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La lotta dei lavoratori immigrati di S.Antimo (NA) approda all'Università Orientale di Napoli - Lunedì 5 Maggio 2014, ore 10.30, palazzo Du Mesnil

cari amici e amiche,

la lotta dei lavoratori immigrati di S.Antimo approda all'università, grazie alla proposta del prof. Pasquale De Sena, ordinario di Diritto Internazionale all'università Cattolica di Milano, e del prof. Giuseppe Cataldi, ordinario di Diritto internazionale presso l'Università Orientale di Napoli.

1° MAGGIO A NAPOLI: NO AL RAZZISMO! ACCOGLIENZA DI TUTTI I PROFUGHI E IMMIGRATI

1° MAGGIO: NO AL RAZZISMO! ACCOGLIENZA DI TUTTI I PROFUGHI E IMMIGRATI

È sempre più omicida il razzismo: l’omicidio di un ragazzo bengalese a Pisa è l’ultima prova. Non cambia molto purtroppo sapere che l’autore è un ragazzo tunisino insieme ad altri suoi amici italiani. Il razzismo non è esclusiva di alcune etnie: è un male che affligge l’intera umanità.

No alla violenza razzista! - Verità e giustizia per Zakir, bengalese ucciso da un criminale razzista a Pisa

No alla violenza razzista - verità e giustizia per Zakir

Zakir Hossain era un ragazzo del Bangladesh, lavorava in un ristorante a Pisa. Era venuto in Italia per vivere e ha trovato la morte domenica 13 aprile. Dopo una giornata faticosa di lavoro si avviava verso casa quando è stato aggredito da un uomo che con un pugno in pieno volto l’ha sbattuto a terra. L’impatto al suolo è stato fatale. Non c’è stata speranza, è morto poco dopo in ospedale, mentre l’aggressore si dava alla fuga.

Lettera dei lavoratori bengalesi contro la schiavitù per la gente del paese di Sant'Antimo ( NA ) - Iniziativa di sensibilizzazione, domenica 30 marzo, ore 11, presso la chiesa di S. Antimo

Cari amici e amiche,

inviamo questa lettera che i fratelli immigrati di S.Antimo, da tempo in lotta contro la schiavitù e lo sfruttamento, hanno indirizzato alla gente di S.Antimo per spiegare le ragioni della loro lotta.
Tale lettera è volta a fare chiarezza, laddove gente razzista e losca vuole creare divisione e antipatia verso una iniziativa di grande merito. La lotta dei lavoratori immigrati infatti, specie in questo momento, in questo Paese dove la schiavitù è la norma, squarcia il velo dell'indifferenza e dell'abitudine.
Meritano tutti loro per questo solidarietà e sostegno.