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Vincono i minori che denunciano condizioni disumane in centro ARCI di Casoria ( NA ): entro 15 giorni trasferiti al programma S.P.R.A.R

Cari amici e amiche,

vince la dignità contro la disumanità. È con fierezza e soddisfazione che vi comunichiamo quello che la dott.ssa D'Orso ( vice prefetto e responsabile immigrazione della prefettura di Napoli) alle ore 18.45 del giorno 6 ottobre 2015, in una telefonata alla nostra associazione ci ha assicurato: i minori della struttura dell'ARCI di Casoria verranno trasferiti in altra struttura e compresi nello circuito S.P.R.A.R. ( programma di accoglienza del Ministero dell'Interno).

Dove sta andando a finire l'umanità? Piccoli profughi in condizioni disumane in struttura ARCI Napoli.

Cari amici e amiche,

si rischia di rimanere attoniti di fronte alle immagini che i minori non accompagnati del centro ARCI di Casoria ( siamo in possesso di loro video) ci hanno mostrato. Da quello che raccontano non gli vengono dati abiti da sei mesi, sono costretti a rovistare nell'immondizia per coprirsi, ed è accaduto anche che varie volte rimanessero senza cibo per più giorni. Alcuni di loro che non hanno più sopportato questo scempio sono scappati ( con tutte le terribili conseguenze che può comportare), facendo perdere le proprie tracce.

#IoSonoComeTeAccoglimi - Accoglienza per i profughi! Espulsione per i malfattori! La Prefettura intervenga a San Giuseppe Vesuviano (Napoli), e in tutte le strutture di accoglienza dove i fondi non sono spesi per i profughi!

Care amiche e cari amici,

ricordate senz’altro, per averci seguito, la lotta dei 18 profughi, espulsi dall’hotel Villa Angela, di Terzigno (NA), e sostenuti da un gruppo di associazioni riunitesi nella rete #IoSonoComeTeAccoglimi: di come sono riusciti, con il nostro supporto, ad ottenere dalla Prefettura di Napoli il reintegro nel programma di accoglienza per 13 di loro, dopo una lotta durata per buona parte del mese di agosto.

Lettera ai partecipanti alla marcia degli uomini scalzi

Cari amici e amiche,
di seguito inviamo la lettera che il 12 settembre abbiamo indirizzato ai partecipanti della marcia degli scalzi, per invitare tutti a continuare la marcia per il soggiorno umanitario di tutti i profughi e gli immigrati in questo Paese.
È nostra intenzione continuare a lottare insieme per la dignità di ogni essere umano, la libera circolazione e la piena e dignitosa accoglienza per chi approda sulle sponde di questo Paese.

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Lettera ai partecipanti alla marcia degli uomini scalzi