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Seydou Gadiaga, 36 enne originario del Senegal è deceduto domenica dopo una detenzione
nella caserma di piazza Tebaldo Brusato a Brescia, dove era rinchiuso perché privo di permesso di soggiorno, quindi per violazione della Bossi-Fini e del “decreto sicurezza”.
Seydou Gadiaga è morto per il reato di clandestinità e per il trattamento disumano e violento inflittogli da chi lo ha arrestato e rinchiuso in pieno inverno e per oltre 36 ore in una cella senza riscaldamento e gelida, un trattamento disumano nei confronti di chiunque, che è costato la vita ad una persona che soffriva di asma cronica, come attestato dal certificato medico che ha puntualmente esibito al momento del suo arresto.
Egli è stato barbaramente ucciso da una legge che tratta alla stregua dei peggiori criminali chi semplicemente non ha il permesso di soggiorno e chi non lo ha potuto rinnovare dopo aver perso il lavoro, proprio come Seydou Gadiaga, che viveva in Italia da 15 anni.
Esprimiamo piena solidarietà alle persone a lui vicine e alla comunità senegalese di Brescia colpita da questo lutto grave, che poteva essere evitato e su cui chiediamo venga fatta pienamente luce.
Quanto accaduto rappresenta l’estrema conseguenza della vera propria caccia all’immigrato “irregolare” scatenata in nome della presunta sicurezza in tutto il paese e in termini particolarmente violenti e prepotenti nel Bresciano.
E’ più che mai necessario e urgente una mobilitazione di tutte le realtà della solidarietà e dell’antirazzismo, delle comunità immigrate e di tutte le persone che hanno a cuore il rispetto della dignità umana, per contrastare un razzismo pesante e crescente, istituzionale e popolare, per cambiare insieme una situazione in cui si finisce in carcere e ci si può morire perché privi di permesso di soggiorno, o si rischia di tornarci perché si è chiesto che degli immigrati venissero trattati come degli esseri umani mentre venivano controllati, come nel caso di Antonio Pedace, ancora sotto processo a Siracusa.
Per chiedere verità e giustizia per Seydou Gadiaga, in solidarietà con Antonio Pedace accusato di umanità, incontriamoci e uniamoci.
Giovedì 16 dicembre dalle ore 17.00
Presidio/assemblea via Padova angolo via Arquà
Associazione antirazzista “3 febbraio”
Socialismo rivoluzionario
Stop razzismo Milano







