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Liberate Aalì Akhta
L'Associazione antirazzista ed interetnica “3 febbraio” denuncia il comportamento inaccettabile delle autorità di polizia nei confronti del proprio associato, di nazionalità pachistana e di etnia Kashmira, rifugiatosi in Italia anche a causa delle discriminazioni della propria etnia, ed a causa delle drammatiche condizioni di vita all’indomani del gravissimo sisma di 3 anni fa.
Difendiamoci dalle misure contro gli immigrati
Il governo italiano sta peggiorando le condizioni di vita degli immigrati. Non dà alcuna possibilità a quelli clandestini per diventare regolari, rende più difficile la vita di quelli che hanno ottenuto il permesso di soggiorno e introduce controlli e limitazioni della libertà anche per gli stessi cittadini italiani.
In nome della sicurezza, con il pretesto di colpire i criminali e i terroristi che invece continuano ad agire liberamente difesi dalle istituzioni loro amiche e complici, vengono colpiti i più deboli e quelli che cercano di migliorare la propria esistenza cercando un lavoro onesto e una vita dignitosa.
In questi mesi si parla molto del pacchetto sicurezza, che definisce l'insieme delle misure che il governo ha già preso, tramite i suoi poteri, o ha intenzione di prendere facendo approvare una legge dal parlamento.
Stranieri: dove stiamo andando?
“BRUXELLES, GIRO DI VITE SUGLI IMMIGRATI” titolano oggi i giornali “DALLA UE VIA LIBERA ALLA LINEA DURA” .
Mi dispiace, non ci sto.
La morte di un intero continente, l’Africa accade sotto gli occhi di tutti ma nessuno se ne accorge.
I popoli poveri della terra migrano dando luogo ad un fenomeno di spostamento di massa di cui non ci sono riscontri nel passato.
E’ il bisogno di cibo che li spinge, il bisogno di pace, il bisogno di futuro.
Quando la carta vale più della propria pelle
Purtroppo tutti abbiamo visto come questa affermazione non è una metafora ma la triste realtà per milioni di immigrati, anche per quelli che dopo immani peripezie riescono a regolarizzarsi e ad avere il famoso “pezzo di carta”, ovvero il titolo di soggiorno in Italia.
Ieri a Napoli Svetlana ha rischiato la propria vita per recuperare il soggiorno. E' rimasta ustionata, dopo essere riuscita a far evacuare gli anziani che erano nella casa andata in fiamme in via dei Mille.
A nulla sono servite le grida di chi voleva trattenerla, e tutto questo perché a suo dire, e con la conferma puntuale dei poliziotti intervistati, senza quelle “carte” Svetlana per questo Stato non sarebbe stata nessuno. Nonostante sia qui da anni, nonostante si prenda cura di altri italiani che ne hanno bisogno, nonostante sia conosciuta dalla gente del posto. Nonostante parli l'italiano e forse è anche a conoscenza più di tanti noi della nostra storia.
8 luglio: cena della solidarietà a Firenze
L'Associazione Antirazzista e Interetnica "3 febbraio" invita a partecipare ad una serata per costruire una cassa della solidarietà contro la repressione.
Una serata per esprimere la nostra solidarietà ad Ottaviano, attivista dell'A3F, sottoposto a processo per aver difeso un fratello immigrato dalla repressione.
Una serata per stare insieme, divertirsi, sentire della buona musica e cenare....
Sabato 8 luglio a partire dalle 19.30 in via dei Serragli 3 presso l'associazione Ireos.
La cena servirà per autofinanziare il progetto della cassa della solidarietà interetnica.
Asso