGNO,CI HA MESSO LA FACCIA E TUTTO E' USCITO OK:CRIMEA,DONESTK E LUGANS LIBERATI. IN  GRAN BRETAGNA ERA SUCCESSO QUALCOSA DI SIMILE:NELL'ULTIMA ELEZIONE CAMERON NON RIUSCI  FORMARE MAGGIORANZA E HA DOVUTO FARE COALIZIONE CON NICK CLEEG, IL LIBERAL DEMOCRATICO,UOMO DELLA NUOVA ERA IN GRAN BRETAGNA E VERO VINCITORE DI QUELLE ELEZIONE.HA TRASCENDUTO CHE L'ACCORDO ERA PER UN ANNO E DOPO SI TORNAVA AL  VOTO MA LE COSE NON ANDARONO COSI E CLEEG FU MESSO IN UN ANGOLO.ADESSO CAMERON,COME PUTIN CON MEDVEDEV,NE AVEVA BISOGNO,TANTA E' L'EGEMONIA E IL PRESTIGIO DELLA NUOVA ERA,CHE ANDO A CERCARLO PERCHE SI IMPEGNASSI INIEME PRIMA DI QUESTO SUMMIT.MA NON EBBE LA STESSA FORTUNA DI PUTIN.INOLTRE CLEEG NON E' PIU UOMO NUOVA ERA IN GRAN BRETGNA,HA ASSUNTO POSIZIONI NEOLIBERALI MOLTO VICINI A CAMERON E,VOTO MEDIANTE,NON FU PIU ELETTO.ADESSO L'UOMO COMPATIBILE CON LA NUOVA ERA IN GRAN BRETAGNA E' NEIL FARAGE:NEL MONDO AVANZATO,NEI PAESI EMERGENTI E OLTRE LA NUOVA ERA DOMINA EGEMONICA E IL NEOLIBERALISMO FU SCONFITTO.IL MONDO HA CAMBIATO.ANCHE TU NON CI CREDA. [youtube]http://youtu.be/icxObFlQ044[/youtube] - APPENDICE:NON SARA LA STESSA ALLEANZA CHE NEL 2003 -SU LE MONDE,International Dix pays de l'OTAN s'engagent contre l'Etat islamique

LE MONDE | 06.09.2014 à 09h47 • Mis à jour le 06.09.2014 à 10h10 | Par Nathalie Guibert et Jean-Pierre Stroobants (Newport, envoyés spéciaux)

« Nous ferons ce qui est nécessaire. » Contre l'émergence soudaine de la menace de l'Etat islamique (EI) au Proche-Orient, Barack Obama a réussi à mobiliser ses alliés européens de l'OTAN. En clôturant deux jours de réunion à Newport, au Pays de Galle, le président des Etats-Unis a promis, vendredi 5 septembre, de former le plus large rassemblement possible pour en finir avec le mouvement terroriste qui est en train de s'implanter dans une vaste région allant de l'est de la Syrie à l'Irak. « Il y a unanimité pour dire que l'Etat islamique est une menace significative et que nous devons agir », a-t-il déclaré. « Nous allons affaiblir et, in fine, détruire l'Etat islamique (…), comme nous l'avons fait pour Al-Qaida. » Agir vite, disent unanimement les alliés. Mais tout reste à mettre sur pied. Au cours d'un sommet largement dominé par la crise ukrainienne, les participants ont néanmoins avancé vers la constitution d'une coalition pour répondre à un mouvement qualifié de « nihiliste » par les Américains. « A menace globale, réponse globale », a indiqué pour sa part le président français, François Hollande. « RÉCIT EMPOISONNÉ DES ISLAMISTES » Le problème doit être affronté avec une combinaison de « politique intelligente, de pression diplomatique, d'engagement de long terme, de plan global, autant que d'un potentiel militaire », a jugé David Cameron. Selon le premier ministre britannique, la cause du problème ne vient pas des fractures internes de l'Irak ou de la Syri... Etat islamique *Barack Obama esquisse un début de stratégie face à l'Etat islamique *Face à l'EI, Washington et Téhéran ne coopèrent pas *Etat Islamique : Washington prend ses distances avec la coalition de 2003 en Irak Édition abonnés Contenu exclusif *L'Etat islamique, nouvel ennemi public numéro un des Etats-Unis *Al-Baghdadi, le « calife » du djihad *Guerre de mouvement et attentats : la stratégie à double détente de l'Etat http://www.lemonde.fr/international/article/2014/09/06/dix-pays-de-l-otan-s-engagent-contre-l-etat-islamique_4483090_3210.html?xtmc=obama&xtcr=1 - REZIONE:LA PRIORITA PER USA E' LA LOTTA ALLO STATO ISLAMICO E HA FATTO UNA NUOVA ALLEANZA.ECCO LA STRATEGIA DI OBAMA CHE ERA ACCUSATO DI NON AVERNE UNA.QUESTA ALLEANZA NON SARA DELL'OTAN.COMBATTERA IN SIRIA SENZA IL PERMESSO DI ASSAD CONSIDERATO IL PROBLEMA E NON PARTE DELLA SOLUZIONE. PUTIN PRETENDE CONTINUARE A DETTARE LE REGOLE DEL GIOCO.PERO QUESTA ALLEANZA NON SARA LA STESSA DEL 2003(BUSH,BLAIR,AZNAR,BERLUSCONI). BERLUSCONI CONTINUERA A DETTARE LE REGOLE DEL GIOCO A RENZI?E CAMERON,STRETTO ALLEATO POLITICO DI BLAIR ,A OBAMA? - 6 AGOSTO 2014:TORNA SARKOZY IN AUTUNNO A SETTEMBRE -SU LE MONDE,Politique . Le scénario du retour de Sarkozy selon Franck Louvrier

Le Monde.fr avec AFP | 06.09.2014 à 08h06 ,Mis à jour le 06.09.2014 à 09h36

1 / 11 Nicolas Sarkozy n'était pas présent au campus des jeunes UMP au Touquet (Pas-de-Calais) samedi 30 et dimanche 31 août mais ses supporters étaient bien là.Crédits : NICOLAS KRIEF POUR LE MONDE facebook twitter google + linkedin pinterest 2 / 11 C'est le paradoxe Sarkozy : d'après les sondages, une majorité de Français le rejettent mais, à l'UMP, la base lui reste fidèle. Ainsi, 69 % des sympathisants UMP souhaiteraient le voir diriger le parti, selon un sondage de l'IFOP pour Sud Ouest publié le 24 août. Crédits : NICOLAS KRIEF POUR LE MONDE facebook twitter google + linkedin pinterest 3 / 11 Les partisans de Bruno Le Maire nétaient pas en reste, arborant des tee-shirts aux couleurs vives.Crédits : NICOLAS KRIEF POUR LE MONDE facebook twittergoogle + linkedin pinterest Lire le diaporama Accédez au portfolio Nicolas Sarkozy « se donne encore un peu de temps pour mûrir sa décision » de revenir en politique « et la faire connaître avant le 30 septembre » déclare Franck Louvrier, un de ses plus proches conseillers et ami, dans un entretien publié samedi dans Presse-Océan. Le conseiller régional UMP des Pays de la Loire depuis 2010, conseiller municipal UMP de La Baule depuis mars explique : « Je pense qu'il se donne encore un peu de temps pour mûrir sa décision et la faire connaître avant le 30 septembre. Mais les choses sont claires : être candidat à la présidence de l'UMP, c'est aussi être candidat à l'élection présidentielle et c'est donc un acte très important. Sa décision mûrit et il décidera alors de la forme qu'il donnera à son annonce. De mon point de vue, Nicolas Sarkozy est le seul à pouvoir rassembler le pays face à la montée des extrêmes. En 2012, seul contre tous, il a rassemblé 19 millions de Français. Le pays a besoin de Nicolas Sarkozy, de sa force et de son autorité, de ses convictions, de son expérience, de sa capacité à rassembler. Mais c'est une décision personnelle et il faut respecter sa liberté de choisir. La rumeur d'un retour imminent de Nicolas Sarkozy en politique a enflé avec la crise politique de la rentrée, au point qu'observateurs comme acteurs politiques s'interrogent désormais principalement sur la date et la forme de l'annonce de ce retour.

Lire aussi : Le sondage mystérieux qui tombe à pic pour Nicolas Sarkozy

Sa possible participation au « Campus 2014 » organisé par Christian Estrosi samedi et dimanche à Nice n'a été ni confirmée ni démentie. De leurs côté, futurs concurrents de Nicolas Sarkozy s'il revient dans la course présidentielle, Alain Juppé et François Fillon ont choisi de participer, séparément, à l'université d'été de l'UMP de Loire-Atlantique, également ce week-end mais à La Baule, en Loire-Atlantique. TACLES AUX CONCURRENTS DE L'ANCIEN PRÉSIDENT « L'enjeu aujourd'hui, ce n'est pas la primaire mais la reconstruction d'une famille politique. Et je pense qu'il y a des priorités qui échappent à certains. Comment croire qu'il y aurait une élection « noble », la primaire, et une élection subalterne, l'élection à la présidence de l'UMP ? », souligne M. Louvrier alors qu'Alain Juppé, candidat à la primaire, ne brigue pas présidence du parti, qu'il codirige temporairement avec Jean-Pierre Raffarin et François Fillon depuis le départ de Jean-François Copé à la suite de l'affaire Bygmalion. Interrogé sur ses concurrents potentiels, notamment François Fillon, qui tablent sur les « affaires » pour empêcher Nicolas Sarkozy de revenir, M. Louvrier juge que « personne ne peut prendre en otage la campagne de 2012 pour dissimuler des malversations ou des calculs politiques ». Fin juin, des juges financiers ont été désignés pour enquêter sur des soupçons de financement illicite par l'UMP de cette campagne. « Nicolas Sarkozy n'est pas le paratonnerre des turpitudes de certains. L'heure est aux comptes, pas aux règlements de compte (...) La transparence doit être faite car tout cela salit la politique », ajoute-t-il.

Lire aussi : (édition abonnés)  A l’UMP, la résistance s’organise contre le retour de M. Sarkozy et Les conférences internationales, cœur d'une nouvelle affaire autour de Sarkozy  et Explorez les sept familles de l'UMP

http://www.lemonde.fr/politique/article/2014/09/06/le-scenario-du-retour-de-sarkozy-selon-franck-louvrier_4483044_823448.html REAZIONE:I SONDAGGI DANNO  HOLLANDE NEL MINIMO DELL SUA POPOLARITA:13 PER CENTO. - 6 AGOSTO 2014:OBAMA,SUMMIT EUROPEO E LA CAMPAGNA USA . PER CAPIRE QUANTO SIA COLLEGATO IL SUMMIT EUROPEO,E QUANTO "SENSIBILE" SIA OBAMA AGLI "UMORI" DELL'ELETTORATO USA,BASTA,OLTRE AL FATTO CHE IL SUMMIT LO HA "DESSERTATO"(FRUSTRAZIONE PER LA TARDANZA E RILUTTANZA A POSIZIONI DI PIU FORZA?),DARE UNA OCCHIATA AI GIORNALI DI QUEL PAESE.DUE NOTIZIE SPICCANO:DA UNA PARTE IL QUESITO SULL'IMMIGRAZIONE ISPANA E LA SUA SITUAZIONE AL RIGURADO DELL'AFFAIRE LIBIA.NEL PRIMO CASO RISULTA BEN ILLUSTRATIVO CHE ABBIA SCELTO SUOLO EUROPEO PER ANNUNCIARE LA SUA TANTO ATTESA PRESA DI POSIZIONE (TANTO NEGATA IN ITALIA).E NEL SECONDO CASO IL FATTO CHE SIA TRASCENDUTO UN LIBRO CON NUOVI GRAVI PARTICOLARI SULLA SUA DUBBIOSA ATTUAZIONE NELLA MORTE DELL'AMBASCIATORE DEL SUO PAESE A BENGAZI CHE LI HA MERITATO UNA AZIONE LEGALE DA PARTE DEL CONGRESSO CHE POTREBBE FINIRE IN UN IMPECHMENT.PARTICOLARMENTE VEDIAMO DUE NOTIZIE SU THE WASHINGTON TIMES: 1-IMMIGRAZIONE ISPANA - TTOLARE SU THE WASHINGTON TIMES. news Obama shelves immigration action; Hispanic activists enraged By Stephen Dinan - The Washington Times 649 Shares Immigrant-rights groups reacted furiously Saturday after the White House made clear President Obama will not take unilateral action on immigration before November’s elections, nodding at the political realities of the issue as he punted on the key policy questions. Related: *Obama defends decision to delay immigration action . TRADUZIONE:NOTIZIE Obama posticipa azione sull'immigrazione:attivisti Ispani infuriati Da Stephen Dinan - Il Washington Times 649 Azioni Gruppi di immigrati per i diritti hanno reagito furiosamente il Sabato dopo che la Casa Bianca ha chiarito che il presidente Obama non adotterà misure unilaterali in materia di immigrazione prima delle elezioni di novembre, annuendo alle realtà politiche della questione,quando egli punta alle questioni politiche di fondo. correlati:. * Obama difende la decisione di ritardare l'azione dell'immigrazione -E COSI SU LE MONDE:Amériques Etats-Unis : Obama n'agira pas sur l'immigration avant le scrutin de novembre Le Monde.fr | 06.09.2014 à 19h47 | Par Gilles Paris (Washington, correspondant) Ce sera sans nul doute l'une des questions auxquelles il aura à répondre au cours de l'émission « Meet the press », sur NBC, dont il est l'invité, dimanche 7 septembre. La presse américaine a en effet indiqué samedi 6 septembre au matin que le président des Etats-Unis, Barack Obama, qui avait annoncé le 30 juin son intention de passer outre le blocage du Congrès pour réformer la politique sur l'immigration, devrait finalement attendre les élections de mi-mandat, prévues le 4 novembre, avant de s'emparer d'un sujet relancé cette année par l'afflux de dizaines de milliers de mineurs illégaux. Ce recul est motivé par des considérations politiques. Assurés de conserver le contrôle de la Chambre des représentants, les républicains ont fait de la conquête du Sénat leur objectif principal. La majorité démocrate n'y tient qu'à une poignée de sièges alors que de nombreux sortants s'attendent à des campagnes difficiles. Si les conservateurs parviennent à conquérir six sièges, la fin du second mandat du président Obama n'en sera que plus difficile. QUESTION EXPLOSIVE Sensible, la question de l'immigration était considérée comme explosive notamment par les représentants de l'Arkansas, de la Louisiane et de la Caroline du Nord. Selon les médias américains, ces élus avaient fait part à la Maison Blanche de leur inquiétude sur les conséquences de ce qui aurait été présenté par les républicains comme un abus de pouvoir. Vendredi, au cours d'une conférence organisée en marge du sommet de l'OTAN, au Pays de Galles, M. Obama avait pourtant indiqué qu'il dévoilerait « bientôt » ses intentions et qu'il examinerait des propositions formulées par les ministères de la sécurité intérieure et de la justice concernant les mesures susceptibles d'être prises sans nécessiter un feu vert du Congrès. Lire (édition abonnés) : Le Congrès américain incapable de répondre à l'afflux de mineurs migrants Il aurait pu s'inspirer de la loi votée en 2013 par la majorité démocrate du Sénat prévoyant une régularisation des sans-papiers (qui sont actuellement plus de onze millions aux Etats-Unis) et un renforcement des frontières. La décision de report, cependant, risque d'exaspérer les associations et les électeurs latinos qui attendent cette réforme depuis la première élection de M. Obama, en 2008. Lire : Le vote au Sénat de la réforme de l’immigration illustre les divisions républicaines Gilles Paris (Washington, correspondant) Journaliste au Monde http://www.lemonde.fr/ameriques/article/2014/09/06/etats-unis-obama-n-agira-pas-sur-l-immigration-avant-le-scrutin-de-novembre_4483233_3222.html . REAZIONE:AL RIGUARDO DELL'IMMIGRZIONE ISPANA CI SONO 3 POSIZIONI,QUELLA DELL'OPPOSIZIONE,QUELLA DEL GOVERNO PIU QUELLA DELL'IMMIGRAZIONE.LA POPOLAZIONE USA MOLTO SENSIBILE ALL'ARGOMENTO,CHE PERO RISULTA RISORSA ELETTORALE NON TRANSCURABILE. L'OPPOSIZIONE PREME PER UNA AZIONE PIU DURA E ALCUNI STATI HANNO INIZIATO L'ESPULSIONE "MANUS MILITARIS" DEGLI ACCAMPAMENTI DI "BAMBINI ISPANI" CHE RITENGONO INFILTRATI DALLA DELINQUENZA E IL TERRORISMO.(AI TEMPI DI BUSH SI AVEVA PROGETTATO ANCHE UN MURO FRA USA E IL MESSICO). OBAMA NEL RIMANDARLA PER CALCOLI ELETTORALI  LEGATI ALL'ELEZIONE DI MEZZO TERMINE A NOVEMBRE,HA DELUSO UN PO' TUTTI:ALL'OPOSIZIONE PERCHE MALGRADO NON HA REGOLARIZZATO NESSUN IMMIGRATO SENZA L'AUTORIZAZZIONE DEL CONGRESSO COME MINACIAVA(ABUSO DI POTERE DICONO),OBAMA AVEVA PROMESSO  COLLABORAZIONE  PER L'ESPULSIONE DEGLI ACCAMPAMENTI DI BAMBINI. PER QUANTO RIGUARDA AGLI ISPANI,OGGI INFURIATI, QUESTA PRESA DI POSIZIONE ERA ASPETTATA SIN DALL'INIZIO DELLA SUA MMINISTRAZIONE CHE AVEVA PROMESSO REGOLARIZZARE LA SITUAZIONE DI 11 MILA IMMIGRANTI.PERO SECONDO ME LA ATTUALE NON PRESA DI AZIONE DI OBAMA HA DUE FACCIE:DA UNA PARTE GLI ATTIVISTI ISPANI GIA AVEVANO CRITICATO QUESTA "SOLUZIONE" PER CONSIDERARLA TIEPIDA E PERFINO DEMAGOGICA DAL MOMENTO CHE QUELLI 11 MILA IMMIGRANTI ERANO,OLTRE AD UN NUMERO SCARSO, DA MOLTO TEMPO PIENAMENTI INSERITI CON UNA VITA FATTA NEL PAESE E LA SUA REGOLARIZAZZIONE NULLA AGGIUNGE ALLA SOLUZIONE DI FONDO DEL PROBLEMA DAL MOMENTO CHE ERA QUALCOSA DI INELUTTABILE,SOLO QUESTIONE DI TEMPO.DALL'ALTRA PARTE RISULTA OVVIO CHE GLI ACCAMPMENTI  DI BAMBINI ISPANI SI BENEFICIANO DELLA "NON ESPULSIONE". 2-LIBIA,OBAMA,IMPEACHMENT . -NOTA SU TEHE WASHINGTON TIMES: . Team di sicurezza degli Stati Uniti dal allegato segreto della CIA: ci hanno detto di stare giù a Bengasi Immagine: Fox News screenshot,più> Washington Times - Sabato 6 Settembre 2014 Tre membri di una squadra di sicurezza degli Stati Uniti in Libia durante il 11 set 2012 nell'attacco terroristico al consolato americano a Bengasi dicono che sono stati trattenuti da subito rispondere da una parte superiore degli ufficiali della CIA. Gli uomini operavano sotto un allegato segreto della CIA. In un'intervista prima del rilascio di un nuovo libro "13 Ore: Il conto all'interno di cosa sia realmente accaduto a Bengasi," gli agenti di sicurezza Kris Paronto, Mark Geist, e John Tiegen hanno parlato pubblicamente circa l'attacco con Fox News. Quattro diplomatici sono stati uccisi quella notte, tra cui l'ambasciatore americano Chris Stephens. Il signor Paronto ha detto che la squadra era pronta a muoversi al posto in cinque minuti di sentire notizie dell'attacco subito dopo le 9:30, ma sono stati trattenuti dagli ufficiali  dei vertici della CIA,a qui si riferiscono solo come a "Bob". "Sono trascorsi 'probabilmente credo che 15 minuti , e ...,' Hey, sai, dobbiamo - abbiamo bisogno di spostarci là, stiamo perdendo l'iniziativa, '" ha detto il signor Tiegen. "E Bob sembrava stari proprio dirigendosi verso di me e disse, 'Stai giù, devi aspettare.'" Il signor Paronto ha detto che il team di sicurezza ha iniziato a ricevere telefonate dai dipendenti del Dipartimento di Stato per chiedere aiuto, fino a quando finalmente il team ha sfidato questi ordini e si diresse verso il consolato quasi 30 minuti più tardi. I membri del team hanno detto che hanno chiesto alle loro superiori della CIA di inviare il supporto aereo, ma non è mai arrivato. Gli uomini hanno detto a Fox News che credono che il risultato sarebbe stato molto diverso senza il ritardo. "L'Ambasciatore Stevens e Sean [Smith], sì, sarebbero ancora vivi, il mio istinto mi dce di sì," il signor Paronto ha detto nell'intervista. Un funzionario dell'intelligence ha insistito in una dichiarazione a Fox News che, "Non ci sono stati ordini a qualcuno di dimettersi nel fornire supporto." Chi e' l'Autore? Kellan Howell Kellan Howell, un reporter investigativo del Washington Times, copre il finanziamento delle campagne elettorali e la responsabilità del governo. Originario di Williamsburg, in Virginia., Kellan si ha laureato da James Madison University, dove ha conseguito lauree in arti multimediali,design e affari internazionali con una concentrazione nella politica dell'Europa occidentale. Durante il suo tempo a JMU, ha internato per la tecnologia britannica e notizie sul sito web aziendale "ITPro" ... http://www.washingtontimes.com/news/2014/sep/6/us-security-team-secret-cia-annex-we-were-told-sta/ REAZIONE:DA VERO GRAVE,LASCIARLI LA GIU E COME LASCIARLI NEL FOSSO DEI LEONI. [youtube]http://youtu.be/NWjZD37rkhM[/youtube] - *7 AGOSTO 2014:ADULTI BENEFICIATI . -TITOLARE SU LA REPUBBLICA: economia finanzaGb, troppi adulti rovinati nelle scuole arriva l'oradi matematica finanziari,di ALESSANDRA BADUEL-*7 AGOSTO 2014:L'ETAT CE MOI.-TITOLARE LA STAMPA:italia Intervista - Alfano: “Napoli è una trincea: ora basta vedere lo Stato come un nemico” Rabbia al corteo: “Vogliamo giustizia” (Foto) Guido Ruotolo ANSA Il ministro dell’Interno: rispetto il dolore dei familiari ma chiedo fiducia nell’Arma. In centinaia manifestano nel rione Traiano per il ragazzo ammazzato dal carabiniere. La madre: «L’agente marcisca in carcere». commento  Serve un sussulto Rossi-Doria - [youtube]http://youtu.be/_B2Sdler8Q8[/youtube] [youtube]http://youtu.be/BJhiIQ6G0XE[/youtube] - *7 AGOSTO 2014:NON E' PIU UN MIRAGGIO -TITOLARE LA STAMPA:esteri Scozia, si riapre il referendum per l’indipendenza: per la prima volta i sondaggi danno i sì oltre il 50% Tra meno di due settimane il voto che potrebbe cambiare la storia dopo 300 anni di unione. Downing Street frena: «Contano le urne». REAZIONE:SULLA NOTA SI LEGGE :"L’indipendenza della Scozia non è più un miraggio e a Londra gli unionisti tremano" VEDILA CUA: http://www.lastampa.it/2014/09/06/esteri/lindipendenza-della-scozia-a-un-passo-i-sondaggi-danno-il-s-per-la-prima-volta-al-xT6pAQkEaZhmr750c3A9QM/pagina.html
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Un ragazzo ucciso a Napoli dai carabinieri.

Ven, 05/09/2014 - 14:22
Peccato che proprio quando le forze di polizia affacciano le loro giuste recriminazioni in relazione al blocco degli stipendi accada a Napoli che un ragazzo venga  si dice "casualmente" ucciso dai carabinieri. 1400 euro al mese sono effettivamente pochi per chi rischia la vita quotidianamente e Renzi a questo dovrebbe pur pensare quando blocca gli stipendi per un'altra annualità soprattutto se si considera che con gli ottanta euro concessi a tanti se si fanno un pò di calcoli un effetto di rilancio sui consumi non c'è più stato, anzi!!!
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Al Qaeda wants to regain his role with the creation of a terrorist network in India

Ven, 05/09/2014 - 14:00
With the escalation in military and political caliphate, the self-proclaimed Islamic State of Iraq and the Levant ousted Al Qaeda from the top position in the world of Muslim terrorism. The followers of Sheikh Al Baghdadi, who seems to have been detached by Al Qaeda, have earned international prominence for a greater ability to attract funding, which has allowed him to cultivate the ambition of the formation of the Caliphate, a state where the law force must be the Islamic jihad, applied in an integral way and where it needs to be cleared each presence of alternative religious beliefs. The successes achieved by the men of the Caliphate have reduced what was the main organization of Sunni, also by virtue of a greater exasperation that the Islamic state, has resulted in comparison with the Scythians. Al Qaeda, in the course of its history, was suspected of plotting with Iran and what has decreed, in part, its failure, because the lenders Sunnis, on the occasion of the war in Syria, have focused on the current components of the Islamic state, so this results in a loss in Tehran. Of course this is not only the cause of the debacle of Al Qaeda, from time the organization had been practically defeated by the struggle waged by the USA and the non-renewal of its senior management. At this time the competition between the two major groups of Islamic terrorism is all in favor of the caliphate, who plays in a wise and the use of the media, that the times in which they may be used. The excessive global resonance given incorrectly to videos of beheadings of Western journalists in the media world, has allowed a further degree of centrality and importance of the caliphate in the galaxy jihadist. The announcement of Al Zawahiri, the establishment of a branch of Al Qaeda in India, it seems practical to the media battle that you'd be doing in Islamic extremism. After a long period of silence, then, Al Qaeda reappears with an ambitious project, however, should not be underestimated. The creation of an Indian movement resulting from Al Qaeda, could undermine the stability of a country like India, which is almost a continent, which is becoming more and more weight in the global economy, but it is still too conditioned by the endemic poverty that afflicts him and where religious differences are often a source of great violence. Do not forget the contiguity with Pakistan, where Islamic extremism controls several areas of the country, subtracting the sovereignty of Islamabad, embracing an area of up to Afghanistan, where the presence of Islamic fundamentalism is still a real danger for the state. The project of Al Qaeda is to move its radius of action from the southern rim of the Mediterranean, the Middle East, in areas where the presence of the caliphate is not yet a reality. It would gain influence over areas of childbearing potential, marked by a Muslim presence in important and often mistreated by local authorities, which can promote the inclusion of an extremist terrorist network. This project, which according to some analysts, it is not easy to achieve, because Al Qaeda does not have a structure sufficiently rooted in Indian country, but it signals a clear split within the Islamic terrorism, which could be exploited to defeat him for good. Although you do not have the official news of contrasts between the two organizations, the shift of the area of interest of Al Qaeda from the natural one, is a sign that the organization does not want to be swallowed up by the caliphate and try to balance the greater importance of the Islamic state looking a kind of new markets of terror.
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Al Qaeda quiere recuperar su papel en la creación de una red terrorista en la India

Ven, 05/09/2014 - 13:59
Con la escalada de califato militar y política, el Estado Islámico autoproclamado de Irak y el Levante expulsados ​​de Al Qaeda desde la primera posición en el mundo del terrorismo musulmán. Los seguidores del jeque Al Baghdadi, quien parece haber sido separada por Al Qaeda, han ganado fama internacional para una mayor capacidad para atraer fondos, lo que le ha permitido cultivar la ambición de la formación del Califato, un estado donde la ley la fuerza debe ser la jihad islámica, se aplica de manera integral y que necesita ser limpiado cada presencia de creencias religiosas alternativas. Los éxitos alcanzados por los hombres del Califato han reducido lo que era la principal organización de Sunni, también en virtud de una mayor exasperación que el estado islámico, ha resultado en comparación con los escitas. Al Qaeda, en el curso de su historia, era sospechoso de conspirar con Irán y lo que ha decretado, en parte, su fracaso, porque los prestamistas sunitas, con motivo de la guerra en Siria, se han centrado en los componentes actuales de la estado islámico, por lo que este se traduce en una pérdida en Teherán. Por supuesto, esto no es sólo la causa de la debacle de Al Qaeda, de cuando la organización había sido prácticamente derrotada por la lucha de los EE.UU. y la no renovación de su alta dirección. En este momento la competencia entre los dos principales grupos del terrorismo islámico es totalmente a favor del califato, que juega en un sabio y el uso de los medios de comunicación, que en las que se pueden usar los tiempos. La resonancia mundial excesiva dada incorrectamente a los vídeos de decapitaciones de periodistas occidentales en el mundo de los medios, ha permitido un mayor grado de centralidad e importancia del califato en el yihadista galaxia. El anuncio de Al Zawahiri, el establecimiento de una rama de Al Qaeda en la India, parece práctico para la batalla mediática que estaría haciendo en el extremismo islámico. Después de un largo período de silencio, y luego, Al Qaeda reaparece con un ambicioso proyecto, sin embargo, no debe ser subestimado. La creación de un movimiento indígena que resulta de Al Qaeda, podría socavar la estabilidad de un país como la India, que es casi un continente, que se está convirtiendo cada vez más peso en la economía mundial, pero todavía está muy condicionada por la pobreza endémica que le aflige y donde las diferencias religiosas son a menudo una fuente de gran violencia. No te olvides de la contigüidad con Pakistán, donde el extremismo islámico controla varias zonas del país, restando la soberanía de Islamabad, que abarca una superficie de hasta Afganistán, donde la presencia del fundamentalismo islámico sigue siendo un peligro real para la estado. El proyecto de Al Qaeda es mover su radio de acción desde la ribera sur del Mediterráneo, el Medio Oriente, en zonas donde la presencia del califato no es todavía una realidad. Sería ganar influencia sobre las zonas de riesgo de embarazo, marcado por una presencia musulmana en importante ya menudo maltratados por las autoridades locales, que puede promover la inclusión de una red terrorista extremista. Este proyecto, que según algunos analistas, no es fácil de lograr, porque Al Qaeda no tiene una estructura lo suficientemente arraigada en el país indio, pero indica una clara división en el terrorismo islámico, lo que podría ser explotado para derrotarlo para siempre. Aunque usted no tiene la noticia oficial de contrastes entre las dos organizaciones, el cambio de la zona de interés de Al Qaeda desde el natural, es una señal de que la organización no quiere ser tragado por el califato y tratar de equilibrar la mayor importancia del estado islámico busca una especie de nuevos mercados de terror.
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Al-Qaida will seine Rolle bei der Schaffung eines Terrornetzwerk in Indien wieder

Ven, 05/09/2014 - 13:57
Mit der Eskalation der militärischen und politischen Kalifat, der selbsternannte Islamischer Staat Irak und der Levante verdrängt Al-Qaida von der Spitzenposition in der Welt der muslimischen Terrorismus. Die Anhänger von Scheich Al Baghdadi, der von al-Qaida abgelöst worden zu sein scheint, haben internationale Prominenz für eine größere Fähigkeit zur Finanzierung zu gewinnen, die ihm erlaubt, den Ehrgeiz der Bildung des Kalifats, ein Zustand, in dem das Gesetz pflegen verdient Kraft muss die Islamische Jihad, in einem integralen Weise und wo es braucht, um jede Präsenz von alternativen religiösen Überzeugungen gelöscht werden angewendet werden. Die von den Männern des Kalifats Erfolge reduziert haben, was war der Hauptorganisation von Sunniten, auch aufgrund einer größeren Ärger, dass der islamische Staat hat im Vergleich mit den Skythen geführt. Al-Qaida im Laufe seiner Geschichte wurde der Verschwörung mit dem Iran und was hat verfügt, zum Teil, ihr Versagen vermutet wird, weil die Kreditgeber Sunniten, anlässlich des Krieges in Syrien, haben sich auf die Stromkomponenten des fokussierten islamischen Staat, so führt dies zu einem Verlust in Teheran. Natürlich ist dies nicht nur die Ursache für das Debakel von Al-Qaida, von der Zeit die Organisation war praktisch durch den Kampf der USA und der Nichtverlängerung der Geschäftsleitung geführt besiegt. Zu diesem Zeitpunkt der Wettbewerb zwischen den beiden Hauptgruppen des islamischen Terrorismus ist alles zugunsten des Kalifats, der in einem klugen und die Nutzung der Medien spielt, dass die Zeiten, in denen sie verwendet werden kann. Die übermäßige globale Resonanz fälschlicherweise Videos von Enthauptungen westlicher Journalisten in der Medienwelt gegeben, hat einen weiteren Grad der Zentralität und Bedeutung des Kalifats in der Galaxie Dschihad erlaubt. Die Ankündigung von Al Zawahiri, der Errichtung einer Zweigniederlassung von Al Qaida in Indien, so scheint es sinnvoll, die Medienschlacht, die du in den islamischen Extremismus tun. Nach einer langen Zeit des Schweigens, dann erscheint wieder Al-Qaida mit einem ehrgeizigen Projekt, sollte jedoch nicht unterschätzt werden. Die Schaffung eines indischen Bewegung von Al-Qaida entstehen, die Stabilität eines Landes wie Indien, die fast ein Kontinent ist, die immer mehr und mehr Gewicht in der Weltwirtschaft untergraben könnte, aber es ist immer noch zu sehr von der endemischen Armut Anlage dass befällt ihn und wo religiöse Unterschiede sind oft eine Quelle von großer Gewalt. Vergessen Sie nicht die Berührung mit Pakistan, wo der islamische Extremismus steuert mehrere Gebiete des Landes, Subtraktion der Souveränität Islamabad, umarmt eine Fläche von bis zu Afghanistan, wo die Anwesenheit des islamischen Fundamentalismus ist immer noch eine reale Gefahr für die Staat. Das Projekt von Al-Qaida ist es, den Aktionsradius von der südlichen Rand des Mittelmeers, dem Nahen Osten, in Bereichen, in denen die Anwesenheit des Kalifats ist noch keine Realität zu bewegen. Es wäre Einfluss auf Bereiche im gebärfähigen Alter zu gewinnen, von einem muslimischen Präsenz in wichtigen markiert und oft von den lokalen Behörden misshandelt, was die Aufnahme von einer extremistischen Terrornetzwerk fördern können. Dieses Projekt, das nach Ansicht einiger Analysten, ist es nicht leicht zu erreichen, weil Al-Qaida nicht eine Struktur ausreichend in der indischen Land verwurzelt ist, aber es hat eine klare Spaltung innerhalb der islamischen Terrorismus, die ausgenutzt werden könnten, um ihn für immer zu besiegen signalisiert. Obwohl Sie nicht über die amtliche Nachrichten der Gegensätze zwischen den beiden Organisationen, die Verschiebung der Interessengebiet von al-Qaida aus dem natürlichen, ist ein Zeichen, dass die Organisation nicht will, durch das Kalifat geschluckt werden und versuchen, die größere Bedeutung des islamischen Staates auszugleichen suchen eine Art von neuen Märkten des Terrors.
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Al-Qaïda veut reprendre son rôle avec la création d'un réseau terroriste en Inde

Ven, 05/09/2014 - 13:56
Avec l'escalade dans califat militaire et politique, l'État islamique auto-proclamé de l'Irak et du Levant évincé Al-Qaïda de la première position dans le monde du terrorisme musulman. Les disciples de Cheikh Al Baghdadi, qui semble avoir été détaché par Al-Qaïda, ont acquis une notoriété internationale pour une plus grande capacité à attirer des financements, ce qui lui a permis de cultiver l'ambition de la formation du califat, un Etat où la loi la force doit être le djihad islamique, appliqué de façon intégrale et où il doit être effacé chaque présence de croyances religieuses alternatives. Les succès obtenus par les hommes du califat ont réduit ce qui était la principale organisation sunnite, également en vertu d'une plus grande exaspération que l'Etat islamique, a donné lieu à comparaison avec les Scythes. Al-Qaïda, dans le cours de son histoire, a été soupçonné de comploter avec l'Iran et ce qui a décrété, en partie, son échec, parce que les prêteurs sunnites, à l'occasion de la guerre en Syrie, ont mis l'accent sur ​​les composantes actuelles de la état islamique, si cela se traduit par une perte de Téhéran. Bien sûr, ce n'est pas seulement la cause de la débâcle d'Al-Qaïda, de temps l'organisation avait été pratiquement vaincue par la lutte menée par les Etats-Unis et le non-renouvellement de ses cadres supérieurs. A cette époque, la concurrence entre les deux principaux groupes du terrorisme islamique est tout en faveur du califat, qui joue dans un sage et l'utilisation des médias, que l'époque dans laquelle ils peuvent être utilisés. La résonance mondiale excessive donnée à tort à des vidéos de décapitations de journalistes occidentaux dans le monde des médias, a permis un degré de centralité et l'importance du califat dans le djihadiste de galaxie. L'annonce d'Al Zawahiri, l'établissement d'une branche d'Al-Qaïda en Inde, il semble possible de la bataille médiatique que vous feriez dans l'extrémisme islamique. Après une longue période de silence, puis, Al-Qaïda réapparaît avec un projet ambitieux, cependant, ne doit pas être sous-estimé. La création d'un mouvement indien résultant d'Al-Qaïda, pourrait porter atteinte à la stabilité d'un pays comme l'Inde, qui est presque un continent, qui devient de plus en plus de poids dans l'économie mondiale, mais il est encore trop conditionné par la pauvreté endémique qui l'afflige et où les différences religieuses sont souvent une source de grande violence. Ne pas oublier la contiguïté avec le Pakistan, où l'extrémisme islamique contrôle plusieurs régions du pays, en soustrayant la souveraineté d'Islamabad, couvrant une zone allant jusqu'à l'Afghanistan, où la présence de l'intégrisme islamique est encore un réel danger pour la état. Le projet d'Al-Qaïda est de déplacer son rayon d'action à partir de la rive sud de la Méditerranée, le Moyen-Orient, dans les zones où la présence du califat n'est pas encore une réalité. Il serait gagner de l'influence sur les zones en âge de procréer, marquée par une présence musulmane en important et souvent maltraités par les autorités locales, ce qui peut favoriser l'inclusion d'un réseau terroriste d'extrême. Ce projet, qui, selon certains analystes, il n'est pas facile à réaliser, car Al-Qaïda n'a pas une structure suffisamment enracinée dans le pays indien, mais il signale une nette distinction dans le terrorisme islamique, qui pourrait être exploité pour le vaincre pour de bon. Bien que vous n'avez pas les nouvelles officielles de contrastes entre les deux organisations, le déplacement de la zone d'intérêt d'Al-Qaïda de l'un naturel, est un signe que l'organisation ne veut pas être englouti par le califat et essayer d'équilibrer l'importance accrue de l'Etat islamique à la recherche une sorte de nouveaux marchés de la terreur.
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Al Qaeda quer recuperar o seu papel com a criação de uma rede terrorista na Índia

Ven, 05/09/2014 - 13:55
Com a escalada no califado militar e política, o Estado Islâmico auto-proclamado do Iraque e do Levante deposto Al Qaeda a partir da posição de topo no mundo do terrorismo muçulmano. Os seguidores de Sheikh Al Baghdadi, que parece ter sido destacado pela Al Qaeda, ganhou destaque internacional para uma maior capacidade de atrair financiamento, o que lhe permitiu cultivar a ambição da formação do Califado, um Estado onde a lei força deve ser a jihad islâmica, aplicada de forma integral e onde ele precisa ser limpo a cada presença de crenças religiosas alternativas. Os êxitos alcançados pelos homens do Califado ter reduzido o que era a principal organização de sunitas, também em virtude de uma maior exasperação que o Estado islâmico, tem resultado em comparação com os citas. Al Qaeda, no curso de sua história, era suspeito de conspirar com o Irã e que decretou, em parte, seu fracasso, porque os credores sunitas, por ocasião da guerra na Síria, têm-se centrado sobre os componentes atuais do estado islâmico, então isso resulta em uma perda em Teerã. É claro que esta não é apenas a causa do desastre de Al Qaeda, de vez que a organização tinha sido praticamente derrotada pela luta travada pelos EUA e à não renovação dos seus quadros superiores. Neste momento, a competição entre os dois grandes grupos de terrorismo islâmico é tudo em favor do califado, que joga em um sábio e do uso dos meios de comunicação, que as vezes em que eles podem ser usados​​. A ressonância mundial excessiva dada incorretamente para vídeos de decapitações de jornalistas ocidentais no mundo da mídia, tem permitido uma maior grau de centralidade e importância do califado no jihadista galáxia. O anúncio de Al Zawahiri, o estabelecimento de uma sucursal da Al Qaeda na Índia, parece prático para a batalha de mídia que você estaria fazendo no extremismo islâmico. Depois de um longo período de silêncio, em seguida, Al Qaeda reaparece com um projecto ambicioso, porém, não deve ser subestimada. A criação de um movimento indígena resultante da Al Qaeda, poderia minar a estabilidade de um país como a Índia, que é quase um continente, que está se tornando cada vez mais peso na economia global, mas ainda está muito condicionada pela pobreza endêmica que aflige a ele e onde as diferenças religiosas são muitas vezes uma fonte de grande violência. Não se esqueça da contigüidade com o Paquistão, onde o extremismo islâmico controla várias áreas do país, subtraindo a soberania de Islamabad, abrangendo uma área de até o Afeganistão, onde a presença do fundamentalismo islâmico ainda é um perigo real para o estado. O projeto da Al Qaeda é mover o seu raio de ação da margem sul do Mediterrâneo, do Oriente Médio, em áreas onde a presença do califado não é ainda uma realidade. Seria ganhar influência sobre áreas com potencial para engravidar, marcada por uma presença muçulmana na importante e muitas vezes maltratados pelas autoridades locais, que podem promover a inclusão de uma rede extremista terrorista. Este projecto, que de acordo com alguns analistas, não é fácil de conseguir, porque a Al Qaeda não tem uma estrutura suficientemente enraizados em território indígena, mas sinaliza uma divisão clara dentro do terrorismo islâmico, o que pode ser explorada para derrotá-lo de vez. Embora você não tem a notícia oficial de contrastes entre as duas organizações, a mudança da área de interesse da Al Qaeda desde o natural, é um sinal de que a organização não quer ser engolido pelo califado e tentar equilibrar a maior importância do estado islâmico procura uma espécie de novos mercados de terror.
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