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- 1° maggio solidale e antirazzista
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- Milano. Manifestazione antirazzista il 20 marzo in via Padova
- Sant'Antimo (NA): Le foto della manifestazione del 6 marzo
- Sant'Antimo: Servizio del TG3 del 6 marzo 2010
- L’ultima beffa: spunta la sanatoria trappola
- Sant'Antimo: Servizio del TG3 del 20 febbraio 2010
- Sant'Antimo: servizio del TG3
Yemen, duecento politici per il dialogo nazionale
Bangladesh, scontri tra operai e polizia per le richieste di aumento dei salari
Pechino, indiscussa sovranità sulle isole del Mar Cinese Meridionale
Indonesia, il governo di Giakarta propone une revisione del Corano
Colombia, arrestato capo di una banda di narcotrafficanti
Iran, Mottaki: Europa troppo "obbediente" con gli Usa
Al-Qaeda minaccia nuovi attentati in Yemen e negli Usa
Cina, Xinjiang, condannati tre webmaster uiguri
Germania, condannato il boia di Belzec
Italia, Amnesty International denuncia due esecuzioni avvenute ieri in Giappone
Arabia Saudita, da 10 anni fedeli di un villaggio pregano nella direzione sbagliata
Russia, sventato dirottamento all'aeroporto di Mosca
Pakistan, i droni Usa hanno ucciso 700 persone dall'insediamento di Obama
Londra, la Gran Bretagna non ritratta le accuse sul terrorismo mosse al Pakistan
Francia. Rom e gitani, la Chiesa contro Sarkozy
Forte disappunto per i provvedimenti annunciati dal presidente Nicolas Sarkozy nei confronti dei gitani e dei Rom è stato espresso da diversi esponenti della Chiesa cattolica francese. In un comunicato, il Cappellanato dei gitani e itineranti [Aumônerie catholique des Gitans et des Gens du Voyage, Ndr] ha deplorato le «generalizzazioni» di cui sono vittime queste popolazioni. «Non possiamo accettare che Rom e nomadi siano oggetto di pregiudizi e di generalizzazioni, capri espiatori designati delle difficoltà della nostra società, quando spesso ne sono le prime vittime». Alcuni vescovi francesi hanno fatto loro un appello della «Association Nationale des Gens du Voyage Catholiques» che chiede a Sarkozy di «rinunciare agli annunci d’effetto per ricercare risposte politiche concertate e determinate». Dopo diversi episodi di violenza registrati oltralpe, in particolare villaggio di Saint-Aignan, il ministro dell’Interno Brice Hortefeux ha ieri annunciato che metà dei 300 campi nomadi saranno evacuati entro tre mesi. A seguito di critiche mosse nei suoi confronti dopo che aveva accomunato diverse comunità, Sarkozy ha fatto una distinzione tra i Rom, di nazionalità romena o bulgara, minoritari in Francia, e i circa 400.000 itineranti, quasi tutti francesi e per un terzo nomadi.
Afghanistan, polizia spara sulla folla durante protesta contro forze Nato
Argentina, raggiunto l'accordo con Montevideo sul controllo dell'inquinamento del fiume Uruguay
Usa. Giudice blocca la legge anti immigrati dell’Arizona
Ieri sera il giudice della Corte di Phoenix, Susan Bolton, ha bloccato i punti chiave della nuova legge sull’immigrazione Sb1070, approvata dallo stato dall’Arizona, e che per mesi ha provocato grandi proteste da parte delle associazioni di immigrati e il ricorso legale della Casa Bianca.
La nuova legge, quindi, entra oggi in vigore emendata dai suoi articoli considerati più «razzisti»: è stato cancellato dal testo la possibilità, da parte delle forze di polizia locali, di chiedere i documenti a un passante basandosi sul «ragionevole dubbio» che possa essere un immigrante illegale. Inoltre non sarà più possibile essere arrestato per il solo fatto di non avere i documenti con sé. Secondo il giudice federale, questi controlli non sono «né equi né nel rispetto del pubblico interesse». La sentenza è arrivata mentre in Arizona la tensione era alle stelle, con gli sceriffi più conservatori che affermavano di aver fatto spazio nelle loro prigioni per gli immigrati clandestini che intendevano fermare e i cittadini contrari che promettevano clamorose azioni di protesta. Il pronunciamento del Tribunale di Phoenix rappresenta una grande vittoria da parte dell’amministrazione di Barack Obama sul governo dello Stato, a guida repubblicana. La governatrice dell’Arizona, Jan Brewer ha già annunciato che presenterà presto appello contro la sentenza Bolton: a questo punto sarà la Corte suprema di Washington a decidere.

