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Sant'Antimo: Non solo un pranzo...

Il pranzo a cui abbiamo invitato la gente di Sant'Antimo e tanti antirazzisti venuti da ogni parte della Campania è qualcosa di più del mangiare insieme: è spezzare le stesso pane, essere amici e scoprirsi simili pur nelle differenze.
L’iniziativa non risalta solo per la grande partecipazione (oltre 400 persone che hanno sfidato il legalismo del comune di Sant'Antimo per andare ad incontrare i loro amici immigrati), per la risonanza che ha avuto su alcuni media, per la partecipazione di tante associazioni, quello che più ci fa riflettere e che vogliamo condividere è il principio di futuro che rappresenta.
Immigrati di varie etnie e indigeni, gente di tanti colori usi, culture che si trovano insieme per l’accoglienza umana quella che non prevede condizioni. Abbiamo risposto in questo modo a chi, arroccandosi su criteri legalisti, vorrebbe metterci fuori senza alternative. Abbiamo risposto a chi ci insulta chiamandoci criminali e abbiamo così anche risposto all’autoghettizzazione di cui anche noi immigrati siamo protagonisti.
E’ stata una bella giornata di festa e di lotta, di amicizia e di verità sulle reali condizioni di vita che viviamo in questo paese.
Mentre a Milano viene ucciso un ragazzo egiziano da altri immigrati e la Lega soffia sul fuoco ordinando azioni sempre più razziste e violente e tanti prendono occasione per criminalizzare noi immigrati, la nostra iniziativa di domenica 14 febbraio risalta per la nuova strada che offre alla convivenza umana.
Sappiamo che senza solidarietà non c’è sicurezza, che senza incontro e difesa della vita umana e della dignità non c’è futuro, per questo vi invitiamo a riflettere sull’importanza di questo evento e a dare seguito perché la nostra vicenda non sia dimenticata anzi diventi un esempio per tutti coloro che sperano in un mondo diverso.
Se ancora non abbiamo ottenuto l’obiettivo di condizioni abitative stabili, degne e tranquille (visto che le minacce di sgombero continuano) abbiamo ottenuto e siamo contenti di un grande successo: la solidarietà, l’amicizia che si è vista all’opera domenica non potrà eliminarla nessuna ordinanza comunale, nessuna legge razzista.
Da oggi abbiamo più coraggio e forza per continuare la nostra lotta.
Vi ringraziamo per questo successo di umanità e bene che abbiamo insieme realizzato. La nostra certezza è che tanta gente ha capito chi siamo, la nostra speranza è che chi non lo ha capito lo capirà.

Gli immigrati di via Sambuci a Sant'Antimo.