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Solidarietà

Costruiamo la solidarietà diretta, autorganizzata ed interetnica

Ci sono ormai più di 170.000 vittime e la grandezza della distruzione è enorme. È necessario evitare le epidemie. Ci vorranno mesi e mesi forse anni per ricostruire i villaggi, le case, gli ospedali.

Milioni di persone hanno donato i propri soldi per aiutare questi popoli. È stata sicuramente una grande dimostrazione di solidarietà.

Ma tutto ciò basta? Basta affidare agli organismi statali, dell’ONU, della Croce Rossa la nostra solidarietà, i nostri soldi?

La Protezione civile Italiana e la Croce Rossa si litigano per gestire i soldi degli aiuti.
L’Europa, la Cina e gli USA fanno la gara di solidarietà, solo per avere un ruolo di potere maggiore in quella zona.

Un fondo interetnico di solidarietà con le popolazioni del sud est asiatico

La solidarietà che in tutto il mondo si è sviluppata all’indomani della catastrofe del sud est asiatico ci dice che l’umanità ha la volontà di reagire di fronte alla distruzione e alla sofferenza. Eppure, nello stesso momento, il sistema degli stati, con le guerre, le leggi oppressive, la tenace volontà di limitare la libertà delle persone di spostarsi per cercare migliore fortuna in altri paesi, produce altrettanta sofferenza e distruzione, tanto da competere con quella dovuta agli eventi naturali.
Tante persone stanno donando denaro e vorrebbero donare la loro disponibilità e il loro tempo per venire incontro alle popolazioni colpite dal maremoto. Possiamo fidarci di quegli Stati distruttori in questa opera di salvataggio di nostri fratelli e sorelle?

Solidarietà a tutte le popolazioni colpite dal maremoto

A TUTTI I NOSTRI FRATELLI E SORELLE DELLE COMUNITA’ DEL SUD EST ASIATICO

Un grande abbraccio di fratellanza e di solidarietà. Siamo vicini a voi tutti che siete stati colpiti da un’immane tragedia. La natura ha infierito come mai prima d’ora è nei nostri ricordi, su questi nostri popoli, mietendo vittime ancora più numerose perché si tratta di popolazioni povere e già provate da una vita dura e difficile. Forse, come sta emergendo, la grandezza di questa tragedia poteva essere evitata, ma è evidente che nessuno dei potenti della Terra si interessa delle popolazioni dei sud del mondo che poi sono la maggioranza dell’umanità.