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Noi non siamo complici - Donne contro i CIE

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DONNE CONTRO I C.I.E. complici@anche.no
Updated: 6 days 4 hours ago

Dall’interno dei lager, sostegno al corteo di Modena contro i Cie

Fri, 18/06/2010 - 09:47
Da Macerie: [...] i reclusi di Corelli, a Milano, hanno deciso di partecipare a modo loro a questa scadenza, e hanno annunciato che a partire da sabato e per tre giorni lo sciopero della fame che hanno iniziato a marzo, e che sta proseguendo “a staffetta” da allora, sarà di nuovo collettivo. Dicono che a questo sciopero di tre giorni probabilmente parteciperanno altri Centri: se ne avremo conferma, man mano, vi faremo sapere. [...]
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Dall'interno dei lager, sostegno al corteo di Modena contro i Cie

Fri, 18/06/2010 - 09:47
Da  Macerie : [...] i reclusi di Corelli, a Milano, hanno deciso di partecipare a modo loro a questa scadenza, e hanno annunciato che a partire da sabato e per tre giorni lo sciopero della ... dcc Cie e deportazioni
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La barbarie dei Cie è la barbarie di questa società!

Thu, 17/06/2010 - 17:31
Riportiamo, con il suo consenso, le riflessioni di una compagna di Roma a proposito di Joy ma non solo. Ne approfittiamo per anticipare che, prendendoci tutto il tempo necessario, stileremo un dossier sulle connivenze (e le convenienze) con il "sistema Cie-deportazioni" che abbiamo potuto verificare seguendo la vicenda di Joy. Ciao a tutte La storia di Joy è un documento politico. Joy è uscita, non in libertà, ma sotto protezione, usufruendo dell’art. 18 che dovrebbe salvaguardare le vittime di tratta.  Joy, come tante altre come lei, è stata venduta dalla borghesia del suo paese  che consegna le ricchezze  del territorio alle multinazionali, le donne al  "divertimento" degli uomini bianchi e gli uomini allo sfruttamento come manodopera sottopagata e senza diritti. Dietro Joy ci sono gli sfruttatori che l’hanno portata in italia, ma ci sono anche quelli in giacca e cravatta al suo paese che costringono tante Joy a imboccare questa strada e, ancora più sù, ci sono i dirigenti e gli azionisti delle multinazionali che riducono alla disperazione le popolazioni del terzo mondo. Qui da noi, ha trovato "tante brave persone" che per pochi soldi si toglievano i "loro capricci" (si dice così, no?), ha trovato "leggi democratiche" (Ah! rispettare le leggi è fondamentale!) per cui è stata sbattuta nei CIE perchè irregolare, nei CIE ha trovato violenza e soprusi, compresi quelli di genere nei confronti delle donne. Si è ribellata ed è, naturalmente, passata dalla parte del torto perchè, qui da noi, vige la "convivenza civile". Trascinata in tribunale è stata condannata per la ribellione dalla magistratura "baluardo della libertà". Espiata (che bel termine!) la pena in carcere è stata rinviata in un  CIE.  Un giudice "di pace" le ha irrorato altri due mesi di detenzione, ma, attenzione ai termini, è amministrativa, non penale (chissà se per Joy ha fatto differenza). Che sarebbe questo paese senza magistratura e polizia, paladini della libertà!!! E che sarebbe questo paese senza il rispetto della legge!!! Ci dicono che, sempre in questo paese, i media saranno liberi ancora per poco tempo. Ma va? Mi sembrava che fossero già sufficientemente autoimbavagliati per conto loro, visto il risalto che hanno dato alle vicende di Joy e a quelle dei CIE, per non parlare d’altro. Le peripezie di Joy non sono certo finite (e non possiamo neanche dire che lo siano) per le campagne della "stampa amica", per la mobilitazione dei partiti così detti di sinistra e delle loro associazioni-satellite. E nemmeno per la mobilitazione di certe associazioni per la difesa della donna e di certi centri antiviolenza (caspita quanto hanno sgomitato per offrire a Joy la loro disponibilità perché potesse usufruire dell’art. 18!!!). No, infatti. Sono state le lotte dei solidali, delle femministe autorganizzate (già il movimento femminista passa una fase di stanca ed è silenzioso secondo la stampa" amica": ma non sarà che non facciamo quello che loro vorrebbero?) che si sono mobilitati insieme a tante realtà di movimento, fra manganellate, denunce, presidi e manifestazioni, che hanno portato Joy fuori dal circuito Cie-carcere-Cie. Ma non abbiamo vinto noi, ha vinto Joy ribellandosi, ed anche la sua non è una vittoria definitiva. Noi continueremo a lottare e a fare chiarezza politica per Joy e per tutte le altre/i e per noi stesse, perchè oggi tocca alle migranti e ai migranti irregolari, senza permesso di soggiorno, domani può toccare a chiunque  non sia omologato o sia ritenuto pericoloso per questa società: prostitute, lesbiche, femministe e anche mendicanti e senza fissa dimora, anarchiche/i……….. Però stiamo tranquille. Il centro sinistra, guardate la regione toscana, non  vuole i Cie solo in ogni regione, ma in ogni provincia e, come dicono i partitini della così detta sinistra radicale, li vogliono "umani" e con la partecipazione di quelle associazioni umanitarie che, guarda caso, gravitano intorno a questi partiti e partitini. Non esistono Cie dal volto umano, non esistono guerre umanitarie, non esistono torture per un buon motivo, magari con l’assistenza di medici ed esperti. E’ tutta lordura, misura della violenza e dell’ipocrisia di questa società. Noi siamo femministe, saremo sempre contro torture, guerre, Cie, non giustificheremo mai queste scelte, non volteremo mai la testa da un’altra  parte, né per pavidità, né per opportunità, né per convenienza, né per quieto vivere. I Cie nella loro barbarie sono il biglietto di presentazione di questa società e perciò sentiamo il bisogno di progettarne e costruirne un’altra. Elisabetta
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La barbarie dei Cie è la barbarie di questa società!

Thu, 17/06/2010 - 17:31
Riportiamo, con il suo consenso, le riflessioni di una compagna di Roma a proposito di Joy ma non solo. Ne approfittiamo per anticipare che, prendendoci tutto il tempo necessario, stileremo ... dcc Cie e deportazioni
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Frontex ha colpito ancora…

Thu, 17/06/2010 - 16:59
Riportiamo così com’è, nuda e cruda, la notizia di agenzia che ci conferma l’avvenuto rimpatrio di Debby e Priscilla nonché la deportazione di una donna ucraina che stava nel Cie di Modena e di cui si erano perse le tracce da un po’.   Per evitare inutili quanto dannose polemiche "da tastiera" ricordiamo che Debby e Priscilla non sono mai state abbandonate, in particolare da compagne/i di Torino che hanno tentato di tutto, coinvolgendo anche una mediatrice nigeriana, per convincerle a cercare di intraprendere un percorso che le portasse fuori dal Cie, con l’art. 18 o l’asilo politico. Ma inutilmente.    IMMIGRAZIONE: RIMPATRIATI 46 NIGERIANI (AGI) – Roma, 17 giu. – Alle ore 15.00 di oggi e’ partito dall’aeroporto di Roma Fiumicino un volo charter diretto a Lagos (Nigeria), con cui sono stati rimpatriati 46 cittadini nigeriani, di cui 33 espulsi dall’Italia, 9 dalla Norvegia, 3 dalla Francia e 1 dalla Spagna, scortati da operatori di polizia dei rispettivi Paesi di provenienza. L’iniziativa ha consentito di rimpatriare cittadini nigeriani illegalmente soggiornanti in Italia e gia’ trattenuti presso i Centri di identificazione ed espulsione di Milano, Torino e Roma, riconosciuti a seguito di interviste effettuate da funzionari dell’Ambasciata nigeriana di Roma, in collaborazione con la Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere. L’Agenzia Europea per le Frontiere Esterne "FRONTEX" ha partecipato al rimpatrio con l’invio di un rappresentante e co-finanziando l’operazione. Gia’ lo scorso 1 giugno l’Italia ha partecipato ad un altro volo charter congiunto di rimpatrio diretto in Ucraina, organizzato dalla Spagna e co-finanziato da "FRONTEX" che, partito da Madrid e’ transitato presso lo scalo aereo di Fiumicino imbarcando 8 cittadini ucraini espulsi dall’Italia, rimpatriati unitamente a loro connazionali espulsi dalla Francia e dalla Spagna. (AGI)
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Frontex ha colpito ancora...

Thu, 17/06/2010 - 16:59
Riportiamo così com'è, nuda e cruda, la notizia di agenzia che ci conferma l'avvenuto rimpatrio di Debby e Priscilla nonché la deportazione di una donna ucraina che stava nel ... dcc Cie e deportazioni
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Distruggere i lager della democrazia, Modena 19 giugno

Thu, 17/06/2010 - 12:43
    DISTRUGGERE I LAGER DELLA DEMOCRAZIA PER FARLA FINITA CON I CENTRI DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE E GLI AGUZZINI CHE LI GESTISCONO I CIE sono LAGER:  perché sono centri di detenzione amministrativa, come erano i campi di concentramento, presidiati dall’esercito e circondati da filo spinato, sbarre e telecamere. LAGER:  perché sono un lucroso affare per enti come Croce Rossa Italiana, Confraternita delle Misericordie e Cooperative della Lega Coop. LAGER:  perché i reclusi sono imbottiti di psicofarmaci, le guardie massacrano e stuprano e gli abusi dei novelli kapò sono all’ordine del giorno. Il CIE è uno degli ingranaggi della macchina delle espulsioni che, a livello europeo, permette il ricambio continuo di manodopera (dai raccoglitori di pomodori alle prostitute soggette alla tratta) ricattabile e a basso costo.   Il CIE è parte di un meccanismo di sfruttamento internazionale del lavoro coperto da politiche razziste e securitarie. Il “clandestino” è il capro espiatorio funzionale a distogliere l’attenzione dalla “crisi” e dalle responsabilità di politici e padroni. Anche Modena ha il suo lager. Gestito dalla Misericordia di Daniele Giovanardi che, attraverso i suoi  metodi da piccolo dittatore fatti di propaganda e soprusi, divieti, restrizioni, isolamento praticati sui reclusi, sperimenta un modello esemplare per altri Cie in Italia  SCENDIAMO IN STRADA perché nelle Rosarno di domani abbiamo scelto il nostro lato della barricata: quello degli sfruttati in lotta contro i propri sfruttatori. CORTEO SABATO 19 GIUGNO MODENA CONCENTRAMENTO ORE 15.30 Parcheggio sul retro della Stazione ferroviaria     Leggi il documento di indizione Scarica il banner Scarica e diffondi il volantino del corteo Scarica e diffondi il manifesto del corteo   
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Distruggere i lager della democrazia, Modena 19 giugno

Thu, 17/06/2010 - 12:43
    DISTRUGGERE I LAGER DELLA DEMOCRAZIA PER FARLA FINITA CON I CENTRI DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE E GLI AGUZZINI CHE LI GESTISCONO I CIE sono LAGER:  perché ... dcc Generale
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Aggiornamenti su Debby e Priscilla

Thu, 17/06/2010 - 10:20
(Da  Macerie ) Questa mattina all’alba Debby e Priscilla sono state prelevate dalla loro gabbia dentro al Centro di corso Brunelleschi e portate all’aeroporto di Malpensa. ... dcc Cie e deportazioni
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La lotta di Joy continua. E anche la nostra...

Wed, 16/06/2010 - 11:15
  Volentieri pubblichiamo questo contributo di alcune compagne di Milano. Ricordiamo il  presidio  che si terrà domani a Torino fuori dal Cie alle 14.00 contro la ... dcc Cie e deportazioni
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Giovedì 17 giugno, presidio contro la deportazione di Debby e Priscilla

Tue, 15/06/2010 - 22:05
Giovedì prossimo, 17 giugno, dalle 14 in poi, appuntamento di fronte all’ingresso del Cie di Torino in via Mazzarello 31, da dove usciranno Debby e Priscilla per andare ... dcc Torino
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Joy è libera?

Tue, 15/06/2010 - 17:03
“Joy è libera!”. Venerdì 11 giugno la notizia rimbalzava qua e là sul web prima ancora che Joy arrivasse in un primo luogo di sosta per riposarsi per poi ... dcc Cie e deportazioni
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Vogliono deportare Debby e Priscilla!

Tue, 15/06/2010 - 16:18
(Da  Macerie ) Proprio ieri Debby e Priscilla, – le due ragazze nigeriane che erano state trasferite a Torino il 12 febbraio scorso dopo aver scontato sei mesi di carcere insieme a ... dcc Cie e deportazioni
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Verso il corteo contro i Cie del 19 giugno

Mon, 14/06/2010 - 15:40
  Segnaliamo l'assemblea che si terrà il 17 giugno a Bologna, sul corteo di Modena contro i Cie e sulla lotta dei rom del campo di Triboniano (Milano) Giovedì 17 ... dcc Bologna
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Oltre l'8 giugno

Thu, 10/06/2010 - 10:20
Segnaliamo le iniziative contro Cie e deportazioni di oggi, 10 giugno, a  Crema  (alle 20.30 in piazza Trento e Trieste) e di sabato 12 giugno ad  Ivrea  (dalle 15 vicino ... dcc Cie e deportazioni
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Grandi Joy ed Hellen!

Tue, 08/06/2010 - 22:56
  Aggiornamenti da Milano Da  Radio Onda Rossa Da  Macerie   dcc Cie e deportazioni
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Una settimana de fuego per Joy

Sun, 06/06/2010 - 11:36
Se è ormai noto a tutte e tutti che l'8 giugno Joy sarà sentita come "persona informata sui fatti" a proposito del tentativo di violenza sessuale – a cui ha ... dcc Cie e deportazioni
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Stop rape, detention and deportations. Anche a Londra l'8 giugno a fianco di Joy

Fri, 04/06/2010 - 11:49
L'8 giugno si terrà a Londra, sotto l'ambasciata italiana, un presidio di solidarietà con Joy organizzato da alcuni gruppi di donne. Ne pubblichiamo l'indizione in inglese e ... dcc Cie e deportazioni
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A fianco di Joy ed Hellen contro Cie e deportazioni – Milano 8 giugno dalle 14.30

Thu, 03/06/2010 - 08:54
  A fianco di Joy ed Hellen contro Cie e deportazioni Milano 8 giugno dalle 14.30 – presidio sotto il tribunale (c.so di Porta Vittoria)   per manifestare la ... dcc Cie e deportazioni
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Bologna, 2 giugno: presidio sotto al Cie e tavolo di discussione su Cie e deportazioni

Tue, 01/06/2010 - 10:45
ore 11.00 : presidio sotto al Cie di via Mattei in solidarietà con le recluse e i reclusi ore 16.00 :   tavolo di discussione  su Lager e deportazioni nella ... dcc Bologna
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